Cronaca

No ai tagli indiscriminati

26 Giugno 2013

No ai tagli indiscriminati

tagliSiccome ci è giunta notizia di un presidio unitario degli addetti pulizie case di riposo, abbiamo intervistato Gianfranco Brotto della CISL per conoscere meglio le ragioni di questa iniziativa unitaria.

Cosa intende l’Assb per taglio delle ore?

 “Il nuovo appalto è stato ridotto di 1 ml di € passando da 4 a 3 ml di €  quindi un taglio del 25 %  applicato alla fonte  per il triennio subentrante. Tra l’erosione dell’inflazione ed il nuovo progetto tecnico presentato dalle aziende aggiudicatarie,  che ha permesso all’azienda di aggiudicarsi l’appalto da parte di Assb, vi è stato un ribasso in percentuale di ore lavorate del 38,90 % , questo con pesanti ricadute sugli orari individuali e sulla retribuzioni dei lavoratori,  in prima battuta, passando da 110.000 ore a 68.000 ore.”

I sindacati affermano che questo taglio è indiscriminato. Per evitare il taglio lineare cosa propongano le organizzazioni dei lavoratori?

“Riteniamo che una tale riduzione abbia in seconda battuta una un impatto importante sulla  qualità del servizio rivolto agli utenti, e a detta di ASSB sembra che il capitolato sia stato effettuato valutando la media delle case di riposo delle regioni limitrofe. Riteniamo che la nostra provincia abbia da sempre privilegiato uno standard di qualità per i nostri cittadini al di spora della media, proprio per distinguersi da sempre come regione modello, primato che ultimamente stiamo, con mio grande rammarico, perdendo.”   

 Quali assessorati sono coinvolti e con quali argomenti i sindacati ritengono poter sensibilizzare i politici preposti. 

“Abbiamo coinvolto il sindaco di Bolzano, l’assessore Bizzo e l’assessore Randi, i quali hanno condiviso con noi le problematiche sollevate, e si sono impegnati per trovare una soluzione al problema, non solo di qualità del servizio, ma sociale, consideriamo che ad un risparmio da una corrisponde una spesa dall’altra, proprio per il fatto che la riduzione ha portato l’azienda ad aprire una procedura di licenziamento collettivo che ad oggi coinvolge 32 persone, una parte assunta come dipendente, che potrà usufruire di una disoccupazione con costo a carico della collettività, ed una parte più sfortunata assunta come socio di cooperativa che sarà a casa senza stipendio e senra alcun ammortizzatore sociale. Vale veramente la pena risparmiare sui servizi essenziali ??????      Le mostre richieste sono quelle di rivedere i termini dell’appalto da parte di ASSB per aumentare il numero delle ore utilizzando il polmone del 10% previsto nel capitolato, ed verso il fronte aziendale una ridistribuzione dell’orario tra i dipendenti per la salvaguardia dell’occupazione, anche se a caro prezzo. Ci auguriamo che nella giornata di domani si possa avere un passo avanti da ASSB nei confronti delle richieste avanzate onde ridurre l’impatto economico delle riduzioni orarie.”

Giornalista pubblicista, scrittore.
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