Politica

La maggioranza in Comune è fatiscente

28 Giugno 2013

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La maggioranza in Comune è fatiscente

Claudio Della Ratta

Abbiamo incontrato il consigliere comunale di Bolzano, Claudio Della Ratta che muove aspre critiche al sindaco e alla giunta, spesso condizionata da screzi, litigi e vendette.

Lei rappresenta il PSI nel consiglio Comunale di Bolzano e fa parte della maggioranza che sostiene il sindaco Luigi Spagnolli. A oltre metà legislatura, quale bilancio trae dall’esperienza politica fin qui fatta?

 

“Non ho termini di confronto, dato che sono “nuovo” in Consiglio Comunale. Ma da quanto emerso in questi ultimi tre anni penso di poter affermare, senza tema di smentita, che questa amministrazione non raggiunge la sufficienza. Molto di più poteva essere fatto e carente è stata la partecipazione della Giunta a tutti i livelli (eccetto quelli di rappresentanza istituzionale…). Sicuramente a questo risultato negativo (che non è da ascrivere ai singoli assessori, tutti validi e competenti) ha contribuito l’aver ridotto troppo il numero degli assessorati, con i titolari che, avendo maggiori competenze, faticano a presidiare i lavori degli uffici, a stimolarli e indirizzarli. Ma sicuramente la ragione principale di questo mediocre (o negativo) risultato è da ricondurre all’operato del sindaco, o meglio sull’aver lasciato trapelare la sua intenzione di candidarsi alle prossime elezioni provinciali. A lungo andare questo clima di incertezza sul futuro ha originato un rallentamento dei progetti. E’ mancata la guida, il collettore, che doveva trascinare i singoli verso nuovi obiettivi o al completamento di quanto di buono era stato fatto nella scorsa consiliatura. La maggioranza in Comune è inesistente. Si riunisce raramente e principalmente per discutere di nomine. Ad esempio non si è riunita per un tema importante quale il bilancio di previsione (si è riunita dopo il passaggio in commissione, quando non si potevano quasi più apportare modifiche). Mi domando, leggendo il programma, se vedranno mai la luce le modifiche al regolamento comunale, l’attivazione dell’anagrafe degli eletti e nominati, il piano di risanamento energetico degli edifici comunali, la creazione di un parco sull’ex discarica di Castel Firmiano, l’allestimento di una struttura destinata ai giovani, il progetto di riorganizzazione dell’ASSB, l’aumento dei posti parcheggio per biciclette, l’istituzione di isole pedonali in ogni quartiere, la ciclabile di collegamento Casanova – Firmian. Oppure, mi domando se verranno completati i progetti già annunciati come imminenti  come imminenti, ma dei quali non si è visto ancora nulla, come la costruzione della via Ressel di collegamento della zona industriale con l’arginale, la ciclabile di via Claudia Augusta, ferme per esproprio, la riqualificazione di piazza Don Bosco, l’istituzione della consulta giovani, il piano urbano del traffico. E le sinergie con la Provincia, utili ad orientarne le scelte a favore del capoluogo dove sono finite? Assieme all’accantonato progetto di variante della SS12 in galleria? O alla pseudo apertura del Museo Civico?”

 

Le attuali difficoltà in maggioranza di cui si legge frequentemente sulla stampa secondo Lei a cosa sono da ricondurre?

 

“In parte, le difficoltà in maggioranza sono dovute alle ambizioni del sindaco rispetto alle elezioni provinciali ed in parte alla disomogeneità della coalizione, con visioni anche contrastanti relativamente alle politiche cittadine. Ritengo la nostra coalizione troppo spostata a sinistra negli orientamenti, nelle decisioni, negli atti e negli incarichi di governo della città.

Senza soluzione di continuità avvengono inoltre screzi, litigi e piccole vendette. E di conseguenza talvolta ci rimette la città. Politicamente andrebbe quindi stabilito se i partiti che compongono la maggioranza (con PD in testa), sostengono ancora compattamente il sindaco o meno. Non è possibile che il gruppo consiliare del partito del sindaco, per due volte nel giro di tre giorni si metta di traverso su atti e decisioni del primo cittadino. Si è portati ad interpretare che il sindaco non abbia più l’appoggio del proprio gruppo e questo è paradossale. Gli ultimi due atti di estrema rilevanza “sono passati” solo grazie all’opposizione, che fortunatamente non è coesa ed organizzata (in entrambi i casi un singolo consigliere d’opposizione ha permesso il passaggio dell’atto). Mi viene il dubbio, vedendo questi continui attacchi al sindaco (solo recentemente, caso Benko, fondi ai gruppi, PUT, etc.) da parte del suo gruppo consiliare, che ci sia un qualche accordo per mettere in difficoltà il sindaco (in sintesi dietro queste ultime “gaffes” o pseudo tali, potrebbe esserci un disegno politico ben preciso).”

 

Lei ritiene che il Sindaco Spagnolli porterà a termine il suo impegno fino alla scadenza della consiliatura?

 

“Se lo vuole sicuramente sì. Ha una maggioranza così ampia che, nonostante le palesi difficoltà al suo interno, può tranquillamente terminare la consiliatura. Probabilmente però non sa nemmeno lui cosa vuole esattamente e quindi “naviga a vista” come ci ha ultimamente abituato. Non so però se il percorso continuerà con il nostro gruppo. Noi componenti di un gruppo formato da quattro partiti (Radicali – Socialisti – UDC -Unione) che cercano di rappresentare l’area “progressista/liberale/centrista” di questa maggioranza non siamo finora stati coinvolti nelle scelte e dobbiamo quindi verificare se ci sono i presupposti affinché si dia continuità alla finora poco proficua collaborazione. Non nascondiamoci che oltre ad un problema di scelte dettate dall’estrema sinistra, ci troviamo di fronte a un immobilismo della nostra Amministrazione che a nostro avviso va assolutamente rimosso.”

 

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