{"id":230363,"date":"2026-07-22T13:10:00","date_gmt":"2026-07-22T11:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=230363"},"modified":"2026-07-21T20:12:30","modified_gmt":"2026-07-21T18:12:30","slug":"diesel-oltre-i-210-euro-per-lautotrasporto-il-pieno-diventa-un-salasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2026\/07\/22\/diesel-oltre-i-210-euro-per-lautotrasporto-il-pieno-diventa-un-salasso\/","title":{"rendered":"Diesel oltre i 2,10 euro: per l\u2019autotrasporto il pieno diventa un salasso"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>In Alto Adige il gasolio raggiunge quota 2,144 euro al litro. CNA Fita Trentino-Alto Adige: \u00abPrezzi alle stelle e meno liquidit\u00e0 per le imprese\u00bb<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il pieno costa sempre di pi\u00f9 e per le imprese dell\u2019autotrasporto il conto rischia di diventare insostenibile. Il prezzo medio del gasolio self sulla rete stradale ha superato la soglia dei 2,10 euro al litro, arrivando a 2,107 euro, mentre in autostrada ha raggiunto quota 2,181 euro. In Alto Adige il prezzo medio \u00e8 ancora pi\u00f9 alto: 2,144 euro al litro, tra i valori pi\u00f9 elevati d\u2019Italia.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">A lanciare l\u2019allarme \u00e8 CNA Fita Trentino-Alto Adige, che parla di una nuova accelerazione dei prezzi dopo la breve tregua registrata all\u2019inizio di luglio. Il prezzo medio settimanale rilevato dal MASE era sceso a 1,887 euro al litro il 6 luglio, per poi risalire a 1,957 euro gi\u00e0 il 13 luglio. Rispetto ai circa 1,660 euro di met\u00e0 gennaio, l\u2019aumento era gi\u00e0 arrivato al 18%.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">A pesare sono l\u2019instabilit\u00e0 dei mercati energetici internazionali e le limitazioni ai traffici attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta strategica per una quota rilevante delle forniture mondiali di petrolio. La conseguenza \u00e8 una nuova fase di forte volatilit\u00e0 delle quotazioni, con ricadute immediate sui costi di trasporto.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Ma per le imprese del settore il problema non \u00e8 soltanto il prezzo alla pompa. Secondo CNA Fita Trentino-Alto Adige, il temporaneo intervento sulle accise, pur offrendo un sollievo alla generalit\u00e0 degli automobilisti, ha prodotto un effetto collaterale pesante per l\u2019autotrasporto professionale.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il rimborso riconosciuto alle imprese che utilizzano veicoli con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate e categoria ambientale Euro 5 o superiore viene infatti calcolato sulla differenza tra l\u2019accisa ordinaria e l\u2019aliquota agevolata prevista per il gasolio commerciale.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Nel secondo trimestre del 2026 le modifiche delle accise hanno determinato tre diversi livelli di rimborso. Il risultato \u00e8 che il credito d\u2019imposta non pu\u00f2 essere calcolato con una cifra fissa per ogni mezzo, ma dipende dai litri consumati e dalle date dei rifornimenti.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Una simulazione CNA su un veicolo che abbia consumato 9.000 litri nel trimestre evidenzia una riduzione indicativa del credito: da oltre 2.000 euro a circa 1.130 euro.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abSi tratta di risorse che le imprese utilizzano abitualmente in compensazione per far fronte a IVA, imposte sui redditi e altre scadenze fiscali\u00bb, sottolinea Mirko Siviero, presidente di CNA Fita Trentino-Alto Adige. \u00abLa loro consistente riduzione, concentrata proprio nei mesi caratterizzati da numerosi versamenti, determina un aggravamento della tensione finanziaria per aziende gi\u00e0 colpite dall\u2019impennata del costo del carburante\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il paradosso, secondo CNA Fita, \u00e8 evidente: le imprese di autotrasporto pagano oggi il gasolio a prezzi pi\u00f9 elevati, ma possono contare su un credito d\u2019imposta sensibilmente pi\u00f9 basso. Quello che per la generalit\u00e0 degli utenti rappresenta un beneficio rischia cos\u00ec di trasformarsi, per il trasporto professionale, in una perdita di liquidit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">A rendere ancora pi\u00f9 pesante il quadro \u00e8 la componente fiscale. Sulla rilevazione del 20 luglio, accise e IVA rappresentavano complessivamente circa il 52,4% del prezzo finale del gasolio: il 34,4% riconducibile alle accise e il 18% all\u2019IVA.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Un peso superiore a quello registrato nelle principali economie europee: 47,9% in Francia, 40,4% in Germania e 32,1% in Spagna.<\/p>\n<p>Per gli autotrasportatori, dunque, il problema \u00e8 doppio: il carburante costa sempre di pi\u00f9 e la liquidit\u00e0 disponibile per affrontare le scadenze fiscali si riduce. Con il rischio che il caro-gasolio finisca per pesare non solo sui bilanci delle imprese, ma sull\u2019intera filiera del trasporto e, inevitabilmente, sui prezzi finali di beni e servizi.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Foto, Mirko Siviero<\/em><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Alto Adige il gasolio raggiunge quota 2,144 euro al litro. CNA Fita Trentino-Alto Adige: \u00abPrezzi alle stelle e meno liquidit\u00e0 per le imprese\u00bb Il pieno costa sempre di pi\u00f9 e per le imprese dell\u2019autotrasporto il conto rischia di diventare insostenibile. 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