Cultura e società

Maria von Mörl

17 Ottobre 2012

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Maria von Mörl

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 di Pinuccia Di Gesaro

L’ESTATICA DI CALDARO

Non solo streghe in Tirolo, anche una mistica, che forse diventerà santa. Appena ventenne ebbe la prima estasi, due anni dopo comparvero le stigmate sulle mani, sui piedi e al petto e a 29 anni si ritirò nel convento delle Terziarie Francescane del suo paese vivendo il resto della sua vita in sofferenza, sempre a letto tormentata da gravi dolori fisici e psichici.    

Se sono streghe fanno notizia, se sono sante tutti le dimenticano.

Le streghe del Tirolo sono celeberrime in tutto il mondo, Maria von Mörl, mistica stigmatizzata di Caldaro, la donna più celebre del Tirolo dell’Ottocento nessuno la conosce.

“Qui riposa in pace la beata di Dio Maria von Mörl, nata a Caldaro il 15 ottobre 1812. Morì nella pace della santità l’11 gennaio 1868.” Dal suo 24esimo anno portò le stigmate del Signore che sanguinavano di giovedì e venerdì”. 

Questa l’epigrafe sulla tomba di Maria von Mörl, a Caldaro, dove ci sono sempre fiori freschi e notte e giorno ardono e  candele rosse. Le suore terziarie del convento di Caldaro e i suoi parenti che ancora vivono in paese, la famiglia Stefenelli, provvedono all’affettuosa cura della tomba e a tenere sempre accese la fiamma delle candele e con questa il ricordo di Maria.

Ma chi era Maria von Mörl? Chi era questa fanciulla dal volto dolcissimo che sorride dall’immagine sulla lapide di marmo bianco nel cimitero di Caldaro? Fu una donna celeberrima, la più famosa del Tirolo nell’Ottocento per gli eventi prodigiosi di cui fu protagonista. Fu visitata più volte dai principi della casa imperiale asburgica, dal viceré di Milano, da intellettuali di tutta Europa, da poeti come Brentano e filosofi come Rosmini, da personalità come Silvio Pellico, da innumerevoli vescovi provenienti fin dalla lontana Inghilterra e Australia, da migliaia e migliaia di devoti.

Nell’Ottocento, fino ai primi decenni del secolo scorso, molto è stato scritto su di lei. L’ultima e più completa biografia è quella che la Praxis Edizioni ha realizzato in traduzione italiana nel 1997. Fu scritta in lingua tedesca da Maria Freiin von Buol, una narratrice di Innsbruck che visse molti anni a Caldaro, e pubblicata nel 1927 con l’imprimatur della Chiesa. 

Fra tutti gli scritti, agiografie, cronache e biografie questa è la più attendibile perché utilizza fonti storiche documentate. Per questo ci è parso che valesse  la pena di pubblicarla, e anche perché alcuni anni fa era iniziata l’indagine preliminare all’avvio della causa di beatificazione. Poi  i lavori si sono arenati. Ora l’interesse intorno alla mistica si è di nuovo risvegliato e pare  che siano ripresi i lavori preliminari all’istruzione della causa di beatificazione .

La nostra biografia di Maria von Mörl porta la prefazione dell’allora Vescovo di Bolzano e Bressanone Wilhelm Egger. Egli fa proprie le parole del Vescovo di Trento Francesco Saverio Luschin, competente nell’Ottocento per il Comune di Caldaro (1823-1834) ,il quale aveva affermato che “ se la malattia di Maria von Mörl  non è propriamente santità , la sua autentica devozione non può essere definita malattia

 

Pinuccia Di Gesaro

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