{"id":232493,"date":"2026-09-20T17:12:00","date_gmt":"2026-09-20T15:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=232493"},"modified":"2026-09-19T21:13:48","modified_gmt":"2026-09-19T19:13:48","slug":"bollette-sempre-piu-salate-per-tre-piccole-imprese-su-quattro-i-costi-dellenergia-aumentano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2026\/09\/20\/bollette-sempre-piu-salate-per-tre-piccole-imprese-su-quattro-i-costi-dellenergia-aumentano\/","title":{"rendered":"Bollette sempre pi\u00f9 salate: per tre piccole imprese su quattro i costi dell\u2019energia aumentano"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">L\u2019energia pesa sempre di pi\u00f9 sui bilanci delle micro e piccole imprese. E non \u00e8 soltanto una questione di prezzi elevati: a preoccupare \u00e8 soprattutto l\u2019instabilit\u00e0 dei mercati, che rende pi\u00f9 difficile programmare l\u2019attivit\u00e0 e pu\u00f2 finire per frenare investimenti e crescita.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">A fotografare la situazione \u00e8 l\u2019indagine <strong>\u201cEnergia e piccole imprese\u201d<\/strong> realizzata da CNA su un campione rappresentativo di imprese associate di diversi settori. Il dato pi\u00f9 immediato riguarda le bollette: il <strong>76,5% delle imprese<\/strong> dichiara di aver registrato un aumento della spesa energetica nell\u2019ultimo semestre. Tra queste, il 45,8% segnala rincari compresi tra il 10 e il 20%, mentre il 19,1% ha dovuto fare i conti con aumenti superiori al 20%. In pratica, quasi due imprese su tre tra quelle colpite dai rincari hanno visto crescere la spesa di oltre il 10%.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il problema, secondo la rilevazione, attraversa ormai l\u2019intero universo delle piccole imprese e non riguarda soltanto i settori tradizionalmente pi\u00f9 energivori. Per l\u2019<strong>84%<\/strong> degli intervistati il costo dell\u2019energia incide in maniera rilevante sull\u2019attivit\u00e0: per il 39,1% l\u2019impatto \u00e8 \u201cmolto\u201d significativo, per il 44,9% \u201cabbastanza\u201d. E nell\u2019ultimo anno il livello di preoccupazione \u00e8 aumentato per l\u2019<strong>86,7%<\/strong> delle imprese.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">A rendere ancora pi\u00f9 delicato il quadro sono le tensioni geopolitiche sui mercati energetici: il <strong>78,2%<\/strong> delle imprese le considera una fonte di preoccupazione per la propria attivit\u00e0, mentre soltanto il 7,1% non rileva particolari criticit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Quando arrivano rincari difficili da assorbire, la prima voce a risentirne \u00e8 la marginalit\u00e0. \u00c8 quanto emerge dall\u2019indagine CNA, secondo cui il <strong>56,8% delle imprese<\/strong> indica proprio la riduzione dei margini come principale conseguenza dell\u2019aumento dei costi energetici. Solo il 20,4% \u00e8 riuscito a trasferire almeno in parte i maggiori costi sui prezzi applicati ai clienti. Una quota pi\u00f9 contenuta, pari al 2,7%, ha invece dovuto ridurre la produzione o i servizi offerti.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abLa crisi energetica non pu\u00f2 pi\u00f9 essere affrontata come un\u2019emergenza temporanea\u00bb, sostiene <strong>Cristiano Cantisani, presidente di CNA Trentino Alto Adige<\/strong>. Secondo Cantisani, molte piccole imprese continuano a pagare bollette pi\u00f9 elevate senza avere sufficiente forza contrattuale per trasferire gli aumenti sui prezzi. Il risultato, osserva, \u00e8 una compressione dei margini e delle risorse disponibili per investimenti, innovazione e occupazione.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Da qui la richiesta di una politica energetica meno legata agli interventi d\u2019emergenza e pi\u00f9 orientata a soluzioni strutturali. CNA chiede maggiore trasparenza del mercato, strumenti accessibili anche alle micro e piccole imprese e misure in grado di ridurre l\u2019esposizione alla volatilit\u00e0 dei prezzi.<\/p>\n<p>I risultati dell\u2019indagine saranno portati da CNA nazionale al confronto con Governo e Parlamento, mentre a livello regionale la questione sar\u00e0 affrontata con le Province autonome di Bolzano e Trento. Per Cantisani, l\u2019obiettivo \u00e8 fare dell\u2019energia non soltanto una voce da contenere nei momenti di crisi, ma un elemento stabile della politica industriale, con condizioni di approvvigionamento pi\u00f9 competitive e prevedibili per le imprese.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Foto, Cristiano Cantisani, presidente di CNA Trentino Alto Adige S\u00fcdtirol<\/em><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019energia pesa sempre di pi\u00f9 sui bilanci delle micro e piccole imprese. 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Il problema, secondo la rilevazione, attraversa ormai l\u2019intero universo delle piccole imprese e non riguarda soltanto i settori tradizionalmente pi\u00f9 energivori. Per l\u201984% degli intervistati il costo dell\u2019energia incide in maniera rilevante sull\u2019attivit\u00e0: per il 39,1% l\u2019impatto \u00e8 \u201cmolto\u201d significativo, per il 44,9% \u201cabbastanza\u201d. E nell\u2019ultimo anno il livello di preoccupazione \u00e8 aumentato per l\u201986,7% delle imprese. A rendere ancora pi\u00f9 delicato il quadro sono le tensioni geopolitiche sui mercati energetici: il 78,2% delle imprese le considera una fonte di preoccupazione per la propria attivit\u00e0, mentre soltanto il 7,1% non rileva particolari criticit\u00e0. Quando arrivano rincari difficili da assorbire, la prima voce a risentirne \u00e8 la marginalit\u00e0. \u00c8 quanto emerge dall\u2019indagine CNA, secondo cui il 56,8% delle imprese indica proprio la riduzione dei margini come principale conseguenza dell\u2019aumento dei costi energetici. Solo il 20,4% \u00e8 riuscito a trasferire almeno in parte i maggiori costi sui prezzi applicati ai clienti. Una quota pi\u00f9 contenuta, pari al 2,7%, ha invece dovuto ridurre la produzione o i servizi offerti. \u00abLa crisi energetica non pu\u00f2 pi\u00f9 essere affrontata come un\u2019emergenza temporanea\u00bb, sostiene Cristiano Cantisani, presidente di CNA Trentino Alto Adige. Secondo Cantisani, molte piccole imprese continuano a pagare bollette pi\u00f9 elevate senza avere sufficiente forza contrattuale per trasferire gli aumenti sui prezzi. Il risultato, osserva, \u00e8 una compressione dei margini e delle risorse disponibili per investimenti, innovazione e occupazione. 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