Cronaca

Bologna 2 agosto 1980: per non dimenticare

2 Agosto 2013

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Bologna 2 agosto 1980: per non dimenticare

Strage BolognaCade oggi il 33° anniversario della strage avvenuta nella stazione di Bologna

Chiamiamo “anni di piombo” quel periodo tra la fine degli anni ‘60 e i primi anni ’80 durante il quale in Italia le contestazioni politiche sfociarono in diversi ed emblematici casi di estremismo e terrorismo armato.
La cosiddetta “strage della stazione di Bologna” fu solo l’ultima di una serie di gravi attentati pubblici che iniziarono nel 1969 con l’esplosione di una bomba nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana a Milano. Ultima si, ma anche la più terribile.
All’epoca era Pertini il presidente della Repubblica ed il nostro paese era ancora scosso dalla tragedia di Ustica avvenuta solo un paio di mesi prima.
Nel 1980 io non ero ancora nato, ma quel fatidico sabato 2 agosto verso le 2 di mattina, mia madre stava aspettando il cambio per Lecce proprio alla stazione di Bologna. Otto ore più tardi… la tragedia.
Alle 10.25 una bomba detonò in una sala d’aspetto e l’esplosione fece crollare l’intera ala ovest della stazione; l’onda d’urto investì un treno in attesa sul primo binario ed il parcheggio dei taxi all’esterno della struttura.
L’ordigno colpì indistintamente italiani e stranieri, chiunque fosse lì di passaggio in quel preciso istante nella stazione di Bologna.
Immediata fu la reazione di chi si trovava nei paraggi, ognuno tentò di soccorrere come poteva; i vigili del fuoco dirottarono diversi mezzi per far fronte all’emergenza. Perfino gli autobus vennero utilizzati allo scopo; quello della linea 37 venne utilizzato per deporre i primi corpi senza vita. A questi ne seguirono molti altri.
Il bilancio finale fu di 85 morti e 200 feriti.
Inutile soffermarsi sulle successive indagini, su chi venne accusato, sui depistaggi, su tutti coloro che in quella strage ebbero almeno una parte di colpevolezza…
Noi oggi ricordiamo gli innocenti.

 

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