{"id":164826,"date":"2023-08-06T16:15:00","date_gmt":"2023-08-06T14:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=164826"},"modified":"2024-10-08T23:40:41","modified_gmt":"2024-10-08T21:40:41","slug":"giorgio-zanchini-a-borgo-valsugana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2023\/08\/06\/giorgio-zanchini-a-borgo-valsugana\/","title":{"rendered":"Giorgio Zanchini a Borgo Valsugana"},"content":{"rendered":"<p class=\"text-justify\">\u201cOggi viviamo nell\u2019et\u00e0 dell\u2019abbondanza, forse della sovrabbondanza. L\u2019offerta \u00e8 enorme, orientarsi \u00e8 difficile, capire chi vale la pena leggere anche. La quantit\u00e0 di pagine culturali, riviste, testate digitali, app, podcast \u00e8 soverchiante\u201d.<br \/>\nLa sovrabbondanza. \u00c8 questa la parola individuata dal giornalista Giorgio Zanchini per descrivere il passaggio da un\u2019epoca caratterizzata dalla scarsit\u00e0 di informazioni in mano a un\u2019elite selezionata a una cultura di massa in cui tutti, grazie agli smartphone, hanno accesso a una quantit\u00e0 di contenuti fino a pochi anni fa inimmaginabile. Un fatto di per s\u00e9 positivo, perch\u00e9 ha aperto le porte del patrimonio culturale e del sapere a un gruppo molto pi\u00f9 ampio di persone, escluse fino a quel momento per motivi socioeconomici. Ma un fenomeno che ha cambiato profondamente anche i nostri modi di fruizione dei contenuti culturali. Come ha scritto Alessandro Baricco, la profondit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 un valore perch\u00e9 \u00e8 stata soppiantata dalla velocit\u00e0, immersi in un flusso costante in cui non riusciamo pi\u00f9 a selezionare ci\u00f2 che ha veramente valore.<br \/>\nProprio di questi temi parler\u00e0\u00a0<strong>Giorgio Zanchini, giornalista Rai\u00a0<\/strong>e conduttore del celebre programma di Rai 3 &#8220;Quante storie&#8221;,<strong>\u00a0luned\u00ec 7 agosto alle 18.00 in Piazza A. De Gasperi, a Borgo Valsugana.<\/strong>\u00a0Nell\u2019incontro dal titolo &#8220;Esiste ancora la cultura? Il futuro del sapere nel mondo iperconnesso&#8221; Zanchini ci illustrer\u00e0 come oggi si legga, apprenda e ci si informi in modo diverso rispetto al passato. Il fatto di avere uno smartphone a portata di mano ha reso infatti le nostre ricerche rapide e istantanee, e quindi superficiali e presto dimenticate. Davanti a questo scenario irreversibile, e senza cadere in inutili nostalgie, come possiamo far s\u00ec che la cultura sia qualcosa di pi\u00f9 di un mero accumulo di informazioni? Come pu\u00f2 rimanere un faro che ci guida in una visione complessiva del mondo? Forse \u00e8 necessario tornare a chiederci cosa intendiamo con cultura oppure, come sostiene Zanchini, \u201cabbeverarsi da tante fonti e scegliere i filtri giusti\u201d.<br \/>\nDopo aver indagato il nostro rapporto con la natura con Marco Aime e Roberto Mezzalama ad Arte Sella, l\u2019esplorazione dell\u2019Agosto degasperiano 2023 continua a portarci alla scoperta dei cambi di paradigma che i nostri tempi inquieti ci impongono, alla ricerca di un orizzonte che ci faccia intuire le coordinate del futuro.<\/p>\n<p><strong>Prenotazioni<\/strong><br \/>\nPer questo evento non \u00e8 prevista la prenotazione.<\/p>\n<p><strong>In caso di maltempo<\/strong><br \/>\nIn caso di maltempo l\u2019evento si terr\u00e0 nell&#8217;Auditorium delle scuole medie\u00a0di Borgo Valsugana, in Via Alessandro Spagolla 1<\/p>\n<p><strong>Info e contatti\u00a0<\/strong><br \/>\nPer assistenza o informazioni \u00e8 possibile contattare il numero\u00a0<strong>0461.314845<\/strong>\u00a0o scrivere a\u00a0<a title=\"Link a eventi@degasperitn.it\" href=\"mailto:eventi@degasperitn.it\">eventi@degasperitn.it<\/a><\/p>\n<p class=\"text-justify\"><strong>Giorgio Zanchini<\/strong><br \/>\nNato a Roma nel 1967, Giorgio Zanchini entra in Rai nel 1996, dove trascorre tutta la sua carriera di giornalista diventando un volto noto di Rai 3. Conduce i programmi\u00a0<em>Quante storie<\/em>,\u00a0<em>Rebus<\/em>\u00a0(con Corrado Augias) e\u00a0<em>Filorosso<\/em>\u00a0(con Roberta Rei), che aprono nuove prospettive sui fatti di cronaca e aiutano a orientarsi nel presente attraverso l\u2019analisi degli esperti e le storie delle persone comuni. Lo spiccato interesse per la situazione culturale italiana lo ha portato a diventare direttore \u2013 insieme a Lella Mazzoli \u2013 del Festival del Giornalismo culturale di Urbino e autore di alcuni saggi. Tra i pi\u00f9 recenti,\u00a0<em>La cultura orizzontale<\/em>\u00a0(con Giovanni Solimine, Laterza 2020) ed\u00a0<em>Esistono gli italiani? Indagine su un\u2019identit\u00e0 fragile<\/em>\u00a0(RaiLibri 2023).<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOggi viviamo nell\u2019et\u00e0 dell\u2019abbondanza, forse della sovrabbondanza. L\u2019offerta \u00e8 enorme, orientarsi \u00e8 difficile, capire chi vale la pena leggere anche. La quantit\u00e0 di pagine culturali, riviste, testate digitali, app, podcast \u00e8 soverchiante\u201d. La sovrabbondanza. \u00c8 questa la parola individuata dal giornalista Giorgio Zanchini per descrivere il passaggio da un\u2019epoca caratterizzata dalla scarsit\u00e0 di informazioni in mano a un\u2019elite selezionata a una cultura di massa in cui tutti, grazie agli smartphone, hanno accesso a una quantit\u00e0 di contenuti fino a pochi anni fa inimmaginabile. Un fatto di per s\u00e9 positivo, perch\u00e9 ha aperto le porte del patrimonio culturale e del sapere a un gruppo molto pi\u00f9 ampio di persone, escluse fino a quel momento per motivi socioeconomici. Ma un fenomeno che ha cambiato profondamente anche i nostri modi di fruizione dei contenuti culturali. Come ha scritto Alessandro Baricco, la profondit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 un valore perch\u00e9 \u00e8 stata soppiantata dalla velocit\u00e0, immersi in un flusso costante in cui non riusciamo pi\u00f9 a selezionare ci\u00f2 che ha veramente valore. Proprio di questi temi parler\u00e0\u00a0Giorgio Zanchini, giornalista Rai\u00a0e conduttore del celebre programma di Rai 3 &#8220;Quante storie&#8221;,\u00a0luned\u00ec 7 agosto alle 18.00 in Piazza A. De Gasperi, a Borgo Valsugana.\u00a0Nell\u2019incontro dal titolo &#8220;Esiste ancora la cultura? Il futuro del sapere nel mondo iperconnesso&#8221; Zanchini ci illustrer\u00e0 come oggi si legga, apprenda e ci si informi in modo diverso rispetto al passato. Il fatto di avere uno smartphone a portata di mano ha reso infatti le nostre ricerche rapide e istantanee, e quindi superficiali e presto dimenticate. Davanti a questo scenario irreversibile, e senza cadere in inutili nostalgie, come possiamo far s\u00ec che la cultura sia qualcosa di pi\u00f9 di un mero accumulo di informazioni? Come pu\u00f2 rimanere un faro che ci guida in una visione complessiva del mondo? Forse \u00e8 necessario tornare a chiederci cosa intendiamo con cultura oppure, come sostiene Zanchini, \u201cabbeverarsi da tante fonti e scegliere i filtri giusti\u201d. Dopo aver indagato il nostro rapporto con la natura con Marco Aime e Roberto Mezzalama ad Arte Sella, l\u2019esplorazione dell\u2019Agosto degasperiano 2023 continua a portarci alla scoperta dei cambi di paradigma che i nostri tempi inquieti ci impongono, alla ricerca di un orizzonte che ci faccia intuire le coordinate del futuro. Prenotazioni Per questo evento non \u00e8 prevista la prenotazione. 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