Politica

I socialisti di Bolzano lamentano l’assenza del loro simbolo alle prossime elezioni

8 Settembre 2013

I socialisti di Bolzano lamentano l’assenza del loro simbolo alle prossime elezioni

Sandro Pertini

Malumori in coda alla presentazione della lista dei candidati del Partito Democratico del capoluogo altoatesino. 

Aperta dai due assessori e consiglieri uscenti, Christian Tommasini e Roberto Bizzo, seguono altri trentatré nomi nella Lista elettorale del Pd altoatesino presentata alla stampa sabato scorso e il cui programma reca il titolo «L’Alto Adige a modo nostro».
Nella lista sono presenti anche tre socialisti, il segretario provinciale Alessandro Bertinazzo, il consigliere comunale di Bolzano Claudio Della Ratta e  la signora Renata Tomi. Un tormentato dibattito nella sede del PSI di Via Roma ha preceduto la scelta dei nomi perché l’assemblea riteneva “Irrinunciabile” la presenza del simbolo del PSI a fianco di quello del PD a contraddistinguere la lista, cosa che per ragioni non chiare non si è realizzata. Gli esponenti del PSI  risultano pertanto elencati in modo indifferenziato insieme a quelli del PD e quindi non risultano riconoscibili. 
Il diffuso dissenso di molti membri del PSI consiste nel fatto che la presenza del Partito socialista di fronte all’elettorato finisce in tal modo per sbiadire, se non addirittura di scomparire con gravi conseguenze sul piano del consenso politico. 
L’obiezione degli scontenti consiste nella loro convinzione che ”l’Alto Adige abbia ancora bisogno di Socialismo e in particolare di una forza democratica al centro, tra SVP e PD, quale può essere il Partito socialista, una forza necessaria quanto lo è stata in passato per la sofferta elaborazione dello Statuto di Autonomia e nei lunghi anni della stesura delle norme di attuazione.”

 
 

 

Giornalista, scrittrice, editore.
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