{"id":232956,"date":"2026-10-08T08:27:00","date_gmt":"2026-10-08T06:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=232956"},"modified":"2026-10-07T19:30:25","modified_gmt":"2026-10-07T17:30:25","slug":"esecuzioni-immobiliari-bolzano-corre-quinto-posto-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2026\/10\/08\/esecuzioni-immobiliari-bolzano-corre-quinto-posto-in-italia\/","title":{"rendered":"Esecuzioni immobiliari, Bolzano corre: quinto posto in Italia"},"content":{"rendered":"<p data-pm-slice=\"1 1 []\"><strong>Il Tribunale altoatesino tra i pi\u00f9 rapidi nella definizione delle procedure: in media servono 2,44 anni<\/strong><\/p>\n<p>Bolzano si distingue nel panorama giudiziario italiano per la rapidit\u00e0 nella definizione delle <strong>esecuzioni immobiliari<\/strong>. Nel 2025 il Tribunale altoatesino si \u00e8 infatti classificato <strong>quinto in Italia<\/strong>, con una durata media delle procedure di <strong>2,44 anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Il dato emerge dalla decima edizione dello <em>Studio dei Tempi delle Esecuzioni Italiane<\/em>, realizzato dall\u2019<strong>Associazione T6 \u2013 Tavolo di Studio sulle Esecuzioni Italiane<\/strong>, che ogni anno analizza l\u2019andamento delle procedure esecutive immobiliari nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Davanti a Bolzano si trovano <strong>Trieste<\/strong>, prima con una durata media di 1,56 anni, <strong>Gorizia<\/strong> con 1,65, <strong>Busto Arsizio<\/strong> con 2,10 e <strong>Ferrara<\/strong> con 2,15 anni. Un risultato che colloca dunque il Tribunale di Bolzano tra quelli pi\u00f9 virtuosi a livello nazionale.<\/p>\n<p>Il quadro generale mostra una tendenza positiva: nel 2025 la durata media delle procedure immobiliari in Italia \u00e8 scesa a <strong>4,85 anni<\/strong>, confermando un progressivo miglioramento dell\u2019efficienza del sistema. Parallelamente, per\u00f2, sono diminuite le procedure concluse: <strong>46.319 fascicoli<\/strong>, il 10,8% in meno rispetto al 2024. La riduzione va letta anche alla luce della diminuzione delle nuove iscrizioni e del numero complessivo delle procedure pendenti.<\/p>\n<p>A pesare maggiormente sui tempi complessivi \u00e8 soprattutto la <strong>fase della vendita<\/strong>, che richiede in media 1.022 giorni. Seguono i 648 giorni della fase di avvio della procedura e i 438 giorni necessari per la distribuzione.<\/p>\n<p>Interessanti anche i dati relativi alle modalit\u00e0 di chiusura delle procedure. Nel 2025 il <strong>53%<\/strong> dei fascicoli definiti, pari a 24.531 procedure, si \u00e8 concluso con aggiudicazione e riparto. Il <strong>30%<\/strong>, corrispondente a 14.069 procedure, si \u00e8 invece chiuso attraverso una soluzione transattiva.<\/p>\n<p>Le differenze nei tempi sono significative: le procedure concluse con aggiudicazione e riparto hanno richiesto mediamente <strong>6,14 anni<\/strong>, mentre quelle transattive si sono fermate a <strong>3,59 anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo studio evidenzia inoltre gli effetti delle trasformazioni introdotte negli ultimi anni. Considerando le procedure iscritte dal 2015, l\u201989% di quelle definite nel 2025 riguarda fascicoli aperti nell\u2019ultimo decennio. Per le procedure concluse attraverso una vendita giudiziale, la durata media scende in questo gruppo da 6,14 a <strong>4,80 anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Associazione T6, i dati confermano il contributo di <strong>riforme, digitalizzazione e maggiore professionalizzazione degli operatori<\/strong> al miglioramento dell\u2019efficienza delle esecuzioni immobiliari. Restano tuttavia differenze significative tra i diversi territori e soprattutto margini di intervento sulla fase della vendita.<\/p>\n<p>Per Federico Cecconi, del CNR e coordinatore del Comitato scientifico dell\u2019Associazione T6, il quadro restituito dalla nuova edizione dello studio \u00e8 quello di un sistema in progressivo miglioramento, ma nel quale occorre continuare a intervenire sui fattori che determinano i tempi delle procedure.<\/p>\n<p>Sulla stessa linea Laura Pelucchi, referente della commissione esecuzioni immobiliari dell\u2019Associazione T6, che sottolinea la necessit\u00e0 di consolidare i risultati raggiunti e diffondere le buone pratiche gi\u00e0 sperimentate con successo.<\/p>\n<p>Per <strong>Bolzano<\/strong>, il quinto posto nazionale rappresenta dunque un dato significativo: mentre la media italiana resta superiore ai quattro anni e mezzo, il Tribunale altoatesino riesce a chiudere le procedure immobiliari in poco pi\u00f9 di <strong>due anni<\/strong>, confermandosi tra le realt\u00e0 pi\u00f9 efficienti del Paese.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Foto, Laura Pellucchi e Federico Cecconi<\/em><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tribunale altoatesino tra i pi\u00f9 rapidi nella definizione delle procedure: in media servono 2,44 anni Bolzano si distingue nel panorama giudiziario italiano per la rapidit\u00e0 nella definizione delle esecuzioni immobiliari. 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La riduzione va letta anche alla luce della diminuzione delle nuove iscrizioni e del numero complessivo delle procedure pendenti. A pesare maggiormente sui tempi complessivi \u00e8 soprattutto la fase della vendita, che richiede in media 1.022 giorni. Seguono i 648 giorni della fase di avvio della procedura e i 438 giorni necessari per la distribuzione. Interessanti anche i dati relativi alle modalit\u00e0 di chiusura delle procedure. Nel 2025 il 53% dei fascicoli definiti, pari a 24.531 procedure, si \u00e8 concluso con aggiudicazione e riparto. Il 30%, corrispondente a 14.069 procedure, si \u00e8 invece chiuso attraverso una soluzione transattiva. Le differenze nei tempi sono significative: le procedure concluse con aggiudicazione e riparto hanno richiesto mediamente 6,14 anni, mentre quelle transattive si sono fermate a 3,59 anni. Lo studio evidenzia inoltre gli effetti delle trasformazioni introdotte negli ultimi anni. 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