{"id":178820,"date":"2024-06-12T10:15:09","date_gmt":"2024-06-12T08:15:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=178820"},"modified":"2024-10-30T15:02:01","modified_gmt":"2024-10-30T14:02:01","slug":"esclusivo-clima-nessuna-emergenza-lo-studio-internazionale-del-prof-scafetta-il-surriscaldamento-sara-moderato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2024\/06\/12\/esclusivo-clima-nessuna-emergenza-lo-studio-internazionale-del-prof-scafetta-il-surriscaldamento-sara-moderato\/","title":{"rendered":"ESCLUSIVO. Clima: nessuna emergenza. Lo studio internazionale del prof. Scafetta: \u201cIl surriscaldamento sar\u00e0 moderato\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Il surriscaldamento globale futuro sar\u00e0 soltanto moderato. Nessun allarmismo, dunque: si prevedono cambiamenti climatici modesti che, per quanto meritino la giusta attenzione, non stravolgeranno la vita delle prossime generazioni. A rivelarlo \u00e8 uno <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1674987123002414\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">studio internazionale<\/a> del professor Nicola Scafetta, pubblicato sulla <em>Geoscience Frontiers<\/em>, una delle riviste di settore pi\u00f9 importanti del mondo. Dopo aver trattato la <a href=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2023\/07\/esclusivo-clima-il-professor-prestininzi-nessuna-emergenza-ma-troppi-interessi-in-gioco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tematica<\/a> con il professor Alberto Prestininzi (geologo), nel luglio 2023 ed aver rivelato l\u2019\u2019<a href=\"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2023\/08\/lecotruffa-raccontata-nel-nuovo-libro-del-professor-luca-marini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ecotruffa<\/a>\u2019, argomentata nel suo ultimo libro dal professor Luca Marini (uno dei massimi esperti italiani di bioetica), abbiamo ritenuto opportuno fare il punto con il fisico Nicola Scafetta, il quale viene citato -come primo scienziato- anche nel libro di Nicola Porro: \u2018La grande bugia verde. Gli scienziati smontano, con dati reali, i dogmi dell\u2019allarmismo climatico\u2019. Professore associato in Oceanografia e Fisica dell\u2019Atmosfera presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi \u2018Federico II\u2019 di Napoli, dottore di ricerca in Fisica alla University of North Texas di Denton (Texas), Nicola Scafetta insegna meteorologia, climatologia ed oceanografia. Tra gli interessi di ricerca del docente: i cambiamenti climatici, la dinamica dell\u2019atmosfera e degli oceani, le interazioni tra l\u2019attivit\u00e0 solare, il clima ed altri fenomeni geofisici, la dinamica solare e dell\u2019eliosfera, i sistemi complessi e multifrattali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Professore, con l\u2019arrivo dell\u2019estate tornano i moniti sulla siccit\u00e0 e sul surriscaldamento globale. Esiste una vera emergenza climatica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201cQui si commette un errore grossolano che \u00e8 bene chiarire: una cosa \u00e8 il clima e un\u2019altra \u00e8 il meteo. Noi esseri umani siamo molto sensibili alle variazioni meteorologiche del tipo \u2018oggi piove\u2019, \u2018oggi \u00e8 una bella giornata\u2019, \u2018oggi fa freddo\u2019 oppure \u2018oggi fa caldo\u2019. \u00c8 evidente che stiamo andando verso l\u2019estate e che, di conseguenza, le temperature saliranno per poi scendere di nuovo nell\u2019autunno e infine nell\u2019inverno prossimo. Inoltre, poich\u00e9 l\u2019Italia (soprattutto quella meridionale) \u00e8 caratterizzata dal clima mediterraneo, l\u2019estate sar\u00e0 pi\u00f9 arida dell\u2019inverno. Tutto questo, per\u00f2, non ha niente a che fare con i cambiamenti climatici, che sono definiti da variazioni meteorologiche medie su periodi decennali e queste variazioni sono molto piccole. Variazioni meteorologiche tra un anno e il successivo non sono definite come variazioni climatiche\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Nel Suo studio, pubblicato sulla rivista <em>Geoscience Frontiers<\/em>, sostiene che in futuro il riscaldamento globale sar\u00e0 moderato e che i cambiamenti climatici modesti ci consentiranno di adottare gli opportuni accorgimenti. Pu\u00f2 illustrarci gli esiti della Sua ricerca?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201cNella mia ultima ricerca pubblicata a Marzo sulla rivista <em>Geoscience Frontiers <\/em>(una delle cinque pi\u00f9 prestigiose riviste di Scienze della Terra) dimostro che i cambiamenti climatici futuri \u2018realistici\u2019 saranno moderati e che, quindi, l\u2019allarmismo climatico di cui si sente tanto parlare nei media non \u00e8 giustificato. Per essere pi\u00f9 precisi, dimostro che \u00e8 possibile soddisfare gli obiettivi di Parigi (cio\u00e8 mantenere il riscaldamento globale al 2100 intorno ai 2\u00b0C al massimo) seguendo uno sviluppo socioeconomico moderato (chiamato SSP2-4.5) che richiede solo un attento adattamento ai cambiamenti climatici futuri con una moderata mitigazione solo dopo il 2050. Questo significa che per \u201csalvare il mondo\u201d non \u00e8 necessario seguire politiche di mitigazione climatica aggressive (come l\u2019 SSP1-1.9 oppure SSP1-2.6) che richiedono che le emissioni di anidride carbonica e di altri gas clima-alteranti siano drasticamente diminuite fino a raggiungere la neutralit\u00e0 carbonica detta anche \u201cemissioni net-zero\u201d dopo il 2050. Le politiche net-zero sono alla base del \u2018The European Green Deal\u2019 (<a href=\"https:\/\/climate.ec.europa.eu\/eu-action\/climate-strategies-targets\/2050-long-term-strategy_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/climate.ec.europa.eu\/eu-action\/climate-strategies-targets\/2050-long-term-strategy_en<\/a>, &nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/commission.europa.eu\/strategy-and-policy\/priorities-2019-2024\/european-green-deal_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/commission.europa.eu\/strategy-and-policy\/priorities-2019-2024\/european-green-deal_en<\/a>) e richiedono la rinuncia, tra pochi decenni al massimo, all\u2019utilizzo di gran parte dei combustibili fossili derivati dal carbone, dal petrolio e dal gas naturale.&nbsp;Da un punto di vista economico la differenza tra uno sviluppo socioeconomico aggressivo come l\u2019 SSP1-1.9 &nbsp;oppure l\u2019SSP1-2.6 e uno moderato come SSP2-4.5 \u00e8 probabilmente di svariate centinaia di miliardi di euro solo per la Comunit\u00e0 Europea. Quindi, l\u2019avere dimostrato che le politiche net-zero non sono necessarie rappresenta un enorme vantaggio per la societ\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Negli ultimi mesi numerose regioni italiane sono state colpite da pioggia con temperature tutt\u2019altro che primaverili. Ci viene per\u00f2 ribadito dalle voci istituzionali e dal mainstream che, se piove, se fa troppo caldo, se troppo freddo, \u00e8 colpa del surriscaldamento globale\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">&nbsp;\u201cCome detto sopra, il meteo e il clima sono due concetti diversi. Il meteo cambia in continuazione e l\u2019uomo \u00e8 sensibile alle variazioni meteorologiche. Pure il clima cambia, ma tali cambiamenti sono molto piccoli e difficilmente riscontrabili senza opportuni strumenti di calcolo avanzati. Per capirci, durante un solo giorno le temperature possono variare anche di 10-15 \u00b0C tra il giorno e la notte e noi percepiamo questa variazione termica. Ma il riscaldamento globale dal 1850-1900 a oggi \u00e8 stato di circa 1.10 \u00b0C, il che significa di circa 0.01\u00b0C all\u2019anno. Queste sono variazioni molto piccole, che nessuno \u00e8 veramente in grado di percepire. Purtroppo, confondendo i cambiamenti climatici con le variazioni meteorologiche, i media fanno una grande disinformazione scientifica\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>A proposito di confusione e fraintendimenti: in che modo le attivit\u00e0 e i comportamenti antropici possono influire sul meteo e sul clima?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019uomo pu\u00f2 solo molto moderatamente influenzare sia il meteo che il clima e lo pu\u00f2 fare soprattutto localmente. Ad esempio, se c\u2019\u00e8 una palude e l\u2019uomo la bonifica, pu\u00f2 trasformarla in una campagna oppure in una citt\u00e0 abitabile dall\u2019uomo. Questi sono cambiamenti climatici locali facilmente osservabili. A livello globale l\u2019uomo pu\u00f2 modificare in principio il clima attraverso l\u2019emissione di gas serra o clima-alteranti, aerosols, vari tipi di pulviscoli, etc\u2026 . Tuttavia, le mie stime suggeriscono che la sensibilit\u00e0 climatica a variazioni di concentrazione atmosferica di tali sostanze \u00e8 tipicamente sovrastimato perch\u00e9 i modelli climatici attuali non ricostruiscono sufficientemente bene le variazioni climatiche naturali dovute ad esempio a influssi solari che possono modificare direttamente la copertura nuvolosa, che \u00e8 la principale componente del cambiamento climatico\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Alla prima alluvione spunta, immancabilmente, il riferimento alla crisi climatica. Le catastrofi ambientali sono riconducibili veramente ai cambiamenti climatici? In che modo, invece, \u00e8 possibile prevenire quelli che sono disastri idrogeologici?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201cFenomeni estremi come alluvioni, siccit\u00e0, tempeste, uragani, ondate di calore o di freddo, etc., sono di per s\u00e9 fenomeni meteorologici che sono sempre avvenuti.&nbsp; Per parlare di cambiamenti climatici bisogna osservare variazioni statistiche di tali eventi su scale decennali sufficientemente significative. I cambiamenti climatici sono sempre avvenuti e quindi anche la frequenza di questi eventi estremi tende a cambiare, anche se molto gradualmente nel tempo. Al momento, per\u00f2, tali cambiamenti sono molto modesti, tanto che persino gli scenari pi\u00f9 allarmistici per il XXI secolo prevedono modeste variazioni ad eccezione delle ondate di calore che potrebbero aumentare a causa del riscaldamento futuro previsto. Ma anche queste ultime potrebbero cambiare moderatamente a causa delle previste variazioni climatiche che dovrebbero essere moderate. Sul piano economico \u00e8 molto pi\u00f9 conveniente, efficace e semplicemente realistico affrontare tali emergenze meteorologiche attraverso una opportuna cura del territorio. Pensare di prevenire le tempeste attraverso una mitigazione climatica e, in genere, credere che l\u2019uomo possa prevenire eventi meteorologici estremi&nbsp;come le tempeste semplicemente riducendo le emissioni di gas serra \u00e8 pura superstizione\u201d.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Parliamo dell\u2019inquinamento: va messo in relazione con il meteo e con il clima? Le emissioni di CO2 rappresentano una minaccia per l\u2019ambiente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019inquinamento si riferisce alle emissioni di sostanze oggettivamente pericolose per la salute umana e in genere per gli esseri viventi. L\u2019anidride carbonica (o CO2) non \u00e8 una sostanza inquinante ma, insieme all\u2019ossigeno e all\u2019acqua, \u00e8 l\u2019elemento principale che rende possibile la vita sulla Terra. Oggi la CO2 atmosferica \u00e8 circa 425 parti per milione (ppm). Nella storia della Terra ci sono stati periodi con quantit\u00e0 in atmosfera di CO2 anche dieci volte superiori a quelle di oggi (ad esempio durante il periodo Cambriano, 550 milioni di anni fa, oppure quando i dinosauri vivevano sulla Terra) e quei periodi pullulavano di vita anche pi\u00f9 di oggi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Tra i provvedimenti per contrastare la presunta emergenza climatica spiccano la vendita di auto elettriche, di pannelli fotovoltaici e delle case \u2018green\u2019. Si tratta di soluzioni realmente sostenibili e realmente ecologiche?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201cQuando si parla di queste tecnologie cosiddette \u201cverdi\u201d si confonde l\u2019energia del vento o del sole (che sono rinnovabili e quindi possiamo anche definirle \u201cverdi\u201d) con le tecnologie (pannelli solari, pale eoliche, etc.) utilizzate per estrarre queste energie dalla natura: queste tecnologie non sono verdi ma attualmente molto inquinanti. Per costruire auto elettriche, pannelli fotovoltaici, pale eoliche, case \u201cgreen\u201d etc., c\u2019\u00e8 bisogno di una enorme quantit\u00e0 di metalli ed elementi rari per estrarre i quali \u00e8 necessario distruggere molti ecosistemi, e questi minerali anche scarseggiano. Inoltre, per costruire i pannelli fotovoltaici c\u2019\u00e8 bisogno di grandi fonti di energia stabile che al momento solo il carbone pu\u00f2 fornire. Infatti, non \u00e8 una coincidenza che i pannelli solari acquistati dall\u2019Europa siano prodotti prevalentemente in Cina dove stanno costruendo centinaia di centrali a carbone. Le auto elettriche devono, tanto per cominciare, essere alimentate: da cosa\u2026? Inoltre, esse sono molto pesanti a causa delle batterie, il che implica che esse emettono grandi quantit\u00e0 di particolato altamente inquinante, derivato dall\u2019usura dei freni, degli pneumatici e delle strade. Infine, dopo una ventina di anni al massimo, queste tecnologie non sono pi\u00f9 funzionanti e dovranno essere dismesse. Che ce ne faremo di tutta questa spazzatura inquinante e tossica? Tutto questo significa che esse non sono veramente ecologiche\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa si pu\u00f2 fare, in realt\u00e0, per salvaguardare l\u2019ambiente? Si parla della necessit\u00e0 della riforestazione\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201cBisogna ottimizzare le tecnologie esistenti e possibilmente svilupparne altre. A tale scopo, ad esempio, &nbsp;\u00e8 auspicabile investire nella ricerca per la creazione di motori diesel ad alta efficienza e a bassa emissione di inquinanti come sta facendo la Cina, piuttosto che abbandonare del tutto il diesel per discutibili motori elettrici alimentati a batteria.&nbsp; Riguardo alla riforestazione, bisogna dire che l\u2019Italia non \u00e8 mai stata cos\u00ec verde come oggi. In genere, il mondo \u00e8 divenuto pi\u00f9 verde ovunque, ad eccezione di quei luoghi dove avviene una deforestazione selvaggia, che andrebbe regolata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Recentemente \u00e8 balzata agli onori della cronaca la tematica dell\u2019\u2019inseminazione delle nuvole\u2019 (il cosiddetto \u2018cloud seeding\u2019): di che si tratta e a quando si pu\u00f2 far risalire? L\u2019uomo pu\u00f2 dunque condizionare il meteo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201cIl \u2018cloud seeding\u2019 \u00e8 una tecnologia conosciuta da pi\u00f9 di un secolo. Esso consiste nell\u2019emissione in aria di alcuni sali e altre sostanze capaci di favorire la condensazione del vapore acqueo e quindi la formazione delle goccioline che formano le nubi e le precipitazioni. Il problema \u00e8 che modificare le precipitazioni in modo intenso potrebbe essere molto pericoloso perch\u00e9 possono generare alluvioni su territori non capaci di gestire grosse quantit\u00e0 di pioggia. Ci possono essere anche conseguenze meteorologiche a lunga distanza, il che potrebbe aggravare i rapporti tra stati confinanti; infine, l\u2019emissione in atmosfera di grandi quantit\u00e0 di queste sostanze potrebbe anche essere tossica per gli esseri viventi e inquinare i terreni. Quindi, la tecnologia dell\u2019\u2018inseminazione delle nuvole\u2019 andrebbe gestita con grande moderazione e solo in situazioni e luoghi particolari. Essa non va abusata anche perch\u00e9 il sistema meteorologico \u00e8 altamente caotico e, quindi, non \u00e8 possibile prevedere le conseguenze di tali alterazioni che potrebbero facilmente scatenare violenti nubifragi e alluvioni <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/alluvione-dubai-provocata-dall-uomo-come-funziona-cloud-seeding-AFieuPbD\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come \u00e8 successo a Dubai il 16 aprile del 2024<\/a> dove oltre 140 millimetri di pioggia sono caduti in 24 ore in un\u2019area che mediamente ne riceve 95 millimetri in un anno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Per i cosiddetti \u2018complottisti\u2019 il passo dal \u2018cloud seeding\u2019 alle \u2018scie chimiche\u2019 \u00e8 breve. I video sui presunti irroramenti e i messaggi allarmistici si sprecano: \u201cCi stanno ammazzando tutti\u201d. Che ne pensa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201cNon ho elementi per confermare oppure per negare l\u2019esistenza di tali azioni, che direi criminali. Tuttavia, \u00e8 bene essere vigilanti, per salvaguardare l\u2019ambiente in cui tutti noi viviamo\u201d.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il surriscaldamento globale futuro sar\u00e0 soltanto moderato. Nessun allarmismo, dunque: si prevedono cambiamenti climatici modesti che, per quanto meritino la giusta attenzione, non stravolgeranno la vita delle prossime generazioni. A rivelarlo \u00e8 uno studio internazionale del professor Nicola Scafetta, pubblicato sulla Geoscience Frontiers, una delle riviste di settore pi\u00f9 importanti del mondo. Dopo aver trattato la tematica con il professor Alberto Prestininzi (geologo), nel luglio 2023 ed aver rivelato l\u2019\u2019Ecotruffa\u2019, argomentata nel suo ultimo libro dal professor Luca Marini (uno dei massimi esperti italiani di bioetica), abbiamo ritenuto opportuno fare il punto con il fisico Nicola Scafetta, il quale viene citato -come primo scienziato- anche nel libro di Nicola Porro: \u2018La grande bugia verde. Gli scienziati smontano, con dati reali, i dogmi dell\u2019allarmismo climatico\u2019. Professore associato in Oceanografia e Fisica dell\u2019Atmosfera presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi \u2018Federico II\u2019 di Napoli, dottore di ricerca in Fisica alla University of North Texas di Denton (Texas), Nicola Scafetta insegna meteorologia, climatologia ed oceanografia. Tra gli interessi di ricerca del docente: i cambiamenti climatici, la dinamica dell\u2019atmosfera e degli oceani, le interazioni tra l\u2019attivit\u00e0 solare, il clima ed altri fenomeni geofisici, la dinamica solare e dell\u2019eliosfera, i sistemi complessi e multifrattali. Professore, con l\u2019arrivo dell\u2019estate tornano i moniti sulla siccit\u00e0 e sul surriscaldamento globale. Esiste una vera emergenza climatica? \u201cQui si commette un errore grossolano che \u00e8 bene chiarire: una cosa \u00e8 il clima e un\u2019altra \u00e8 il meteo. Noi esseri umani siamo molto sensibili alle variazioni meteorologiche del tipo \u2018oggi piove\u2019, \u2018oggi \u00e8 una bella giornata\u2019, \u2018oggi fa freddo\u2019 oppure \u2018oggi fa caldo\u2019. \u00c8 evidente che stiamo andando verso l\u2019estate e che, di conseguenza, le temperature saliranno per poi scendere di nuovo nell\u2019autunno e infine nell\u2019inverno prossimo. Inoltre, poich\u00e9 l\u2019Italia (soprattutto quella meridionale) \u00e8 caratterizzata dal clima mediterraneo, l\u2019estate sar\u00e0 pi\u00f9 arida dell\u2019inverno. Tutto questo, per\u00f2, non ha niente a che fare con i cambiamenti climatici, che sono definiti da variazioni meteorologiche medie su periodi decennali e queste variazioni sono molto piccole. Variazioni meteorologiche tra un anno e il successivo non sono definite come variazioni climatiche\u201d.&nbsp; Nel Suo studio, pubblicato sulla rivista Geoscience Frontiers, sostiene che in futuro il riscaldamento globale sar\u00e0 moderato e che i cambiamenti climatici modesti ci consentiranno di adottare gli opportuni accorgimenti. Pu\u00f2 illustrarci gli esiti della Sua ricerca? \u201cNella mia ultima ricerca pubblicata a Marzo sulla rivista Geoscience Frontiers (una delle cinque pi\u00f9 prestigiose riviste di Scienze della Terra) dimostro che i cambiamenti climatici futuri \u2018realistici\u2019 saranno moderati e che, quindi, l\u2019allarmismo climatico di cui si sente tanto parlare nei media non \u00e8 giustificato. Per essere pi\u00f9 precisi, dimostro che \u00e8 possibile soddisfare gli obiettivi di Parigi (cio\u00e8 mantenere il riscaldamento globale al 2100 intorno ai 2\u00b0C al massimo) seguendo uno sviluppo socioeconomico moderato (chiamato SSP2-4.5) che richiede solo un attento adattamento ai cambiamenti climatici futuri con una moderata mitigazione solo dopo il 2050. Questo significa che per \u201csalvare il mondo\u201d non \u00e8 necessario seguire politiche di mitigazione climatica aggressive (come l\u2019 SSP1-1.9 oppure SSP1-2.6) che richiedono che le emissioni di anidride carbonica e di altri gas clima-alteranti siano drasticamente diminuite fino a raggiungere la neutralit\u00e0 carbonica detta anche \u201cemissioni net-zero\u201d dopo il 2050. Le politiche net-zero sono alla base del \u2018The European Green Deal\u2019 (https:\/\/climate.ec.europa.eu\/eu-action\/climate-strategies-targets\/2050-long-term-strategy_en, &nbsp;&nbsp;https:\/\/commission.europa.eu\/strategy-and-policy\/priorities-2019-2024\/european-green-deal_en) e richiedono la rinuncia, tra pochi decenni al massimo, all\u2019utilizzo di gran parte dei combustibili fossili derivati dal carbone, dal petrolio e dal gas naturale.&nbsp;Da un punto di vista economico la differenza tra uno sviluppo socioeconomico aggressivo come l\u2019 SSP1-1.9 &nbsp;oppure l\u2019SSP1-2.6 e uno moderato come SSP2-4.5 \u00e8 probabilmente di svariate centinaia di miliardi di euro solo per la Comunit\u00e0 Europea. Quindi, l\u2019avere dimostrato che le politiche net-zero non sono necessarie rappresenta un enorme vantaggio per la societ\u00e0\u201d. Negli ultimi mesi numerose regioni italiane sono state colpite da pioggia con temperature tutt\u2019altro che primaverili. Ci viene per\u00f2 ribadito dalle voci istituzionali e dal mainstream che, se piove, se fa troppo caldo, se troppo freddo, \u00e8 colpa del surriscaldamento globale\u2026 &nbsp;\u201cCome detto sopra, il meteo e il clima sono due concetti diversi. Il meteo cambia in continuazione e l\u2019uomo \u00e8 sensibile alle variazioni meteorologiche. Pure il clima cambia, ma tali cambiamenti sono molto piccoli e difficilmente riscontrabili senza opportuni strumenti di calcolo avanzati. Per capirci, durante un solo giorno le temperature possono variare anche di 10-15 \u00b0C tra il giorno e la notte e noi percepiamo questa variazione termica. Ma il riscaldamento globale dal 1850-1900 a oggi \u00e8 stato di circa 1.10 \u00b0C, il che significa di circa 0.01\u00b0C all\u2019anno. Queste sono variazioni molto piccole, che nessuno \u00e8 veramente in grado di percepire. Purtroppo, confondendo i cambiamenti climatici con le variazioni meteorologiche, i media fanno una grande disinformazione scientifica\u201d.&nbsp; A proposito di confusione e fraintendimenti: in che modo le attivit\u00e0 e i comportamenti antropici possono influire sul meteo e sul clima? \u201cL\u2019uomo pu\u00f2 solo molto moderatamente influenzare sia il meteo che il clima e lo pu\u00f2 fare soprattutto localmente. Ad esempio, se c\u2019\u00e8 una palude e l\u2019uomo la bonifica, pu\u00f2 trasformarla in una campagna oppure in una citt\u00e0 abitabile dall\u2019uomo. Questi sono cambiamenti climatici locali facilmente osservabili. A livello globale l\u2019uomo pu\u00f2 modificare in principio il clima attraverso l\u2019emissione di gas serra o clima-alteranti, aerosols, vari tipi di pulviscoli, etc\u2026 . Tuttavia, le mie stime suggeriscono che la sensibilit\u00e0 climatica a variazioni di concentrazione atmosferica di tali sostanze \u00e8 tipicamente sovrastimato perch\u00e9 i modelli climatici attuali non ricostruiscono sufficientemente bene le variazioni climatiche naturali dovute ad esempio a influssi solari che possono modificare direttamente la copertura nuvolosa, che \u00e8 la principale componente del cambiamento climatico\u201d.&nbsp; Alla prima alluvione spunta, immancabilmente, il riferimento alla crisi climatica. Le catastrofi ambientali sono riconducibili veramente ai cambiamenti climatici? In che modo, invece, \u00e8 possibile prevenire quelli che sono disastri idrogeologici? \u201cFenomeni estremi come alluvioni, siccit\u00e0, tempeste, uragani, ondate di calore o di freddo, etc., sono di per s\u00e9 fenomeni meteorologici che sono sempre avvenuti.&nbsp; Per parlare di cambiamenti climatici bisogna osservare variazioni statistiche di tali eventi su scale decennali sufficientemente significative. 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