{"id":220038,"date":"2025-12-19T11:47:23","date_gmt":"2025-12-19T10:47:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=220038"},"modified":"2025-12-19T11:47:29","modified_gmt":"2025-12-19T10:47:29","slug":"frammenti-dautore-molto-piu-di-un-concerto-ha-affascinato-e-avvinto-al-teatro-di-san-giacomo-il-progetto-di-larattabasciu-sulla-musica-cantautorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2025\/12\/19\/frammenti-dautore-molto-piu-di-un-concerto-ha-affascinato-e-avvinto-al-teatro-di-san-giacomo-il-progetto-di-larattabasciu-sulla-musica-cantautorale\/","title":{"rendered":"\u00abFra(M)menti d\u2019Autore\u00bb: molto pi\u00f9 di un concerto. Ha affascinato e avvinto, al Teatro di San Giacomo, il progetto di Laratta&amp;Basciu sulla musica cantautorale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular\"><div class=\"\"><div class=\"tiled-gallery__gallery\"><div class=\"tiled-gallery__row\"><div class=\"tiled-gallery__col\" style=\"flex-basis:52.20267%\"><figure class=\"tiled-gallery__item\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-height=\"1319\" data-id=\"220041\" data-link=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?attachment_id=220041\" data-url=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/BGS-03-DSC_8647-ph-StefanoOdorizzi-1024x703.jpg\" data-width=\"1920\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/BGS-03-DSC_8647-ph-StefanoOdorizzi-1024x703.jpg?ssl=1\" data-amp-layout=\"responsive\"\/><\/figure><\/div><div class=\"tiled-gallery__col\" style=\"flex-basis:47.79733%\"><figure class=\"tiled-gallery__item\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-height=\"1441\" data-id=\"220042\" data-link=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?attachment_id=220042\" data-url=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/BGS-00-COPERTINA-210152-ph-StefanoOdorizzi-1-1024x769.jpg\" data-width=\"1920\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.buongiornosuedtirol.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/BGS-00-COPERTINA-210152-ph-StefanoOdorizzi-1-1024x769.jpg?ssl=1\" data-amp-layout=\"responsive\"\/><\/figure><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n\n\n<p>Ha colpito nel segno anche nella sua versione \u2018allargata\u2019 (in tutti i sensi) lo spettacolo ideato da <strong>Domenico Laratta<\/strong> e <strong>Francesco Basciu<\/strong> e dedicato alla musica d\u2019autore italiana \u00abFRA(M)MENTI D\u2019AUTORE\u00bb; che sere fa, nell\u2019auditorium del Teatro di San Giacomo gremito in ogni ordine di posti, ha strappato applausi su applausi.<\/p>\n<p>I segnali per presupporre che sarebbe stata una serata a tinte emozionalmente forti c\u2019erano tutti, dopo il doppio prologo \u2018in duo\u2019 che nei due anni precedenti non era riuscito a contenere tutto il pubblico desideroso di assistere alle performances. Troppo esigui gli spazi, calibrati del resto su una proposta nata per un\u2019ambientazione intima e confidenziale. <br \/>Tant\u2019\u00e8. Dopo il secondo appuntamento \u00e8 stato chiaro, agli organizzatori del Centro culturale San Giacomo, che per la terza volta di \u00abFra(M)menti d\u2019Autore\u00bb era il caso di orientarsi su una <em>location <\/em>pi\u00f9 ampia, passando dalla Casa delle Associazioni al bellissimo Teatro di San Giacomo. Ma nemmeno questo \u00e8 bastato.<\/p>\n<p>A fronte di una capienza della struttura pari a circa 350 posti, in tanti non sono riusciti a entrare. Un vero e proprio, pacifico assalto; inatteso in tali proporzioni&#8230; in un periodo praticamente pre-festivo. E che proprio perci\u00f2 fa riflettere.<\/p>\n<p>La conclusione appare chiara: lo spettacolo ha saputo intercettare la voglia, che evidentemente correva sotto-traccia, di riportare il focus e l\u2019accento sul repertorio di artisti che hanno fatto e fanno grande la italica storia musicale. Nella scaletta di quest\u2019anno il pubblico ha trovato fra gli altri Lucio Battisti, Paolo Conte, Fossati, De Gregori, Lucio Dalla, Eugenio Bennato, Massimo Bubola, Rino Gaetano, Pino Daniele; e brani iconici fra cui \u201cVia con me\u201d, \u201cIl cielo d\u2019Irlanda\u201d, \u201cNapul\u2019\u00e8\u201d, \u201cTitanic\u201d, \u201cE penso a te\u201d, eccetera. Ma anche alcuni pezzi forse pi\u00f9 di nicchia, che \u00e8 stata l\u2019occasione per riscoprire ed apprezzare.<\/p>\n<p>Il tutto, preso in mano dai musicisti con cura e con riguardo, fatto oggetto delle giuste personalizzazioni, plasmato su quello che sarebbe stato l\u2019impatto acustico nella grande sala e conformato alla dotazione strumentale della band, allargata appunto.<\/p>\n<p>Facciamo allora i nomi dei componenti il cast artistico, cui va il merito di avere condotto in porto con classe, eleganza, passione e professionalit\u00e0 una serata che chi c\u2019era non scorder\u00e0 facilmente.<\/p>\n<p>Immancabili sulla scena gli autori del <em>concept <\/em><strong>Domenico Laratta<\/strong> (voce) e <strong>Francesco Basciu<\/strong> (chitarre). Accanto a loro <strong>Andrea Gallesi<\/strong> (basso elettrico, contrabbasso), <strong>Giovanni di Vella<\/strong> (batteria) e <strong>Simone Soraruf<\/strong> (tastiere, fisarmonica). Fin qui la formazione base, sempre presente sul palco.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, cinque <em>special-guest: <\/em><strong>Stefano Grassi<\/strong> (percussioni), <strong>Andrea Leopardi<\/strong> (violino), <strong>Silvia Cravedi<\/strong> (tastiere, flauto, cori), <strong>Chiara Basciu<\/strong> (cori, sax), <strong>Giulia Basciu<\/strong> (cori, tromba). Un amalgama che ha saputo valorizzare ogni brano, ogni momento, sia nell\u2019impasto d\u2019insieme che a livello di individualit\u00e0.<\/p>\n<p>Ad intrigare \u00e8 stata sicuramente, oltre alla bravura degli interpreti, la formula originale, composita, \u2018avvolgente\u2019, perfetta per l\u2019esecuzione in duo originaria ma che ha mostrato piena tenuta nel nuovo format con organico \u2018a cinque\u2019. Ecco allora l\u2019intrecciarsi di testi e musiche di brani bellissimi, intensi, molto vari fra loro nei ritmi, nello stile, nei contenuti testuali. Ed ecco le parole parlate di Laratta: \u2018complici\u2019, dense di significati, capaci di preparare il terreno alle canzoni e di intessere un dialogo con la platea, ancorch\u00e9 a senso unico in termini squisitamente verbali: ma sicuramente a doppio senso a livello interiore, a giudicare dal coinvolgimento manifesto dei destinatari e dal calore dimostrato.<\/p>\n<p><strong>Ve lo aspettavate<\/strong>, <strong>sulla scorta dell\u2019esperienza col doppio prologo?, <br \/><\/strong>chiediamo a Laratta e Basciu.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>\u201cIn realt\u00e0\u201d, <\/em>spiegano,<em> \u201cquando si presenta un nuovo progetto c\u2019\u00e8 sempre il rischio di risultare fuori fuoco o magari troppo autoreferenziali, nel senso di convincersi di essere in grado di esprimere sensazioni ed emozioni oggettive, salvo dover mettere poi in conto la prova \u201csul campo\u201d, che \u00e8 fondamentale. Tanto pi\u00f9 per un progetto che fa dell\u2019intreccio fra la parola e la musica il suo punto di forza.\u201d <\/em><\/p>\n<p><strong>Percepire di fronte a voi un pubblico cos\u00ec partecipe, \u00e8 stata la miglior risposta&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cIn effetti il pubblico ci ha gratificati pienamente, dimostrando non solo di comprendere quanto abbiamo voluto trasmettere ma \u2013 \u00a0cosa tutt\u2019altro che scontata \u2013 di condividere il senso stesso della proposta. Una condivisione in diretta di emozioni, che abbiamo fortemente avvertito durante il concerto.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Un discorso a s\u00e9 lo merita il modus operandi adottato per la selezione dei brani da interpretare, e quindi da preparare con la meticolosit\u00e0 di cui si diceva. A tal fine Laratta e Basciu si sono dati un filo conduttore tematico, come gi\u00e0 nel doppio prologo. Un aspetto importante, quest\u2019ultimo, perch\u00e9 chiarisce come meglio non potrebbe che non di una semplice parata di grandi successi si \u00e8 trattato, ma di una performance studiata, ragionata, strutturata tassello per tassello creando collegamenti e contrapposizioni. E il tema scelto quest\u2019anno, ovvero \u2018<strong>ChiaroScuro\u2019<\/strong>, si \u00e8 prestato a ci\u00f2 particolarmente bene.<\/p>\n<p>Come spiegato da Laratta in apertura di concerto, quello intrapreso \u00e8 stato <em>\u201cun viaggio attraverso la complessit\u00e0 e la bellezza dell\u2019esistenza\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Quindici le canzoni proposte, pi\u00f9 il bis. Altrettante quindi le storie narrate, tutte diverse fra loro: ciascuna pregna della sua atmosfera, dei suoi chiaro-scuri, dei suoi significati.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 stato nel dare una connotazione a quei significati che si \u00e8 dipanato il percorso a cavallo delle infinite sfumature della vita: con, da parte del pubblico, l\u2019attenzione alle parole desta pi\u00f9 che mai. E al tempo stesso con la sfera emotiva gioiosamente pervasa da musiche, di cui senza saperlo si sentiva la mancanza. \u00a0<\/p>\n<p>Ma non soltanto questo, a ben guardare. Perch\u00e9 implicitamente, come testimoniato al termine da svariati spettatori, il \u2018viaggio\u2019 si \u00e8 tradotto anche in una riscoperta del \u2018da dove veniamo\u2019: sia sotto il profilo della storia musicale e personale di ciascuno, sia sotto quello della cultura musicale in senso lato.<\/p>\n<p><strong>Un bilancio rotondo?<\/strong>, chiediamo a Laratta e Basciu.<\/p>\n<p><em>\u201cPer le ragioni anzi dette, definirlo positivo sarebbe fin troppo scontato\u201d, osservano. \u201cCi piace pensare che da questa serata usciamo pi\u00f9 forti e consapevoli: da un lato certamente per il fatto di avere intercettato il favore di chi c\u2019era, dall\u2019altro per l\u2019essere riusciti, l\u00e0 dove risiede il \u2018nucleo della performance\u2019, a sviluppare in poco tempo un\u2019alchimia tra artisti di estrazione e provenienza musicale diversa. Da qui, una certa consapevolezza che il progetto abbia il suo perch\u00e9 e meriti di essere coltivato\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Fotoservizio: (c) Stefano Odorizzi<\/em><\/p>\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha colpito nel segno anche nella sua versione \u2018allargata\u2019 (in tutti i sensi) lo spettacolo ideato da Domenico Laratta e Francesco Basciu e dedicato alla musica d\u2019autore italiana \u00abFRA(M)MENTI D\u2019AUTORE\u00bb; che sere fa, nell\u2019auditorium del Teatro di San Giacomo gremito in ogni ordine di posti, ha strappato applausi su applausi. 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La conclusione appare chiara: lo spettacolo ha saputo intercettare la voglia, che evidentemente correva sotto-traccia, di riportare il focus e l\u2019accento sul repertorio di artisti che hanno fatto e fanno grande la italica storia musicale. Nella scaletta di quest\u2019anno il pubblico ha trovato fra gli altri Lucio Battisti, Paolo Conte, Fossati, De Gregori, Lucio Dalla, Eugenio Bennato, Massimo Bubola, Rino Gaetano, Pino Daniele; e brani iconici fra cui \u201cVia con me\u201d, \u201cIl cielo d\u2019Irlanda\u201d, \u201cNapul\u2019\u00e8\u201d, \u201cTitanic\u201d, \u201cE penso a te\u201d, eccetera. Ma anche alcuni pezzi forse pi\u00f9 di nicchia, che \u00e8 stata l\u2019occasione per riscoprire ed apprezzare. Il tutto, preso in mano dai musicisti con cura e con riguardo, fatto oggetto delle giuste personalizzazioni, plasmato su quello che sarebbe stato l\u2019impatto acustico nella grande sala e conformato alla dotazione strumentale della band, allargata appunto. Facciamo allora i nomi dei componenti il cast artistico, cui va il merito di avere condotto in porto con classe, eleganza, passione e professionalit\u00e0 una serata che chi c\u2019era non scorder\u00e0 facilmente. Immancabili sulla scena gli autori del concept Domenico Laratta (voce) e Francesco Basciu (chitarre). Accanto a loro Andrea Gallesi (basso elettrico, contrabbasso), Giovanni di Vella (batteria) e Simone Soraruf (tastiere, fisarmonica). Fin qui la formazione base, sempre presente sul palco. In pi\u00f9, cinque special-guest: Stefano Grassi (percussioni), Andrea Leopardi (violino), Silvia Cravedi (tastiere, flauto, cori), Chiara Basciu (cori, sax), Giulia Basciu (cori, tromba). Un amalgama che ha saputo valorizzare ogni brano, ogni momento, sia nell\u2019impasto d\u2019insieme che a livello di individualit\u00e0. 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Ve lo aspettavate, sulla scorta dell\u2019esperienza col doppio prologo?, chiediamo a Laratta e Basciu. \u00a0\u201cIn realt\u00e0\u201d, spiegano, \u201cquando si presenta un nuovo progetto c\u2019\u00e8 sempre il rischio di risultare fuori fuoco o magari troppo autoreferenziali, nel senso di convincersi di essere in grado di esprimere sensazioni ed emozioni oggettive, salvo dover mettere poi in conto la prova \u201csul campo\u201d, che \u00e8 fondamentale. Tanto pi\u00f9 per un progetto che fa dell\u2019intreccio fra la parola e la musica il suo punto di forza.\u201d Percepire di fronte a voi un pubblico cos\u00ec partecipe, \u00e8 stata la miglior risposta&#8230; \u201cIn effetti il pubblico ci ha gratificati pienamente, dimostrando non solo di comprendere quanto abbiamo voluto trasmettere ma \u2013 \u00a0cosa tutt\u2019altro che scontata \u2013 di condividere il senso stesso della proposta. Una condivisione in diretta di emozioni, che abbiamo fortemente avvertito durante il concerto.\u201d Un discorso a s\u00e9 lo merita il modus operandi adottato per la selezione dei brani da interpretare, e quindi da preparare con la meticolosit\u00e0 di cui si diceva. A tal fine Laratta e Basciu si sono dati un filo conduttore tematico, come gi\u00e0 nel doppio prologo. Un aspetto importante, quest\u2019ultimo, perch\u00e9 chiarisce come meglio non potrebbe che non di una semplice parata di grandi successi si \u00e8 trattato, ma di una performance studiata, ragionata, strutturata tassello per tassello creando collegamenti e contrapposizioni. E il tema scelto quest\u2019anno, ovvero \u2018ChiaroScuro\u2019, si \u00e8 prestato a ci\u00f2 particolarmente bene. Come spiegato da Laratta in apertura di concerto, quello intrapreso \u00e8 stato \u201cun viaggio attraverso la complessit\u00e0 e la bellezza dell\u2019esistenza\u201d. Quindici le canzoni proposte, pi\u00f9 il bis. 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Un bilancio rotondo?, chiediamo a Laratta e Basciu. \u201cPer le ragioni anzi dette, definirlo positivo sarebbe fin troppo scontato\u201d, osservano. \u201cCi piace pensare che da questa serata usciamo pi\u00f9 forti e consapevoli: da un lato certamente per il fatto di avere intercettato il favore di chi c\u2019era, dall\u2019altro per l\u2019essere riusciti, l\u00e0 dove risiede il \u2018nucleo della performance\u2019, a sviluppare 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