{"id":168294,"date":"2023-10-19T05:15:00","date_gmt":"2023-10-19T03:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=168294"},"modified":"2023-10-19T05:15:00","modified_gmt":"2023-10-19T03:15:00","slug":"esclusivo-israele-il-ricercatore-giacomo-gabellini-rischio-escalation-ma-gli-usa-hanno-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2023\/10\/19\/esclusivo-israele-il-ricercatore-giacomo-gabellini-rischio-escalation-ma-gli-usa-hanno-paura\/","title":{"rendered":"ESCLUSIVO. Israele. Il ricercatore Giacomo Gabellini: \u201cRischio escalation, ma gli USA hanno paura\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Non c\u2019\u00e8 pace in Medio Oriente. I tragici eventi dei giorni scorsi potrebbero rivelarsi soltanto il macabro precedente di ci\u00f2 che potr\u00e0 accadere nel prossimo futuro, qualora il conflitto dovesse espandersi al di fuori di Israele. Il rischio escalation \u00e8 sempre presente, sebbene gli Stati Uniti desiderino porre un freno. Inoltre va ancora definita la situazione in Ucraina, uscita dai radiar mediatici dopo l\u2019attacco di Hamas. Ne abbiamo parlato con il ricercatore indipendente Giacomo Gabellini, scrittore, saggista ed esperto di tematiche storiche, economiche e geopolitiche.<\/p>\n<p><strong>Qualcuno non si capacita del fatto che Israele sia stato colto di sorpresa. \u00c8 rimasto sorpreso anche Lei?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSolo in parte, perch\u00e9 era evidente che sarebbe accaduto qualcosa. Tuttavia mi sarei aspettato un attacco di Israele nei confronti del Libano, dove gli Israeliani avevano dispiegato le loro forze. Ci\u00f2 spiegherebbe un\u2019intensa comunicazione tra Hamas ed Hezbollah: la loro collaborazione ha fatto s\u00ec che l\u2019esercito israeliano lasciasse sguarnita la barriera di Gaza, territorio di circa 70 chilometri tra i pi\u00f9 sorvegliati al mondo, attraverso sistemi sofisticatissimi. Il fallimento della rinomata intelligence israeliana \u00e8 quanto meno sospetto: \u00e8 veramente anomalo che si sia lasciata sorprendere, nonostante i continui avvertimenti dell\u2019intelligence egiziana\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nessuna persona ragionevole e dotata di umana sensibilit\u00e0 pu\u00f2 anche solo minimamente giustificare le atrocit\u00e0 commesse da Hamas. Come si \u00e8 arrivati, per\u00f2, a questo orrore e alla reazione -a quel punto inevitabile e altrettanto violenta- da parte di Israele?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNessuno -come ha gi\u00e0 detto Lei- pu\u00f2 giustificare le atrocit\u00e0 di Hamas. Siamo per\u00f2 arrivati a questo orrore a seguito dell\u2019emarginazione della causa palestinese, emarginazione che dura da almeno un decennio. Tutti i conflitti mediorientali avevano posto la causa al centro; poi, l\u2019inettitudine della OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) e la contestuale incapacit\u00e0 di Israele di favorire la soluzione del problema hanno contribuito ad inasprire ulteriormente i loro rapporti. Secondo alcuni osservatori, come il noto professore Avner Cohen, Hamas sarebbe una \u2018creazione\u2019 di Israele, in quanto quest\u2019ultimo non sarebbe stato in grado n\u00e9 di contenere gli estremisti, n\u00e9 di distruggere il mostro che nel frattempo stava proliferando. Hamas ha svolto un ruolo cruciale nel sabotare gli accordi di Oslo con Rabin e Arafat. Lo stragismo operato da Hamas, l\u2019inasprimento del controllo da parte di Israele e le responsabilit\u00e0 dell\u2019attuale governo israeliano hanno condotto a questa situazione. Non dimentichiamoci che il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir -leader del partito israeliano di estrema destra \u2018Otzma Yehudit\u2019- e il Ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich -leader del partito nazionalista \u2018Sionismo religioso\u2019- sono esponenti del sionismo pi\u00f9 intransigente, che si prefigge di colonizzare i territori palestinesi. Secondo il Rapporto Speciale 2020 delle Nazioni Unite, Israele non solo non avrebbe mostrato alcuna collaborazione, ma avrebbe inasprito il controllo nei confronti dei Palestinesi. E cos\u00ec siamo arrivati ai fatti del 7 ottobre scorso\u201d.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 nato Hamas? Lo si pu\u00f2 distinguere dal popolo palestinese in generale?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCerto, Hamas va distinto dalla popolazione palestinese. Hamas nasce come costola del movimento politico-religioso \u2018Fratellanza musulmana\u2019 -fondato in Egitto da \u1e24asan al-Bann\u0101\u2019 negli Anni 20- e si \u00e8 poi diffuso nel mondo musulmano e in Medio Oriente. Lo sceicco A\u1e25mad Labous Y\u0101s\u012bn, punto di riferimento di Hamas, ottenne il controllo della striscia di Gaza, mentre al-Fat\u1e25 l\u2019ottenne in Cisgiordania. Considero molto grave e pericolosa la dichiarazione del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, riguardo al fatto che nessun Palestinese si possa considerare innocente. La reazione di Israele all\u2019attacco di Hamas -per quanto feroce, deprecabile e per questo da condannare con forza- \u00e8 a dir poco sproporzionata. Gaza \u00e8 stata ridotta a un cumulo di macerie: stiamo assistendo a una carneficina di poveri civili\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quando scoppiano grandi conflitti \u00e8 impossibile escludere una partecipazione attiva o comunque un coinvolgimento di USA e NATO\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019intero Occidente si \u00e8 schierato -com\u2019era prevedibile- dalla parte di Israele. Gli USA hanno gi\u00e0 inviato due portaerei: tuttavia, per gli States, un loro coinvolgimento sarebbe molto rischioso, in quanto si inimicherebbero la maggior parte del mondo musulmano. Il presidente Biden ha affermato che l\u2019invasione della striscia di Gaza da parte di Israele sarebbe un grave errore. Le sue parole sono significative: per gli USA, fra l\u2019altro, Israele non \u00e8 una questione di politica estera, ma interna. Qualunque presidente americano desideroso di far carriera non pu\u00f2 assumere un atteggiamento critico nei confronti della politica israeliana: gli Stati Uniti temono questo e, naturalmente, l\u2019allargamento del conflitto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il ruolo dell\u2019Iran?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019Iran \u00e8 il nemico giurato di Israele e, nonostante un\u2019antica frattura -poi ricomposta- con Hamas, ha sempre sostenuto i movimenti palestinesi. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un altro aspetto, temutissimo anche dagli USA: l\u2019Iran occupa una posizione importantissima nel mercato petrolifero mondiale. Il 40% circa del petrolio mondiale passa attraverso lo Stretto di Hormuz: quale impatto avrebbe sull\u2019inflazione statunitense -che sta risalendo- un eventuale coinvolgimento dell\u2019Iran?\u201d.<\/p>\n<p><strong>Parliamo di due tematiche molto delicate: dell\u2019antisemitismo (e dell\u2019antisionismo) e del perch\u00e9 pochi Paesi membri della Lega Araba riconoscono lo Stato di Israele\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019antisemitismo rappresenta il pretesto per tacitare qualsiasi critica nei confronti di Israele: \u00e8 cos\u00ec che si costruisce il consenso, anche a livello mediatico. Ricordiamoci che, all\u2019interno di Israele, \u00e8 presente una grande critica al governo, molto pi\u00f9 forte -per esempio- di quella nei confronti dei nostri governanti. Il quotidiano israeliano Haaretz critica aspramente la politica di Netanyahu. Per quanto riguarda, invece, i Paesi arabi, a seguito delle guerre arabo-israeliane il riconoscimento dello Stato di Israele significherebbe rischiare una grave sfiducia a livello interno. Gli Accordi di Abramo, partoriti dall\u2019amministrazione Trump, non ebbero esito positivo: vennero rifiutati dai Palestinesi, che considerarono troppo oltranzista il governo israeliano\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quasi quattro anni di emergenza continua: Covid, crisi economica, guerre in Ucraina e in Israele. Cosa sta accadendo a livello geopolitico?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSi sono disarticolate tutte le catene di approvvigionamento: prima con il Covid, poi con il conflitto tra Russia e Ucraina. Infine, vi \u00e8 stato un disaccoppiamento dell\u2019economica statunitense da quella cinese. Stanno scoppiando crisi in area balcanica e tra Armenia e Azerbaigian. Qualcosa si muove pure in Georgia e la situazione in Medio Oriente rischia di infiammarsi. Stiamo attraversando una grave crisi, dall\u2019area balcanica fino al Medio Oriente: rischiamo un terribile \u2018incendio\u2019 nell\u2019Eurasia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Zelensky non \u00e8 pi\u00f9 sotto i riflettori, perch\u00e9 l\u2019attenzione mediatica si \u00e8 spostata su Israele. A proposito: com\u2019\u00e8 finita tra Ucraina e Russia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 finita nell\u2019unico modo che si potesse prevedere: la Russia non avrebbe mai perso questa guerra. Gli Occidentali hanno commesso un enorme errore di valutazione, ritenendo di fermare la Russia attraverso le sanzioni, cosa che non si \u00e8 verificata. John Kirby ha dichiarato apertamente che la coperta inizia ad essere corta, perch\u00e9 non si potr\u00e0 aiutare l\u2019Ucraina all\u2019infinito: non \u00e8 possibile sostenere contemporaneamente, a livello industriale, le cause di Ucraina, Israele e Taiwan. Zelensky se ne \u00e8 accorto ed \u00e8 corso a Bruxelles, invocando aiuto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dalla \u2018guerra al virus\u2019 alla \u2018guerra con le bombe\u2019 il passo si \u00e8 rivelato breve. L\u2019Italiano medio \u00e8 stato ormai addestrato all\u2019emergenza (ne d\u00e0 testimonianza anche il messaggio IT Alert) e ad un controllo militarizzato del Paese. Ci si devono attendere ripercussioni del conflitto mediorientale anche in Italia? C\u2019\u00e8 rischio di attentati? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cIn Europa sono presenti circa 20\/25 milioni di musulmani, molti dei quali rivendicano il diritto di sentirsi a casa loro, perci\u00f2 \u00e8 plausibile che qualche scintilla infiammi le polveri. L\u2019Italia conta poco, quindi credo possa rischiare una ricaduta prevalentemente di carattere economico. C\u2019\u00e8 da aspettarsi un ulteriore aumento del prezzo dell\u2019energia: non disponendo pi\u00f9 delle risorse del canale russo potrebbe trattarsi di un k.o. fatale per l\u2019Unione Europea. La Germania sta vedendo cadere il proprio potere industriale e l\u2019Italia le andr\u00e0 dietro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Si ventila un attacco via terra da parte di Israele, per chiudere la partita. A quale soluzione bisognerebbe giungere in Medio Oriente per ottenere finalmente la pace?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cBisogna vedere fino a che punto vorr\u00e0 spingersi il governo israeliano sul piano politico. Nel 2006 Israele prov\u00f2 a infliggere una punizione al Libano ma venne sconfitto: non so se il popolo israeliano sia disposto -a differenza di quello palestinese, che \u00e8 pronto a tutto- ad accettare un altissimo tributo di sangue. Non vanno sottovalutati n\u00e9 il coinvolgimento dei Paesi Arabi, n\u00e9 dell\u2019Iran. Per gli USA, infine, le incognite sono numerosissime, anche in vista delle prossime elezioni. Cina e Russia hanno posto l\u2019accento sulla necessit\u00e0 di dare vita a uno Stato palestinese, attenendosi alle deliberazioni delle Nazioni Unite. Le variabili sono parecchie e il futuro pare incerto\u201d.<\/p>\n<p><em>Foto, Giacomo Gabellini<\/em><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c\u2019\u00e8 pace in Medio Oriente. I tragici eventi dei giorni scorsi potrebbero rivelarsi soltanto il macabro precedente di ci\u00f2 che potr\u00e0 accadere nel prossimo futuro, qualora il conflitto dovesse espandersi al di fuori di Israele. 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Gli USA hanno gi\u00e0 inviato due portaerei: tuttavia, per gli States, un loro coinvolgimento sarebbe molto rischioso, in quanto si inimicherebbero la maggior parte del mondo musulmano. Il presidente Biden ha affermato che l\u2019invasione della striscia di Gaza da parte di Israele sarebbe un grave errore. Le sue parole sono significative: per gli USA, fra l\u2019altro, Israele non \u00e8 una questione di politica estera, ma interna. Qualunque presidente americano desideroso di far carriera non pu\u00f2 assumere un atteggiamento critico nei confronti della politica israeliana: gli Stati Uniti temono questo e, naturalmente, l\u2019allargamento del conflitto\u201d. Qual \u00e8 il ruolo dell\u2019Iran? \u201cL\u2019Iran \u00e8 il nemico giurato di Israele e, nonostante un\u2019antica frattura -poi ricomposta- con Hamas, ha sempre sostenuto i movimenti palestinesi. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un altro aspetto, temutissimo anche dagli USA: l\u2019Iran occupa una posizione importantissima nel mercato petrolifero mondiale. Il 40% circa del petrolio mondiale passa attraverso lo Stretto di Hormuz: quale impatto avrebbe sull\u2019inflazione statunitense -che sta risalendo- un eventuale coinvolgimento dell\u2019Iran?\u201d. Parliamo di due tematiche molto delicate: dell\u2019antisemitismo (e dell\u2019antisionismo) e del perch\u00e9 pochi Paesi membri della Lega Araba riconoscono lo Stato di Israele\u2026 \u201cL\u2019antisemitismo rappresenta il pretesto per tacitare qualsiasi critica nei confronti di Israele: \u00e8 cos\u00ec che si costruisce il consenso, anche a livello mediatico. Ricordiamoci che, all\u2019interno di Israele, \u00e8 presente una grande critica al governo, molto pi\u00f9 forte -per esempio- di quella nei confronti dei nostri governanti. Il quotidiano israeliano Haaretz critica aspramente la politica di Netanyahu. Per quanto riguarda, invece, i Paesi arabi, a seguito delle guerre arabo-israeliane il riconoscimento dello Stato di Israele significherebbe rischiare una grave sfiducia a livello interno. Gli Accordi di Abramo, partoriti dall\u2019amministrazione Trump, non ebbero esito positivo: vennero rifiutati dai Palestinesi, che considerarono troppo oltranzista il governo israeliano\u201d. Quasi quattro anni di emergenza continua: Covid, crisi economica, guerre in Ucraina e in Israele. Cosa sta accadendo a livello geopolitico? \u201cSi sono disarticolate tutte le catene di approvvigionamento: prima con il Covid, poi con il conflitto tra Russia e Ucraina. Infine, vi \u00e8 stato un disaccoppiamento dell\u2019economica statunitense da quella cinese. Stanno scoppiando crisi in area balcanica e tra Armenia e Azerbaigian. Qualcosa si muove pure in Georgia e la situazione in Medio Oriente rischia di infiammarsi. 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