{"id":232865,"date":"2026-10-04T19:15:00","date_gmt":"2026-10-04T17:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=232865"},"modified":"2026-10-03T20:03:31","modified_gmt":"2026-10-03T18:03:31","slug":"quando-vincere-non-e-tutto-a-bolzano-i-campioni-del-fair-play","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2026\/10\/04\/quando-vincere-non-e-tutto-a-bolzano-i-campioni-del-fair-play\/","title":{"rendered":"Quando vincere non \u00e8 tutto: a Bolzano i campioni del fair play"},"content":{"rendered":"<p data-pm-slice=\"1 1 []\"><strong>Dalla giovane calciatrice che rinuncia a un gol irregolare al maratoneta che aiuta un avversario a tagliare il traguardo: a WeFairPlay premiate sei storie in cui lo sport diventa rispetto, inclusione e solidariet\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>BOLZANO.<\/strong> A volte la vittoria pi\u00f9 importante \u00e8 quella a cui si decide di rinunciare. \u00c8 il messaggio arrivato dalla quinta edizione di <strong>WeFairPlay<\/strong>, l\u2019iniziativa del <strong>GS Excelsior<\/strong>, realizzata in partnership con la <strong>Provincia autonoma di Bolzano<\/strong>, che il 2 ottobre a Fiera Bolzano ha premiato esempi concreti di correttezza, inclusione e responsabilit\u00e0 nel mondo dello sport.<\/p>\n<p>Sei riconoscimenti per sei storie diverse, accomunate dalla scelta di mettere al centro le persone prima del risultato: dalla calciatrice che ha ammesso un tocco di mano facendo annullare il proprio gol al maratoneta che ha sostenuto un avversario in difficolt\u00e0; dal baskin, dove persone con e senza disabilit\u00e0 condividono il campo, a un torneo di basket dedicato a giovani che affrontano o hanno affrontato una malattia oncologica. E ancora, una giovane fantina che si \u00e8 fermata per soccorrere una concorrente caduta e un bambino che ha trasformato una corsa in un gesto concreto di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>A ricevere i riconoscimenti sono stati <strong>Davide Seri<\/strong> per il miglior gesto di fair play Open, <strong>Katharina Schuler<\/strong> per il miglior gesto di fair play in Alto Adige, <strong>Claudia Cantisani<\/strong> per la migliore iniziativa altoatesina, il torneo <strong>\u201cPump up the Jam\u201d<\/strong> per la migliore iniziativa Open, <strong>Gloria Tinaburri<\/strong> con il Premio Giovani e <strong>Simon Niederkofler<\/strong>, destinatario del Premio speciale Excelsior.<\/p>\n<p>\u00abQuesta serata ci ricorda che lo sport \u00e8 molto pi\u00f9 di una competizione: \u00e8 una scuola concreta di responsabilit\u00e0, rispetto e attenzione agli altri\u00bb, ha sottolineato il presidente della Provincia <strong>Arno Kompatscher<\/strong>, evidenziando l&#8217;importanza di rendere visibili questi comportamenti e trasformarli in esempi soprattutto per le giovani generazioni.<\/p>\n<p>Per <strong>Valter Vezz\u00f9<\/strong>, presidente del GS Excelsior, WeFairPlay rappresenta invece \u00abla festa del fair play\u00bb, capace di riunire sullo stesso palco grandi imprese sportive, gesti quotidiani e persone che scelgono la correttezza anche quando questa comporta una rinuncia.<\/p>\n<h3>Sei storie, un unico filo conduttore<\/h3>\n<p>Il premio per il <strong>miglior gesto di fair play in Alto Adige<\/strong> \u00e8 andato a <strong>Katharina Schuler<\/strong>, calciatrice delle Red Lions Tarsch. Durante una partita di campionato aveva segnato un gol dopo un tocco di mano. Nonostante la rete fosse stata convalidata dall\u2019arbitro, Schuler ha ammesso l\u2019irregolarit\u00e0, facendo annullare il gol. A consegnarle il riconoscimento \u00e8 stato il giornalista e direttore dell\u2019Alto Adige <strong>Valentino Beccari<\/strong>.<\/p>\n<p>Il premio per il <strong>miglior gesto di fair play Open<\/strong> \u00e8 stato assegnato a <strong>Davide Seri<\/strong>. Nelle fasi finali della ColleMarathon ha raggiunto il corridore che lo precedeva, in evidente difficolt\u00e0 fisica a pochi metri dal traguardo. Invece di superarlo, lo ha sostenuto e accompagnato fino all\u2019arrivo, lasciandogli il primo posto e concludendo la gara al secondo. A premiarlo \u00e8 stata l\u2019atleta paralimpica <strong>Claudia Schuler<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>migliore iniziativa in Alto Adige<\/strong> \u00e8 quella di <strong>Claudia Cantisani<\/strong>, da anni impegnata nel baskin e responsabile dell\u2019area disabilit\u00e0 di UISP. Attraverso questa disciplina ha costruito una squadra nella quale persone con e senza disabilit\u00e0 giocano insieme, trasformando le differenze in una risorsa e l\u2019inclusione in una parte naturale della competizione. Il premio \u00e8 stato consegnato dall\u2019alpinista <strong>Tamara Lunger<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 andato invece al torneo <strong>\u201cPump up the Jam\u201d<\/strong> il premio per la <strong>migliore iniziativa Open<\/strong>. Il progetto offre a bambini, bambine e adolescenti in cura, o gi\u00e0 curati, per una malattia oncologica l\u2019opportunit\u00e0 di ritrovarsi attraverso il basket. Giovani provenienti da centri ospedalieri di tutta Italia si incontrano sul campo, creando occasioni di gioco, squadra e socialit\u00e0. Il riconoscimento \u00e8 stato ritirato da <strong>Massimo Komatz<\/strong>, direttore generale della Fondazione Aquila per lo Sport Trentino, e consegnato da <strong>Evi Hilpold<\/strong>, direttrice di Sporthilfe Alto Adige.<\/p>\n<p>Il <strong>Premio Giovani<\/strong> ha premiato <strong>Gloria Tinaburri<\/strong>. Durante i Mondiali di endurance per giovani cavalli in Francia, la giovane atleta ha visto cadere una concorrente e ha scelto di fermarsi per soccorrerla, rinunciando a proseguire la gara alla ricerca del risultato. A consegnarle il premio \u00e8 stato il giornalista <strong>Andreas Vieider<\/strong>.<\/p>\n<p>Infine, il <strong>Premio speciale Excelsior<\/strong> \u00e8 stato assegnato a <strong>Simon Niederkofler<\/strong>, protagonista di un gesto di solidariet\u00e0 nato da una corsa di beneficenza organizzata dalla scuola elementare di Dobbiaco a favore dell\u2019Assistenza Tumori Alta Pusteria. Il giovane ha percorso nove chilometri, completando nove giri e raccogliendo 150 euro da destinare all\u2019associazione. Il riconoscimento \u00e8 stato consegnato dall\u2019assessore provinciale <strong>Christian Bianchi<\/strong>.<\/p>\n<h3>Tamara Lunger: il valore di sapersi fermare<\/h3>\n<p>Ospite d\u2019onore della serata \u00e8 stata <strong>Tamara Lunger<\/strong>, alpinista, scialpinista ed esploratrice altoatesina. Nata a Bolzano e cresciuta a San Valentino in Campo, dopo una carriera di alto livello nello scialpinismo ha raggiunto a 23 anni la vetta del Lhotse e nel 2014 quella del K2.<\/p>\n<p>La sua storia \u00e8 legata anche alla capacit\u00e0 di riconoscere i propri limiti. Nel 2016, durante il tentativo invernale sul Nanga Parbat, Lunger scelse di fermarsi a pochi metri dalla vetta per non mettere ulteriormente a rischio s\u00e9 stessa e i compagni di cordata.<\/p>\n<p>Una scelta che richiama, in un contesto completamente diverso, il filo conduttore della serata: nello sport il risultato non \u00e8 sempre l&#8217;unico parametro con cui misurare il valore di un&#8217;impresa.<\/p>\n<h3>Una giuria di campioni<\/h3>\n<p>A valutare le candidature \u00e8 stata una giuria composta da protagonisti dello sport e del giornalismo altoatesino e nazionale: <strong>Tania Cagnotto, Martin Pavlu, Claudia Schuler, Antonella Bellutti, Christian Lanthaler e Damiano Tommasi<\/strong>, affiancati dai giornalisti <strong>Valentino Beccari, Stefano Bizzotto, Andreas Vieider e Manuela Vontavon<\/strong>.<\/p>\n<p>Nato nel 2022, <strong>WeFairPlay<\/strong> ha raccolto attraverso la propria piattaforma decine di storie di fair play locali, nazionali e internazionali, molte delle quali segnalate direttamente da cittadini e associazioni sportive.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 sostenuto dalla <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano<\/strong> e da <strong>Alperia<\/strong> e realizzato in collaborazione con CONI, Comitato paralimpico di Bolzano, VSS, USSA e Sporthilfe Alto Adige S\u00fcdtirol.<\/p>\n<p>Dalle grandi competizioni ai campi di provincia, dalle montagne alle palestre, le storie premiate a Bolzano raccontano uno sport nel quale fermarsi, aiutare, includere e riconoscere un errore possono diventare gesti pi\u00f9 significativi del risultato finale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla giovane calciatrice che rinuncia a un gol irregolare al maratoneta che aiuta un avversario a tagliare il traguardo: a WeFairPlay premiate sei storie in cui lo sport diventa rispetto, inclusione e solidariet\u00e0. 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E ancora, una giovane fantina che si \u00e8 fermata per soccorrere una concorrente caduta e un bambino che ha trasformato una corsa in un gesto concreto di solidariet\u00e0. A ricevere i riconoscimenti sono stati Davide Seri per il miglior gesto di fair play Open, Katharina Schuler per il miglior gesto di fair play in Alto Adige, Claudia Cantisani per la migliore iniziativa altoatesina, il torneo \u201cPump up the Jam\u201d per la migliore iniziativa Open, Gloria Tinaburri con il Premio Giovani e Simon Niederkofler, destinatario del Premio speciale Excelsior. \u00abQuesta serata ci ricorda che lo sport \u00e8 molto pi\u00f9 di una competizione: \u00e8 una scuola concreta di responsabilit\u00e0, rispetto e attenzione agli altri\u00bb, ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher, evidenziando l&#8217;importanza di rendere visibili questi comportamenti e trasformarli in esempi soprattutto per le giovani generazioni. 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Una scelta che richiama, in un contesto completamente diverso, il filo conduttore della serata: nello sport il risultato non \u00e8 sempre l&#8217;unico parametro con cui misurare il valore di un&#8217;impresa. Una giuria di campioni A valutare le candidature \u00e8 stata una giuria composta da protagonisti dello sport e del giornalismo altoatesino e nazionale: Tania Cagnotto, Martin Pavlu, Claudia Schuler, Antonella Bellutti, Christian Lanthaler e Damiano Tommasi, affiancati dai giornalisti Valentino Beccari, Stefano Bizzotto, Andreas Vieider e Manuela Vontavon. Nato nel 2022, WeFairPlay ha raccolto attraverso la propria piattaforma decine di storie di fair play locali, nazionali e internazionali, molte delle quali segnalate direttamente da cittadini e associazioni sportive. Il progetto \u00e8 sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e da Alperia e realizzato in collaborazione con CONI, Comitato paralimpico di Bolzano, VSS, USSA e Sporthilfe Alto Adige S\u00fcdtirol. 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