{"id":233584,"date":"2026-11-01T17:58:00","date_gmt":"2026-11-01T16:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=233584"},"modified":"2026-10-30T21:01:24","modified_gmt":"2026-10-30T20:01:24","slug":"energia-alle-stelle-imprese-sotto-pressione-confindustria-chiede-interventi-urgenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2026\/11\/01\/energia-alle-stelle-imprese-sotto-pressione-confindustria-chiede-interventi-urgenti\/","title":{"rendered":"Energia alle stelle, imprese sotto pressione: Confindustria chiede interventi urgenti"},"content":{"rendered":"<p data-pm-slice=\"1 1 []\"><strong>Il caro-gas mette a rischio la competitivit\u00e0 delle aziende italiane, gi\u00e0 penalizzate rispetto ai concorrenti europei e internazionali. Confindustria Alto Adige sollecita investimenti nelle rinnovabili, infrastrutture moderne, sgravi fiscali e meno burocrazia.<\/strong><\/p>\n<p>Il costo dell\u2019energia torna a pesare sui bilanci delle imprese e riaccende il dibattito sulla competitivit\u00e0 del sistema produttivo. Il prezzo del gas ha superato nei giorni scorsi i 100 euro al megawattora, arrivando a livelli quasi tripli rispetto a un anno fa. Una crescita alimentata anche dall\u2019instabilit\u00e0 geopolitica, che si riflette direttamente sui costi sostenuti dalle aziende. A risentirne in modo particolare \u00e8 l\u2019Italia, dove il prezzo dell\u2019energia elettrica dipende dal gas in misura maggiore rispetto ad altri Paesi europei.<\/p>\n<p>A lanciare l\u2019allarme \u00e8 <strong>Confindustria Alto Adige<\/strong>, secondo cui il caro-energia sta progressivamente riducendo i margini di competitivit\u00e0 delle imprese sui mercati internazionali. \u00abI costi energetici stanno erodendo la capacit\u00e0 di competere delle nostre imprese sui mercati internazionali. Non solo nel confronto con le aziende di altri Paesi europei, ma soprattutto di Cina e Usa\u00bb, sottolinea il presidente <strong>Alexander Rieper<\/strong>.<\/p>\n<p>La questione, secondo l\u2019associazione, richiede interventi su pi\u00f9 livelli e una strategia di lungo periodo. Per ridurre la dipendenza energetica da altre aree del mondo, l\u2019Europa \u00e8 chiamata ad accelerare gli investimenti nelle fonti rinnovabili e a perseguire la realizzazione di un vero mercato unico dell\u2019energia, con l\u2019obiettivo di contenere i prezzi e garantire condizioni pi\u00f9 omogenee alle imprese europee.<\/p>\n<p>Un percorso che riguarda da vicino anche l\u2019Alto Adige. Gli aumenti delle quotazioni di gas e petrolio, secondo <strong>Thomas Brandst\u00e4tter<\/strong>, delegato all\u2019energia nel Consiglio di Presidenza di Confindustria Alto Adige, devono diventare uno stimolo a rafforzare ulteriormente lo sviluppo delle energie rinnovabili sul territorio. \u00abSaranno necessari investimenti pubblici e misure che incentivino quelli privati\u00bb, afferma.<\/p>\n<p>La transizione energetica, tuttavia, non pu\u00f2 basarsi soltanto sull\u2019aumento della produzione da fonti rinnovabili. Per rendere il sistema pi\u00f9 affidabile e flessibile occorre intervenire anche sulle infrastrutture: dalle reti di trasmissione moderne alle tecnologie per lo stoccaggio dell\u2019energia. L\u2019obiettivo \u00e8 garantire alle imprese una disponibilit\u00e0 di energia pulita e sicura a prezzi competitivi, elemento che Confindustria considera strategico per rafforzare il comparto industriale.<\/p>\n<p>Accanto agli investimenti strutturali, l\u2019associazione chiede per\u00f2 misure immediate per sostenere le aziende nell\u2019attuale fase di pressione sui costi. La proposta \u00e8 sviluppare una politica industriale organica a livello europeo, nazionale e provinciale, capace di migliorare le condizioni in cui operano le imprese. Nel breve periodo, secondo Rieper, si potrebbe intervenire attraverso sgravi fiscali e una concreta semplificazione burocratica.<\/p>\n<p>Il presidente di Confindustria Alto Adige richiama inoltre l\u2019attenzione sulle maggiori entrate generate dagli elevati prezzi dell\u2019energia: risorse che, nella sua proposta, il governo dovrebbe utilizzare per alleggerire gli oneri a carico delle imprese e accelerare gli investimenti nella decarbonizzazione.<\/p>\n<p>La richiesta degli industriali altoatesini si muove dunque su due orizzonti: da un lato interventi tempestivi per contenere l\u2019impatto del caro-energia, dall\u2019altro una strategia di lungo periodo che punti su rinnovabili, infrastrutture e sicurezza degli approvvigionamenti. Una sfida che riguarda non soltanto il costo delle bollette, ma anche la capacit\u00e0 delle imprese di continuare a investire, produrre e competere sui mercati internazionali.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Foto, Alexander Rieper e<strong> <\/strong>Thomas Brandst\u00e4tter<\/em><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caro-gas mette a rischio la competitivit\u00e0 delle aziende italiane, gi\u00e0 penalizzate rispetto ai concorrenti europei e internazionali. Confindustria Alto Adige sollecita investimenti nelle rinnovabili, infrastrutture moderne, sgravi fiscali e meno burocrazia. Il costo dell\u2019energia torna a pesare sui bilanci delle imprese e riaccende il dibattito sulla competitivit\u00e0 del sistema produttivo. Il prezzo del gas ha superato nei giorni scorsi i 100 euro al megawattora, arrivando a livelli quasi tripli rispetto a un anno fa. Una crescita alimentata anche dall\u2019instabilit\u00e0 geopolitica, che si riflette direttamente sui costi sostenuti dalle aziende. A risentirne in modo particolare \u00e8 l\u2019Italia, dove il prezzo dell\u2019energia elettrica dipende dal gas in misura maggiore rispetto ad altri Paesi europei. A lanciare l\u2019allarme \u00e8 Confindustria Alto Adige, secondo cui il caro-energia sta progressivamente riducendo i margini di competitivit\u00e0 delle imprese sui mercati internazionali. \u00abI costi energetici stanno erodendo la capacit\u00e0 di competere delle nostre imprese sui mercati internazionali. Non solo nel confronto con le aziende di altri Paesi europei, ma soprattutto di Cina e Usa\u00bb, sottolinea il presidente Alexander Rieper. La questione, secondo l\u2019associazione, richiede interventi su pi\u00f9 livelli e una strategia di lungo periodo. Per ridurre la dipendenza energetica da altre aree del mondo, l\u2019Europa \u00e8 chiamata ad accelerare gli investimenti nelle fonti rinnovabili e a perseguire la realizzazione di un vero mercato unico dell\u2019energia, con l\u2019obiettivo di contenere i prezzi e garantire condizioni pi\u00f9 omogenee alle imprese europee. Un percorso che riguarda da vicino anche l\u2019Alto Adige. Gli aumenti delle quotazioni di gas e petrolio, secondo Thomas Brandst\u00e4tter, delegato all\u2019energia nel Consiglio di Presidenza di Confindustria Alto Adige, devono diventare uno stimolo a rafforzare ulteriormente lo sviluppo delle energie rinnovabili sul territorio. \u00abSaranno necessari investimenti pubblici e misure che incentivino quelli privati\u00bb, afferma. La transizione energetica, tuttavia, non pu\u00f2 basarsi soltanto sull\u2019aumento della produzione da fonti rinnovabili. Per rendere il sistema pi\u00f9 affidabile e flessibile occorre intervenire anche sulle infrastrutture: dalle reti di trasmissione moderne alle tecnologie per lo stoccaggio dell\u2019energia. L\u2019obiettivo \u00e8 garantire alle imprese una disponibilit\u00e0 di energia pulita e sicura a prezzi competitivi, elemento che Confindustria considera strategico per rafforzare il comparto industriale. Accanto agli investimenti strutturali, l\u2019associazione chiede per\u00f2 misure immediate per sostenere le aziende nell\u2019attuale fase di pressione sui costi. La proposta \u00e8 sviluppare una politica industriale organica a livello europeo, nazionale e provinciale, capace di migliorare le condizioni in cui operano le imprese. Nel breve periodo, secondo Rieper, si potrebbe intervenire attraverso sgravi fiscali e una concreta semplificazione burocratica. Il presidente di Confindustria Alto Adige richiama inoltre l\u2019attenzione sulle maggiori entrate generate dagli elevati prezzi dell\u2019energia: risorse che, nella sua proposta, il governo dovrebbe utilizzare per alleggerire gli oneri a carico delle imprese e accelerare gli investimenti nella decarbonizzazione. 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