{"id":232647,"date":"2026-09-26T17:37:33","date_gmt":"2026-09-26T15:37:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=232647"},"modified":"2026-09-26T20:22:53","modified_gmt":"2026-09-26T18:22:53","slug":"amedeo-masetti-una-vita-tra-pennelli-montagne-e-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2026\/09\/26\/amedeo-masetti-una-vita-tra-pennelli-montagne-e-musica\/","title":{"rendered":"Amedeo Masetti, una vita tra pennelli, montagne e musica"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"752\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/adrenalina-752x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-232649\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/adrenalina-752x1024.jpg 752w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/adrenalina-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/adrenalina-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/adrenalina-768x1045.jpg 768w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/adrenalina.jpg 1122w\" sizes=\"(max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n<p class=\"isSelectedEnd\">Alle 9 in punto l\u2019appuntamento \u00e8 al Bar Mirabella, in via Roma a Merano, poco distante da casa di Amedeo Masetti. Io sono gi\u00e0 seduto all\u2019ultimo tavolino del bar: arrivare qualche minuto prima dell\u2019ora fissata \u00e8 una mia abitudine. Alle 8.59 arriva il suo WhatsApp: Amedeo \u00e8 davanti al locale. Mi avvicino alla porta e gli faccio cenno di entrare.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Ci accomodiamo al tavolo che avevo scelto qualche minuto prima. Io finisco di bere il mio caff\u00e8, mentre Amedeo ordina qualcosa da bere. Poi iniziamo a conversare.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Masetti parte subito, senza bisogno di molte domande. Racconta la sua storia tornando avanti e indietro nel tempo, collegando episodi, persone, luoghi e passioni.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abDipingo dall\u2019et\u00e0 di 13 anni. Sono bolzanino. Dal 1977 al 1985 ho vissuto a Merano, poi a Bressanone e quindi a Bolzano. Avrei potuto andare a Milano, anche a Venezia, infine dovetti accettare di trasferirmi a Trento. Ero responsabile tecnico della Telecom, prima era la SIP, del Trentino-Alto Adige, ma dipingevo sempre. S\u00ec, di sera\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La pittura \u00e8 dunque entrata presto nella sua vita e non ne \u00e8 pi\u00f9 uscita. Masetti nasce a Bolzano il 3 novembre 1951 e racconta di aver iniziato a disegnare gi\u00e0 da bambino. Negli anni frequenta corsi con il professor Ferruccio Righi, segue per tre anni lezioni di nudo dal vero con il maestro Peter Pellegrini e riceve insegnamenti teorico-pratici dal maestro Giorgioppi.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abLa mia formazione \u00e8 stata soprattutto autodidatta. Ho sempre studiato molto da solo, osservando gli altri, andando alle mostre e cercando di capire come lavoravano gli artisti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">All\u2019inizio sperimenta diverse tecniche: carboncino, tempera, acquerello, china e tecniche miste. Poi arriva l\u2019olio, che diventa il suo linguaggio principale.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abL\u2019olio \u00e8 quello che sento pi\u00f9 mio. Mi permette di lavorare sul particolare, sulla luce, sulle ombre. Mi interessa molto osservare la realt\u00e0 e cercare di riportarla sulla tela\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Ed \u00e8 proprio il particolare uno degli aspetti che caratterizzano la sua pittura. I soggetti cambiano: paesaggi di montagna e citt\u00e0, figure umane, animali, cavalli, ballerine, nature morte, musicisti. Ma l&#8217;attenzione al disegno e alla resa dei dettagli rimane costante.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abMi piace lavorare sui dettagli. Nei cavalli, per esempio, cerco di rendere il movimento. Nelle ballerine mi interessa il gesto, mentre nei ritratti sono soprattutto gli occhi a raccontare qualcosa della persona\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Nel corso degli anni la pittura diventa anche una presenza pubblica. Dal 1991 Masetti partecipa a oltre 150 attivit\u00e0 espositive, tra collettive e personali, in diverse regioni italiane. Arrivano anche i riconoscimenti: nel 1996 viene premiato alla mostra Citt\u00e0 di Lendinara; nel 1999 ottiene il primo premio per la tecnica a olio alle mostre interregionali di Bolzano; nel 2014 riceve un ulteriore riconoscimento alla XXIV Rassegna di Arte Contemporanea di Fratta Polesine.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Ma quando parla della propria esperienza, Masetti non si ferma alla pittura. Il suo racconto prende altre direzioni. \u00abHo sempre avuto pi\u00f9 passioni. Ho coltivato anche quella per l\u2019alpinismo, persino quello estremo in passato, almeno fino ai 50 anni\u00bb. La montagna occupa infatti una parte importante della sua vita. Poi, nel 2008, arriva la pensione. \u00abDopo ho iniziato a praticare una forma di alpinismo pi\u00f9 piana\u00bb. E c\u2019\u00e8 anche la musica. \u00abSuono la batteria\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Una passione che non rimane separata dalla pittura. Anche nell\u2019attivit\u00e0 organizzativa di Masetti il rapporto tra musica e arti visive torna pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Dal 2008 al 2019 \u00e8 presidente del gruppo \u201cAmici dell\u2019Arte del Club Rodigino di Bolzano\u201d. Sono anni nei quali, oltre a dipingere, si dedica alla realizzazione di mostre tematiche alla Galleria Civica di Bolzano. \u00abMi interessava creare delle occasioni per gli artisti e costruire delle mostre attorno a un tema\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Da questa esperienza nascono esposizioni dedicate a soggetti molto diversi: \u201cAQVA\u201d nel 2008, \u201cSEVEN &#8211; I 7 vizi capitali &#8211; storia, vita e cultura\u201d nel 2009, \u201cTHE BEATLES &#8211; vita, parole e musica\u201d nel 2010, il viaggio nell\u2019Inferno di Dante nel 2012, Federico Fellini nel 2013, \u201cJAZZ PAINTING\u201d nel 2015, l\u2019Alto Adige S\u00fcdtirol nel 2016, \u201cDIE AC NOCTE\u201d nel 2017, \u201cLA DIVINA COMMEDIA\u201d nel 2019, \u201cPASOLINI &#8211; 100 anni\u201d nel 2022 e \u201cPICASSO\u201d nel 2026.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abSono sempre stato interessato a mettere insieme linguaggi diversi. La musica, la letteratura, il cinema, la storia: sono tutti mondi che possono dialogare con la pittura\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il suo percorso espositivo intanto continua. Le mostre lo portano in numerose citt\u00e0 e sedi: dal Centro Trevi alla Haus der Kultur, dalla Piccola Galleria alla Galleria Civica di Bolzano, dalla Galleria Torre Mirana di Trento al Palazzo delle Albere, dal Palazzo Assessorile di Cles a Castel Roncolo, fino alla sede della Societ\u00e0 Dante di Venezia.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Nel tempo entrano anche le associazioni. Dal 2014 Masetti fa parte della F.I.D.A., Federazione Italiana degli Artisti, sezione di Bolzano; dal 2022 del gruppo Freizeitmaler, sezione di Merano; dal 2024 dell\u2019Associazione Artisti della Provincia di Bolzano. \u00abLe associazioni sono importanti perch\u00e9 permettono di incontrare altri artisti e di avere occasioni per esporre\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Nel 2021 una sua opera viene selezionata e acquistata nell\u2019ambito del bando provinciale \u201cCatalogo Aperto\u201d. Nel 2023 partecipa a BAW con \u201cGuernica\u201d. Nel 2024 prende parte, tra le altre, alle mostre \u201cLost and Last\u201d, \u201cPortraits\u201d, \u201cBenessere\u201d e alla collettiva dedicata a Picasso. Nel 2025 espone con F.I.D.A., Freizeitmaler e Amici dell\u2019Arte. Nel 2026 partecipa alla VIII Biennale F.I.D.A. \u201cCogito ergo sum\u201d, alle mostre provinciali dei Freizeitmaler e alle collettive degli Amici dell\u2019Arte dedicate a Picasso.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Quando arriviamo a parlare di Merano, il tono cambia. Masetti conosce bene la realt\u00e0 artistica locale e individua una delle difficolt\u00e0 nella mancanza di spazi espositivi facilmente accessibili. \u00abA Merano mancano spazi adatti come la Galleria Civica di Bolzano o la Piccola Galleria. Sono spazi che attirano passaggio e permettono agli artisti di essere visti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00c8 un tema che, per chi ha organizzato mostre per molti anni, assume un significato particolare. E Masetti aggiunge un\u2019altra considerazione, questa volta sul ruolo della critica. \u00abOggi c\u2019\u00e8 carenza di critici d\u2019arte presenti sul campo, capaci di dare voce anche agli artisti meno noti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Non parla soltanto della necessit\u00e0 di esporre, ma anche di quella di essere raccontati. Perch\u00e9, nella sua esperienza, una mostra \u00e8 anche un momento di confronto e di conoscenza.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il tempo passa senza che ce ne accorgiamo. Amedeo continua a raccontare, saltando dalla pittura alla montagna, dalla musica alle mostre, dai ricordi di lavoro agli incontri con altri artisti.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La sua storia \u00e8 fatta di percorsi diversi che finiscono per incontrarsi: il tecnico della SIP e della Telecom che dipinge la sera, l\u2019alpinista che dopo i cinquant\u2019anni cambia modo di vivere la montagna, il batterista, il pittore realista, l\u2019organizzatore di mostre.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il caff\u00e8 \u00e8 ormai finito da un pezzo. Ma il racconto continua. E ascoltandolo si capisce che, per Masetti, la pittura non \u00e8 mai stata un&#8217;attivit\u00e0 isolata: \u00e8 il filo che negli anni ha collegato lavoro, amicizie, musica, montagna e incontri. \u00abDipingo dall\u2019et\u00e0 di 13 anni\u00bb. Lo ripete quasi come una semplice constatazione. In realt\u00e0, dentro quella frase c\u2019\u00e8 tutta la continuit\u00e0 di una vita.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Foto d&#8217;apertura, autoritratto di Amedeo Masetti<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/drum-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-232650\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/drum-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/drum-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/drum-1-18x12.jpg 18w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/drum-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/drum-1.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure 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La pittura \u00e8 dunque entrata presto nella sua vita e non ne \u00e8 pi\u00f9 uscita. Masetti nasce a Bolzano il 3 novembre 1951 e racconta di aver iniziato a disegnare gi\u00e0 da bambino. Negli anni frequenta corsi con il professor Ferruccio Righi, segue per tre anni lezioni di nudo dal vero con il maestro Peter Pellegrini e riceve insegnamenti teorico-pratici dal maestro Giorgioppi. \u00abLa mia formazione \u00e8 stata soprattutto autodidatta. Ho sempre studiato molto da solo, osservando gli altri, andando alle mostre e cercando di capire come lavoravano gli artisti\u00bb. All\u2019inizio sperimenta diverse tecniche: carboncino, tempera, acquerello, china e tecniche miste. Poi arriva l\u2019olio, che diventa il suo linguaggio principale. \u00abL\u2019olio \u00e8 quello che sento pi\u00f9 mio. Mi permette di lavorare sul particolare, sulla luce, sulle ombre. Mi interessa molto osservare la realt\u00e0 e cercare di riportarla sulla tela\u00bb. 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Ma quando parla della propria esperienza, Masetti non si ferma alla pittura. Il suo racconto prende altre direzioni. \u00abHo sempre avuto pi\u00f9 passioni. Ho coltivato anche quella per l\u2019alpinismo, persino quello estremo in passato, almeno fino ai 50 anni\u00bb. La montagna occupa infatti una parte importante della sua vita. Poi, nel 2008, arriva la pensione. \u00abDopo ho iniziato a praticare una forma di alpinismo pi\u00f9 piana\u00bb. E c\u2019\u00e8 anche la musica. \u00abSuono la batteria\u00bb. Una passione che non rimane separata dalla pittura. Anche nell\u2019attivit\u00e0 organizzativa di Masetti il rapporto tra musica e arti visive torna pi\u00f9 volte. Dal 2008 al 2019 \u00e8 presidente del gruppo \u201cAmici dell\u2019Arte del Club Rodigino di Bolzano\u201d. 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Il suo percorso espositivo intanto continua. Le mostre lo portano in numerose citt\u00e0 e sedi: dal Centro Trevi alla Haus der Kultur, dalla Piccola Galleria alla Galleria Civica di Bolzano, dalla Galleria Torre Mirana di Trento al Palazzo delle Albere, dal Palazzo Assessorile di Cles a Castel Roncolo, fino alla sede della Societ\u00e0 Dante di Venezia. Nel tempo entrano anche le associazioni. Dal 2014 Masetti fa parte della F.I.D.A., Federazione Italiana degli Artisti, sezione di Bolzano; dal 2022 del gruppo Freizeitmaler, sezione di Merano; dal 2024 dell\u2019Associazione Artisti della Provincia di Bolzano. \u00abLe associazioni sono importanti perch\u00e9 permettono di incontrare altri artisti e di avere occasioni per esporre\u00bb. Nel 2021 una sua opera viene selezionata e acquistata nell\u2019ambito del bando provinciale \u201cCatalogo Aperto\u201d. Nel 2023 partecipa a BAW con \u201cGuernica\u201d. Nel 2024 prende parte, tra le altre, alle mostre \u201cLost and Last\u201d, \u201cPortraits\u201d, \u201cBenessere\u201d e alla collettiva dedicata a Picasso. Nel 2025 espone con F.I.D.A., Freizeitmaler e Amici dell\u2019Arte. Nel 2026 partecipa alla VIII Biennale F.I.D.A. \u201cCogito ergo sum\u201d, alle mostre provinciali dei Freizeitmaler e alle collettive degli Amici dell\u2019Arte dedicate a Picasso. Quando arriviamo a parlare di Merano, il tono cambia. Masetti conosce bene la realt\u00e0 artistica locale e individua una delle difficolt\u00e0 nella mancanza di spazi espositivi facilmente accessibili. \u00abA Merano mancano spazi adatti come la Galleria Civica di Bolzano o la Piccola Galleria. Sono spazi che attirano passaggio e permettono agli artisti di essere visti\u00bb. \u00c8 un tema che, per chi ha organizzato mostre per molti anni, assume un significato particolare. E Masetti aggiunge un\u2019altra considerazione, questa volta sul ruolo della critica. \u00abOggi c\u2019\u00e8 carenza di critici d\u2019arte presenti sul campo, capaci di dare voce anche agli artisti meno noti\u00bb. Non parla soltanto della necessit\u00e0 di esporre, ma anche di quella di essere raccontati. 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