Politica

La geografia politica

27 Febbraio 2013

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La geografia politica


La geografia politica della Provincia Autonoma di Bolzano

di Jimmy Milanese

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Ormai il dato nazionale è certo. Da una parte, il centrosinistra vince seppur di poco sia alla Camera sia al Senato, dove peraltro la maggioranza risicata non consente la formazione autonoma di un Governo stabile, dall’altra, si registra ovunque il successo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che si attesta attorno al 25% in entrambi i rami del Parlamento. Attorno al 10% la lista capitanata dal Premier Mario Monti, mentre la coalizione di centrodestra coordinata da Silvio Berlusconi è seconda sia alla Camera sia al Senato.

 

E in Alto Adige/Südtirol, come sono andate le cose? Quali sono le formazioni politiche più rappresentative? Chi ha guadagnato consensi e chi li ha persi rispetto alle ultime elezioni politiche del 2008?  

 

La complessa frammentazione del voto, assieme alla nascita di partiti e movimenti non presenti all’ultima tornata elettorale, rende difficile una comparazione precisa, peraltro facilitata dal dato dell’affluenza alle urne. Almeno alla Camera, rispetto alle elezioni politiche del 2008, l’affluenza è scesa dall’ 84,58 % all’82,08. Per intenderci, nel 2008 avevano votato 312.174 altoatesini/sudtirolese, mentre i votanti nel 2013 sono stati 310.364. Un dato omogeneo, quindi. Per questi motivi, se limitiamo la nostra analisi alle preferenze espresse per la Camera – rispetto a quelle per il Senato dove la presenza di coalizioni speculative al fine di concorrere in collegi uninominali (un solo eletto per collegio) rende più difficile ogni comparazione con il passato – possono essere tratte alcune considerazioni interessanti circa la geografia politica della nostra Provincia.

 

Il primo dato che emerge è la sostanziale tenuta della SVP che, rispetto alle 132.612 preferenze del 2008, ha perso soli 458 voti. Lo stesso non si può dire del Pd, allora guidato da Valter Veltroni, il quale riuscì a convogliare 48.473 elettori, mentre in questa occasione solo 28.372 altoatesini hanno deciso di premiare la coalizione guidata da Pier Luigi Bersani.

 

Data l’assenza dell’Union für Südtirol che ha disertato le Politiche 2013, mentre era presente nel 2008, non sorprende l’exploit dei Freiheitlichen di Ulli Mair che da 28.224 preferenze nel 2008 passano a 47.634 in questa tornata elettorale, aggiudicandosi non solo i 12.588 precedentemente attribuiti all’Union, ma ulteriori 6.822 preferenze evidentemente acquisite da elettori di madrelingua tedesca che nel 2008 non si erano recati al voto.

 

Discorso completamente diverso per il Movimento 5 Stelle che si presenta per la prima volta alle Politiche, conquistando 24.864 elettori altoatesini, pari all’8,31 % dell’elettorato provinciale. La percentuale del Movimento sale fino al 20,82 % tra gli elettori di madrelingua italiana, ipotizzando che Grillo non sia riuscito a fare troppi proseliti tra i sudtirolesi. Il dato su Bolzano indica un Movimento al 18,95 % sul totale degli elettori che diventa 21,9 % se si scorpora la popolazione di madrelingua tedesca, sempre nell’ipotesi che questa non abbia votato in misura significativa per Beppe Grillo. Quindi, un dato coerente con i risultati a livello nazionale.

 

La vera disfatta è registrata dal centrodestra guidato da Michaela Biancofiore che nella nostra Provincia raccoglie solo 24.263 elettori contro i 47.967 del 2008. All’interno della coalizione più che dimezzati gli elettori della Lega Nord, passati da 5.951 a 2.837, mentre La Destra dell’ex Presidente del Consiglio Provinciale Mauro Minniti, riduce il suo consenso rispetto al 2008, quando alla sua guida c’era Daniela Santanchè, passando da 5.067 a sole 1.205 preferenze. Sembra quindi che i 22.076 elettori altoatesini persi dal Popolo delle Libertà, ovvero le 23.699 preferenze non riconfermate dalla coalizione del centrodestra, siano confluiti nella Lista capitanata dal Premier Mario Monti che ha convinto 20.639 elettori e, in parte, da Fare per Fermare il Declino, preferito da 1.287 elettori.

 

Notevole il risultato di Casapound Italia guidata da Simone di Stefano che nella sola città di Bolzano registra 1.019 preferenze (1,72%), in totale 1.592 nell’intera Provincia. Invece, la lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia che raccoglieva Italia dei Valori, Comunisti italiani e altre formazioni di sinistra, totalizza 2.778 preferenze, ovvero molto meno già del solo dato elettorale del partito di Antonio di Pietro che nel 2008 in coalizione con il centrosinistra convinse 5.311 elettori.

 

Jimmy Milanese

 

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