Politica

La Cgil/Agb prende posizione sulla riapertura dello scalo di San Giacomo

11 Luglio 2013

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La Cgil/Agb prende posizione sulla riapertura dello scalo di San Giacomo

Aereo-Darwin-Airlines

Aeroporto – La riqualificazione urbana è un atto dovuto e non una merce di scambio per ottenere il silenzio

Riceviamo e pubblichiamo 

La Darwin Airline sbarca a Bolzano per togliere le ragnatele allo scalo bolzanino e si grida al miracolo, come se il traffico aereo in un aeroporto, così come avviene in qualsiasi altro posto, non rappresentasse invece la normalità”. Doriana Pavanello segretaria generale della Cgil/Agb prende posizione sulla riapertura dello scalo di San Giacomo.
“Diverso è – prosegue la segretaria generale – se l’obiettivo, attraverso la sfida raccolta da una piccola compagnia aerea svizzera, è quello di riaccreditare un progetto della Provincia sbagliato fin dall’inizio e investimenti pubblici costati molto cari ai cittadini, che allo stato attuale hanno totalizzato de facto un fallimento. Sette mesi di chiusura totale e una sola compagnia aerea interessata e che ha accettato l’appalto per i voli non rappresentano un successo, e nemmeno una prospettiva, anzi: si legge che la Darwin è una compagnia in espansione, e parte di questa espansione la pagheremo noi cittadini”.
“La politica non cessa di millantare ricadute positive dell’ aeroporto sull’ economia altoatesina che ci auguriamo arrivino prima o poi, visto che questo “ambizioso e lungo” esperimento lo sta finanziando la Provincia con i soldi pubblici e non il mondo economico”.
Per Pavanello, “si tratta di un progetto che non ha alcun potenziale di sviluppo data l’ubicazione. L’assessore tira dritto, ma non certo con la coscienza a posto nei con fronti di quei cittadini che subiranno i danni ambientali e peggioreranno la qualità della loro vita a causa del rumore.
Indennizzati con la riqualificazione della loro zona di residenza, dichiara sempre l’assessore, ma che logica è mai questa? La riqualificazione urbana è un atto dovuto non merce di scambio da utilizzare in cambio del silenzio. La Cgil/Agb lo ha affermato già in altre occasioni: quell’ aeroporto ormai esiste ma almeno si cerchi di finanziarlo con capitali privati e non con i soldi degli altoatesini”.

 

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