{"id":230573,"date":"2026-07-26T11:07:00","date_gmt":"2026-07-26T09:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=230573"},"modified":"2026-07-24T22:09:26","modified_gmt":"2026-07-24T20:09:26","slug":"lalto-adige-alza-lo-sguardo-lexport-puo-far-volare-leconomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2026\/07\/26\/lalto-adige-alza-lo-sguardo-lexport-puo-far-volare-leconomia\/","title":{"rendered":"L\u2019Alto Adige alza lo sguardo: l\u2019export pu\u00f2 far volare l\u2019economia"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Confindustria Alto Adige e IDM fanno il punto su crescita, mercati esteri, innovazione e talenti. Oggi quasi 8 miliardi di euro di export raggiungono oltre 170 Paesi. Ma il potenziale, secondo le imprese, \u00e8 ancora molto pi\u00f9 grande.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">L\u2019Alto Adige guarda oltre i propri confini. Perch\u00e9 se il territorio vuole continuare a crescere, diventare pi\u00f9 competitivo e rafforzare il proprio ruolo come polo di innovazione, la strada passa anche e soprattutto dai mercati internazionali.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00c8 questo il messaggio emerso dal confronto tra il Consiglio di Presidenza di Confindustria Alto Adige e i vertici di IDM, con il CEO Erwin Hinteregger e la Direttrice Business Development Margit Gamper. Al centro dell\u2019incontro, le prospettive di sviluppo dell\u2019economia altoatesina, il ruolo dell\u2019export e la necessit\u00e0 di rendere il territorio sempre pi\u00f9 attrattivo per imprese e lavoratori qualificati.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">I numeri raccontano una realt\u00e0 gi\u00e0 fortemente internazionale. I prodotti e i servizi altoatesini valgono oggi quasi 8 miliardi di euro e raggiungono oltre 170 Paesi. Dal 2019 il valore delle esportazioni \u00e8 cresciuto di oltre il 50 per cento, con l\u2019industria a rappresentare il principale motore dell\u2019export provinciale.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abLe imprese orientate all\u2019export sono strategiche per l\u2019Alto Adige. Generano valore aggiunto, posti di lavoro qualificati, innovazione e crescita economica, contribuendo cos\u00ec in modo determinante al benessere della nostra Provincia\u00bb, sottolinea il presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il concetto \u00e8 chiaro: il globale pu\u00f2 rafforzare il locale. Le imprese altoatesine che conquistano i mercati esteri non portano soltanto prodotti e servizi oltreconfine, ma contribuiscono anche a promuovere l\u2019immagine dell\u2019Alto Adige come territorio innovativo e competitivo. Inoltre, la loro attivit\u00e0 internazionale genera commesse e opportunit\u00e0 per numerosi fornitori locali.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Per il futuro, tuttavia, sar\u00e0 necessario ampliare ulteriormente gli orizzonti. IDM sta gi\u00e0 lavorando su nuovi mercati al di fuori dell\u2019Europa, con particolare attenzione al Medio Oriente e al Nord America. Nei prossimi anni l\u2019attenzione dovrebbe concentrarsi anche sull\u2019India e sui Paesi del Mercosur in Sud America.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La diversificazione geografica diventa infatti sempre pi\u00f9 importante in un contesto caratterizzato da instabilit\u00e0 geopolitica e crescente incertezza sui mercati internazionali.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abLa diversificazione dei mercati per l\u2019export assume un\u2019importanza sempre maggiore\u00bb, ha spiegato il CEO di IDM, Erwin Hinteregger, sottolineando la necessit\u00e0 di guardare a nuove aree di sviluppo.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Ma la vera sfida \u00e8 fare in modo che a esportare siano sempre pi\u00f9 imprese. Oggi, infatti, soltanto circa 2.000 delle 60.000 aziende altoatesine operano sui mercati internazionali. La concentrazione \u00e8 elevata: circa la met\u00e0 del valore complessivo dell\u2019export \u00e8 generata dalle 20 principali imprese esportatrici, mentre i primi 200 esportatori rappresentano il 90 per cento delle esportazioni complessive.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Per Confindustria, questo significa che esiste ancora un enorme potenziale di crescita.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abC\u2019\u00e8 ancora molto potenziale\u00bb, evidenzia Rieper, ricordando che il peso dell\u2019export sul Pil altoatesino si attesta oggi al 23 per cento, una quota inferiore rispetto a quella di territori vicini come il Veneto e il Tirolo.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Per permettere a un numero maggiore di imprese di affrontare la competizione globale, per\u00f2, servono condizioni quadro adeguate. Infrastrutture efficienti, energia sostenibile a prezzi competitivi, personale qualificato, innovazione, digitalizzazione e una riduzione sistematica degli ostacoli burocratici sono considerati elementi decisivi per la competitivit\u00e0 del territorio.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abLa competizione \u00e8 ormai da tempo globale. Affinch\u00e9 le nostre imprese possano competere ad armi pari con altre aree leader a livello economico, hanno bisogno di condizioni quadro favorevoli\u00bb, sottolinea Rieper.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La partita, tuttavia, non si gioca soltanto sui mercati esteri. Un Alto Adige pi\u00f9 internazionale deve anche diventare pi\u00f9 visibile come territorio in cui innovare, lavorare e vivere.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Per questo, uno degli obiettivi condivisi da Confindustria Alto Adige e IDM \u00e8 rafforzare il marchio territoriale e attrarre nuovi talenti. La disponibilit\u00e0 di personale qualificato sar\u00e0 infatti sempre pi\u00f9 determinante per sostenere la crescita delle imprese e lo sviluppo economico.<\/p>\n<p>L\u2019Alto Adige, dunque, vuole giocare una partita internazionale a tutto campo: esportare di pi\u00f9, raggiungere nuovi mercati, sostenere le imprese e attirare competenze. Perch\u00e9 la crescita del territorio, oggi pi\u00f9 che mai, passa anche dalla capacit\u00e0 di farsi conoscere e competere oltre i propri confini.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Foto, Alexander Rieper, Presidente di Confindustria Alto Adige<\/em><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confindustria Alto Adige e IDM fanno il punto su crescita, mercati esteri, innovazione e talenti. Oggi quasi 8 miliardi di euro di export raggiungono oltre 170 Paesi. Ma il potenziale, secondo le imprese, \u00e8 ancora molto pi\u00f9 grande. L\u2019Alto Adige guarda oltre i propri confini. 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Dal 2019 il valore delle esportazioni \u00e8 cresciuto di oltre il 50 per cento, con l\u2019industria a rappresentare il principale motore dell\u2019export provinciale. \u00abLe imprese orientate all\u2019export sono strategiche per l\u2019Alto Adige. Generano valore aggiunto, posti di lavoro qualificati, innovazione e crescita economica, contribuendo cos\u00ec in modo determinante al benessere della nostra Provincia\u00bb, sottolinea il presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper. Il concetto \u00e8 chiaro: il globale pu\u00f2 rafforzare il locale. Le imprese altoatesine che conquistano i mercati esteri non portano soltanto prodotti e servizi oltreconfine, ma contribuiscono anche a promuovere l\u2019immagine dell\u2019Alto Adige come territorio innovativo e competitivo. Inoltre, la loro attivit\u00e0 internazionale genera commesse e opportunit\u00e0 per numerosi fornitori locali. Per il futuro, tuttavia, sar\u00e0 necessario ampliare ulteriormente gli orizzonti. 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