Cronaca

Le Corbusier & The Authentic Icons

7 Febbraio 2014

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Le Corbusier & The Authentic Icons

Le CorbusierLa grande mostra speciale di quest’anno di ART Innsbruck è dedicata al grafico e designer di mobili Le Corbusier, una delle icone più sfuggenti dell’epoca moderna, e presenta inoltre classici del design dell’ultimo secolo che da tempo sono entrati nella storia della civiltà e ciononostante continuano a essere prodotti. Per questa ambiziosa mostra speciale il gallerista ed esperto di design Clemens Rhomberg, che organizza nuovamente la mostra su incarico di ART, è riuscito a portare a Innsbruck la straordinaria mostra itinerante del famoso produttore di mobili Cassina “Authentic Icons”. Oltre alla leggendaria chaise longue LC 4 di Le Corbusier si potrà ammirare il famoso tavolino con le zampe di uccello “Traccia” di Meret Oppenheim, il famoso set di tavolini colorati “Petalo” di Charlotte Perriand, partner artistica di Le Corbusier per anni, la cui forma ricorda i petali di un fiore.

“Le mostre speciali sono l’incentivazione visiva di una fiera d’arte”, afferma Johanna Penz, fondatrice e direttrice di ART Innsbruck che quest’anno, dal 20 al 23 febbraio, è padrona di casa dell’ormai 18° edizione. “Le mostre speciali devono stimolare, talvolta forse anche irritare. In ogni caso, devono ampliare l’orizzonte dell’esperienza sensoriale ed estetica dei visitatori”, dichiara Johanna Penz, che ormai da anni affida al famoso gallerista di Innsbruck Clemens Rhomberg questo importante compito. Johanna Penz tesse le lodi del curatore delle mostre speciali e afferma di non potersi augurare una partnership migliore e più fruttifera. Con la mostra speciale di quest’anno “Le Corbusier & The Authentic Icons” ART Innsbruck riprende inoltre una tendenza che già da diversi anni si profila nelle grandi fiere d’arte internazionali. “Quella che un tempo era l’ermetica separazione di arte e design scompare sempre più e sfocia in un insieme organico”, afferma Johanna Penz. La conferma arriva anche da parte di Rhomberg. Il design è stato senza dubbio una delle forma d’arte determinanti del XX secolo.
La mostra itinerante internazionale allestita dal famoso produttore di mobili italiano, dal titolo “Authentic Icons”, che l’esperto di design Rhomberg è riuscito a portare alla ART per la grande mostra speciale, ne fornisce una eloquente testimonianza. Tutti gli oggetti di questa mostra hanno da tempo il loro posto fisso nei grandi musei di arte moderna e hanno ormai fatto il loro ingresso nella storia del design, dell’arte e dell’architettura di interni del secolo scorso. Davanti a tutti naturalmente Le Corbusier, che con una rigida coerenza ha per tutta la vita concesso ad arte applicata e figurativa, presunte così differenti, da un lato architettura, urbanistica, design di mobili, dall’altro pittura e scultura, un posto fisso e paritario nella sua vita e nella sua opera. Le Corbusier era solito dipingere fino a mezzogiorno per dedicarsi al pomeriggio all’architettura, nell’ambito della quale egli estese la sua idea di un metodo costruttivo moderno coerentemente anche alla realizzazione degli spazi interni. Alla mostra speciale della ART di quest’anno sarà possibile ammirare la chaise longue cult LC 4 del designer di mobili Le Corbusier, la poltrona con braccioli LC 3 compatta a forma di dado e la sedia girevole LC 7. Tutti oggetti che Le Corbusier alla fine degli anni venti dello scorso secolo ha sviluppato e progettato insieme ai suo partner e compagni di una vita, il cugino Pierre Jeanneret e l’architetto e designer francese Charlotte Perriand. Per tutti questi tipi di poltrone e ottomane, il trio geniale utilizzò per la prima volta acciaio cromato come struttura visibile, mentre la poltrona con braccioli LC 3 venne inoltre concepita come consapevole e provocante antitesi all’allora consueta poltrona da salotto.
Se Charlotte Perriand come designer rimase per lungo tempo nell’ombra di Le Corbusier, nelle pubblicazioni e mostre più moderne viene ormai apprezzata come una delle personalità più importanti dell’età artistica moderna. Infine, diversi suoi progetti per mobili sono stati addirittura messi nuovamente in produzione, come ad esempio il sistema di tavolini sovrapponibile dai colori luminosi “Petalo” degli anni cinquanta che sarà anche visibile nella mostra speciale. Analogamente a Charlotte Perriand e anche grazie alle numerose mostre in occasione del 100° anniversario della sua nascita celebrato lo scorso anno, anche l’opera e la vita di Meret Oppenheim ricevono al momento un maggiore e più differenziato apprezzamento rispetto al tempo in cui visse. Il tavolino fantastico e surreale con i piedi di un uccello “Traccia” della fine degli anni trenta (impronte del presunto uccello sono nuovamente presenti sul piano dorato) è perciò senza dubbio uno dei principali highlight della serie “Authentic-Icons”.
Oltre ai classici di design della prima metà del secolo scorso, come la poltrona “Utrecht” dell’architetto e designer olandese Gerrit Thomas Rietveld, uno dei principali rappresentanti del gruppo De-Stijl, la mostra raccoglie anche icone di design più moderne come la sedia “Superleggera” con il suo evidente sedile in canna spagnola disegnata da Giò Ponti, architetto e designer nonché fondatore della nota rivista di arte, architettura e design Domus, la poltrona con braccioli “Maralunga” dell’architetto e designer industriale Vico Magistretti con il suo poggiatesta variabilmente posizionabile e la sedia Cab di Mario Bellini con struttura in acciaio e rivestimento in pelle, anch’essa ripetutamente copiata.

Con due serie grafiche degli anni 60 “Série Panurge” e “Cortège”, che completano la mostra dal punto di vista concettuale e visivo, la mostra speciale rimanda infine non solo alle origini di ART Innsbruck, che ha iniziato oltre diciotto anni fa come fiera per edizioni grafiche ma anche ancora una volta al protagonista della mostra, Le Corbusier. Un artista universale, che desiderava realizzare la sua visione dell’età moderna non solo in termini architettonici e pratici creativi ma anche figurativi. La complessità e la coerenza di Le Corbusier con cui egli seppe rifiutare l’etichettatura, arte da una parte, design dell’altra, ha determinato anche la carriera di Clemens Rhomberg in qualità di esperto di design e gallerista. Una delle sue prime mostre è stata dedicata a Le Corbusier, racconta Rhomberg. Di lui apprezza l’assoluta abilità di sapere ridurre all’essenziale. Il suo linguaggio formale si è fissato da tempo nella memoria collettiva. “Anche se non si conosce la sua opera, i suoi oggetti si presentano subito noti e familiari.”

“Le Corbusier & The Authentic Icons”, la grande mostra speciale della 18° ART Innsbruck, è visitabile dal 20 al 23 febbraio 2014 nel padiglione fieristico di Innsbruck.
Ogni primavera alla ART Innsbruck è l’arte internazionale del 20-21. Secolo – soprattutto dopo il 1960 – ad oggi.
70 espositori – Gallerie | Concessionari | Arte Istituzioni – provenienti da 10 nazioni presentano opere di 700 artisti.

Immagini da scaricare su www.art-innsbruck.at à Press

Data: dal 20 al 23 febbraio 2014

Luogo: Innsbruck, padiglione d + e

Orari di apertura: gio – sab: 11 – 20, dom: 11 – 19
Altre informazioni presso:
ART Kunstmesse GmbH., Gutenbergstraße 3, 6020 Innsbruck

Tel. +43(0)512 567101, Fax: +43(0)512 567233,

info@art-innsbruck.atwww.art-innsbruck.at

Nominato per il Premio Arti 2013 della Bank Austria

 

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