{"id":233609,"date":"2026-11-01T19:58:15","date_gmt":"2026-11-01T18:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=233609"},"modified":"2026-11-01T19:58:21","modified_gmt":"2026-11-01T18:58:21","slug":"artedonnacollective-sei-artiste-in-mostra-a-bolzano-larte-femminile-si-prende-la-scena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2026\/11\/01\/artedonnacollective-sei-artiste-in-mostra-a-bolzano-larte-femminile-si-prende-la-scena\/","title":{"rendered":"ArteDonnaCollective, sei artiste in mostra a Bolzano: l\u2019arte femminile si prende la scena"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/3a8f9dca-6548-40e0-beb4-ed3f6b09393b-1_all_19430-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-233611\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/3a8f9dca-6548-40e0-beb4-ed3f6b09393b-1_all_19430-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/3a8f9dca-6548-40e0-beb4-ed3f6b09393b-1_all_19430-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/3a8f9dca-6548-40e0-beb4-ed3f6b09393b-1_all_19430-767x1086.jpg 767w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/3a8f9dca-6548-40e0-beb4-ed3f6b09393b-1_all_19430-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/3a8f9dca-6548-40e0-beb4-ed3f6b09393b-1_all_19430-1085x1536.jpg 1085w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/3a8f9dca-6548-40e0-beb4-ed3f6b09393b-1_all_19430.jpg 1447w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure>\n\n\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">Sei artiste, sei percorsi diversi e un unico spazio di confronto: quello in cui l\u2019arte diventa strumento di espressione, ricerca e riflessione sul mondo femminile. Dal 3 al 14 novembre, a Bolzano, ArteDonnaCollective riunisce le opere di Paola Bradamante, Cristina Vignocchi, Annamaria Lorenzini, Celestina Avanzini, Giovanna Da Por e Tanja Jarussi, protagoniste di una collettiva che mette al centro linguaggi, esperienze e sensibilit\u00e0 differenti. La mostra sar\u00e0 inaugurata il 4 novembre alle ore 18 nella sede dell\u2019Associazione degli Artisti della Provincia autonoma di Bolzano, in via Bottai 4.<\/p>\n<p>Il progetto ArteDonnaCollective nasce alla fine del 2025 da un\u2019idea di Cristina Vignocchi, con l\u2019intento di offrire alle donne artiste, in particolare alle socie dell\u2019Associazione degli Artisti, un\u2019occasione per incontrarsi, discutere temi condivisi ed esporre insieme. Non soltanto una mostra collettiva, dunque, ma anche uno spazio di dialogo e collaborazione, nel quale le differenze individuali diventano una ricchezza comune.<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019iniziativa c\u2019\u00e8 la pluralit\u00e0 dell\u2019esperienza artistica femminile, raccontata attraverso tecniche e materiali che spaziano dalla pittura al disegno, dal collage alla sperimentazione con supporti non convenzionali, fino alla performance e agli interventi nello spazio. Ogni artista porta con s\u00e9 una storia personale e un proprio modo di interpretare la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Cristina Vignocchi, ideatrice del progetto, propone una ricerca che intreccia arte, memoria e riflessione sulla rappresentazione femminile. Utilizza materiali di recupero provenienti dal mondo della grafica e della tipografia, come acetati, prove colore e trasparenti di stampa, insieme a immagini tratte da vecchie riviste femminili. Attraverso sovrapposizioni, collage e interventi pittorici, trasforma questi elementi in opere che indagano il lavoro invisibile delle donne, il consumo dell&#8217;immagine e il rapporto tra passato e futuro.<\/p>\n<p>Paola Bradamante, dopo una laurea in Chimica e una lunga esperienza professionale nel laboratorio di Biochimica dell\u2019Ospedale di Bolzano, ha scelto di dedicarsi interamente all\u2019arte. La sua ricerca si sviluppa nell\u2019ambito dell\u2019informale, attraverso l&#8217;utilizzo di tempera e acrilico abbinati a materiali differenti, come vetro, specchio, carta velina e colle. Ha esposto in numerose citt\u00e0 italiane e internazionali, partecipando a mostre personali e collettive.<\/p>\n<p>Annamaria Lorenzini coltiva fin dall&#8217;infanzia la passione per il disegno e la pittura. Dopo aver frequentato corsi di disegno, acquerello e pittura a olio, ha progressivamente ampliato la propria ricerca, passando dal figurativo verso l&#8217;astratto. Nelle sue opere sperimenta materiali non convenzionali, come cartone, compensato, linoleum e sughero, oltre alla tecnica mista. Il suo obiettivo \u00e8 superare i confini della rappresentazione tradizionale per dare spazio alle emozioni e alla libert\u00e0 espressiva.<\/p>\n<p>Celestina Avanzini, artista e autrice di poesie e racconti, ha sviluppato un percorso creativo che attraversa pittura, grafica e fotografia. Dopo gli esordi figurativi, si \u00e8 avvicinata all&#8217;informale, concentrando la propria ricerca sulla rappresentazione del mondo interiore. Laureata in Sociologia e specializzata in Psicoanalisi, ha esposto con continuit\u00e0 in Italia e all&#8217;estero dagli anni Ottanta, affiancando all&#8217;attivit\u00e0 artistica anche quella letteraria.<\/p>\n<p>Giovanna Da Por, formatasi artisticamente a Carrara, lavora dagli anni Ottanta con pittura a encausto e terre d&#8217;affresco, per poi sperimentare materiali trasparenti come plexiglass, tulle, pizzi e tessuti. Nel 2004 ha avviato il progetto <em>Feminae<\/em>, dedicato alla forza e alla condizione femminile. Una sua opera su plexiglass \u00e8 stata selezionata nel 2007 per la realizzazione di un francobollo nazionale. La sua ricerca unisce memoria, sperimentazione materica e riflessione sociale.<\/p>\n<p>Tanja Jarussi, nata a Bolzano nel 1974, si \u00e8 diplomata all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, laureandosi in Pittura con il massimo dei voti e la lode nel 2000. Il suo percorso si distingue per la sperimentazione di linguaggi e tecniche differenti: dalla pittura alla performance, dalla musica al teatro e alla danza, fino alla Land Art. Le sue opere dialogano sempre pi\u00f9 con l&#8217;ambiente e con il pubblico, coinvolto spesso direttamente nel processo creativo.<\/p>\n<p>ArteDonnaCollective si propone cos\u00ec come un&#8217;occasione per valorizzare la creativit\u00e0 femminile e favorire nuove forme di collaborazione tra artiste. Una mostra che non si limita a presentare opere, ma mette in relazione storie, materiali e visioni, offrendo al pubblico uno sguardo su un universo creativo articolato e in continua evoluzione.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione sar\u00e0 visitabile fino al 14 novembre nella sede dell&#8217;Associazione degli Artisti della Provincia autonoma di Bolzano, in via Bottai 4. Gli orari di apertura sono dal luned\u00ec al sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19; domenica chiuso.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Foto, opera di Cristina Vignocchi<\/em><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei artiste, sei percorsi diversi e un unico spazio di confronto: quello in cui l\u2019arte diventa strumento di espressione, ricerca e riflessione sul mondo femminile. Dal 3 al 14 novembre, a Bolzano, ArteDonnaCollective riunisce le opere di Paola Bradamante, Cristina Vignocchi, Annamaria Lorenzini, Celestina Avanzini, Giovanna Da Por e Tanja Jarussi, protagoniste di una collettiva che mette al centro linguaggi, esperienze e sensibilit\u00e0 differenti. La mostra sar\u00e0 inaugurata il 4 novembre alle ore 18 nella sede dell\u2019Associazione degli Artisti della Provincia autonoma di Bolzano, in via Bottai 4. Il progetto ArteDonnaCollective nasce alla fine del 2025 da un\u2019idea di Cristina Vignocchi, con l\u2019intento di offrire alle donne artiste, in particolare alle socie dell\u2019Associazione degli Artisti, un\u2019occasione per incontrarsi, discutere temi condivisi ed esporre insieme. Non soltanto una mostra collettiva, dunque, ma anche uno spazio di dialogo e collaborazione, nel quale le differenze individuali diventano una ricchezza comune. Al centro dell\u2019iniziativa c\u2019\u00e8 la pluralit\u00e0 dell\u2019esperienza artistica femminile, raccontata attraverso tecniche e materiali che spaziano dalla pittura al disegno, dal collage alla sperimentazione con supporti non convenzionali, fino alla performance e agli interventi nello spazio. Ogni artista porta con s\u00e9 una storia personale e un proprio modo di interpretare la realt\u00e0. Cristina Vignocchi, ideatrice del progetto, propone una ricerca che intreccia arte, memoria e riflessione sulla rappresentazione femminile. Utilizza materiali di recupero provenienti dal mondo della grafica e della tipografia, come acetati, prove colore e trasparenti di stampa, insieme a immagini tratte da vecchie riviste femminili. Attraverso sovrapposizioni, collage e interventi pittorici, trasforma questi elementi in opere che indagano il lavoro invisibile delle donne, il consumo dell&#8217;immagine e il rapporto tra passato e futuro. Paola Bradamante, dopo una laurea in Chimica e una lunga esperienza professionale nel laboratorio di Biochimica dell\u2019Ospedale di Bolzano, ha scelto di dedicarsi interamente all\u2019arte. 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Tanja Jarussi, nata a Bolzano nel 1974, si \u00e8 diplomata all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, laureandosi in Pittura con il massimo dei voti e la lode nel 2000. Il suo percorso si distingue per la sperimentazione di linguaggi e tecniche differenti: dalla pittura alla performance, dalla musica al teatro e alla danza, fino alla Land Art. Le sue opere dialogano sempre pi\u00f9 con l&#8217;ambiente e con il pubblico, coinvolto spesso direttamente nel processo creativo. ArteDonnaCollective si propone cos\u00ec come un&#8217;occasione per valorizzare la creativit\u00e0 femminile e favorire nuove forme di collaborazione tra artiste. Una mostra che non si limita a presentare opere, ma mette in relazione storie, materiali e visioni, offrendo al pubblico uno sguardo su un universo creativo articolato e in continua evoluzione. 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