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NO AD ULTERIORI TAGLI NELLA SANITA’

15 Marzo 2014

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NO AD ULTERIORI TAGLI NELLA SANITA’

“Sì a risparmi in sanità, un no assoluto, invece, ad ulteriori tagli. E i risparmi siano reinvestiti nel Servizio sanitario nazionale per alleggerire il peso dei ticket,aggiornare i Livelli essenziali di assistenza e rafforzare l’assistenza territoriale”, è quanto afferma Stefano Mascheroni, Segretario Regionale di Cittadinanzattiva Alto Adige – Tribunale per i Diritti del Malato in merito alle dichiarazioni del commissario Cottarelli sui tagli alla spesa pubblica nella sua audizione al Senato.

“La sanità può dare il suo contributo ad una revisione della spesa pubblica, ma solo in termini di risparmi. Non sono invece per noi ammissibili ulteriori tagli nella sanità,pena la riduzione ulteriore dei servizi per i cittadini, che non possiamo di certo permetterci”, continua Mascheroni. “Chiediamo nuovamente di essere chiamati a pieno titolo a partecipare al Patto per la salute, finora oggetto esclusivo di contrattazione e confronto fra Ministero e Regioni, anche per confrontarci su le due principali fonti di risparmio individuate dal Commissario, ossia ricoveri inappropriati e costi standard. Sui primi, ribadiamo che la revisione dell’offerta ospedaliera può avvenire solo partendo da una valutazione del fabbisogno, una indagine epidemiologica e una mappatura dei servizi esistenti sul territorio e garantendo che laddove si chiuda un servizio ospedaliero se ne apra un altro di assistenza territoriale; sui costi standard si deve invece intervenire senza attaccare i requisiti di sicurezza, qualità ed innovazione e personalizzazione delle cure”. Per quanto riguarda lo specifico della Provincia di Bolzano non possiamo che riconfermare la necessità urgente di avviare definitivamente una vera politica di riordino clinico sino ad ora portata avanti “tiepidamente”. Tale azione non può prescindere da una vera razionalizzazione dei sette ospedali, un potenziamento del territorio con i distretti ed i medici di base, l’istituzione dell’URP provinciale (ora solo parziale), il riassetto generale del sistema informativo aziendale ad oggi precario che non collega tra loro i comprensori – i medici di base – le farmacie ed in generale rendere l’Azienda sanitaria veramente unica rendendola una ed una sola a livello amministrativo e come centro acquisti a fornitori, conclude Mascheroni.

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