{"id":160100,"date":"2023-04-30T20:21:37","date_gmt":"2023-04-30T18:21:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/?p=160100"},"modified":"2024-10-30T14:04:35","modified_gmt":"2024-10-30T13:04:35","slug":"esclusivo-la-perdita-del-pensiero-critico-e-le-nuove-ideologie-il-docufilm-di-martina-pastorelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornosuedtirol.it\/de\/2023\/04\/30\/esclusivo-la-perdita-del-pensiero-critico-e-le-nuove-ideologie-il-docufilm-di-martina-pastorelli\/","title":{"rendered":"ESCLUSIVO. La perdita del pensiero critico e le nuove ideologie: il docufilm di Martina Pastorelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;assenza di pensiero critico, l&#8217;adesione alle nuove ideologie e la profonda crisi dei media, sempre pi\u00f9 assoggettati al potere: il docufilm <em>Covid 19: dodici mesi di pensiero<\/em> critico realizzato dalla giornalista Martina Pastorelli ripercorre le fasi pi\u00f9 sconvolgenti del periodo pandemico, caratterizzato dalla sospensione dei diritti inderogabili e dall&#8217;introduzione di lasciapassare e obblighi totalmente antiscientifici. Perch\u00e9 la massa non ha reagito di fronte a metodi coercitivi e lesivi della dignit\u00e0 umana? Perch\u00e9 giovani e non hanno subito passivamente qualsiasi forma di discriminazione, obbedendo ciecamente ai diktat di una pseudo-scienza? Perch\u00e9 ancora oggi, nonostante la diffusione di intercettazioni e documenti segreti sui vaccini che rivelano un quadro di inaudita gravit\u00e0, non \u00e8 ammesso il confronto scientifico? Giornalista professionista dal 1991, \u201cpenna\u201d del quotidiano <em>La Verit\u00e0<\/em>, Martina Pastorelli ha lavorato a lungo in tv e nella comunicazione aziendale, sia in Italia, sia all&#8217;estero. Dal 2015 si occupa, inoltre, di comunicazione ecclesiale, prima con il progetto <em>Catholic Voices Italia<\/em>, ora con <em>#lachiesachec\u00e8<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il docufilm <em>Covid 19: dodici mesi di pensiero critico<\/em> ripercorre le contraddizioni del Green Pass, strumento totalmente privo di fondamento scientifico. Ora che le acque si sono calmate -perlomeno apparentemente- possiamo porci la domanda: qual era il fine ultimo del lasciapassare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSe ci basiamo su ci\u00f2 che \u00e8 emerso, gli obiettivi potrebbero essere duplici. Spacciato per uno strumento sanitario, il lasciapassare aveva in realt\u00e0 il fine di introdurre una gestione biopolitica della societ\u00e0, cio\u00e8 una nuova forma di totalitarismo. Attraverso quel lasciapassare i diritti garantiti costituzionalmente si sarebbero trasformati in mere concessioni: la societ\u00e0 del controllo. Il secondo obiettivo era invece pratico, in quanto il Pass \u00e8 uno strumento in grado di accelerare -con il pretesto emergenziale- il processo della digitalizzazione. Attraverso il lasciapassare \u00e8 stato possibile censire una vastissima platea di persone, farla confluire su una piattaforma rilasciando identit\u00e0 digitali certificate e agganciare agli account ID varie autorizzazioni. Si tratta di un precedente molto grave, perch\u00e9 impatta sui nostri diritti e cambia i rapporti tra Stato e cittadino. Fra l&#8217;altro il Pass non \u00e8 stato stracciato, ma soltanto posto in un angolino, poich\u00e9 conserva delle caratteristiche particolari&#8230;\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Pass \u00e8 uno strumento tecnologico. Innanzitutto \u00e8 intraoperabile: ci viene presentato come vantaggioso perch\u00e9 pu\u00f2 essere utilizzato da diversi Stati -si pensi all&#8217;introduzione del passaporto sanitario europeo-, ma anche dallo Stato stesso. Non dimentichiamoci che \u00e8 gestito dalla Sogei, controllata al 100% dal Ministero dell&#8217;economia e delle finanze. Inoltre si adatta a picchi di lavoro, in quanto \u00e8 modulabile e adattabile a usi futuri: pu\u00f2 essere sfruttato per trasmettere informazioni relativamente a quanto inquino, a quanto \u00e8 \u201cgreen\u201d la mia casa e informazioni riguardanti le mie idee, anche politiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;Italia \u00e8 uno dei Paesi che ha adottato le misure pi\u00f9 restrittive e pi\u00f9 coercitive: perch\u00e9 da noi sono stati imposti vaccini e Pass per andare a lavorare o semplicemente per consumare un caff\u00e8 al bar, a differenza di quanto avvenuto in altri Stati -anche extra UE-?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCulturalmente,\u00a0anche per la loro formazione cattolica, gli Italiani rispondono prontamente agli appelli etici: solo che qui si \u00e8 chiesto di accettare imposizioni insensate in nome di un moralismo ipocrita e aggressivo che si appellava all&#8217;altruismo e al bene comune. Il bene comune \u00e8 infatti altra cosa:\u00a0fa la sintesi tra bene della collettivit\u00e0 e bene della singola persona, libera di esprimersi secondo la propria coscienza, la quale deve sempre essere pienamente informata. Entrambe condizioni che non sono mai state presenti. Inoltre il bene comune non fa mai confliggere lavoro e salute. In un certo senso possiamo dire che gli\u00a0Italiani sono stati ingannati. Rispetto agli altri Paesi va fatta un&#8217;altra considerazione. I governi italiani del periodo pandemico non erano stati eletti, perci\u00f2 non avvertivano alcuna responsabilit\u00e0 nei confronti dei cittadini\/elettori: il che pu\u00f2 spiegare il continuo azzardo delle misure antidemocratiche assunte. Altrove, invece, sono stati pi\u00f9 cauti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La maggior parte dei cittadini italiani ha accettato invece qualsiasi, folle imposizione: dal divieto di sedersi su una panchina alla privazione dello stipendio. Perch\u00e9 la massa non ha reagito?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAggiungo un altro elemento: il governo Draghi ci \u00e8 stato presentato come il \u201cgoverno dei migliori\u201d e il suo presidente -Mario Draghi, per l\u2019appunto- come l&#8217;uomo della Provvidenza. I media hanno esercitato un peso notevole. Abbiamo assistito a scene mai viste: durante le conferenze stampa i giornalisti si alzavano in piedi ed applaudivano; quando Draghi era in odore di dimissioni abbiamo letto appelli e \u201cpreghiere\u201d di ogni tipo. Per i media, Draghi era infallibile. La gente \u00e8 stata quindi indottrinata e convinta che fosse necessario accettare qualsiasi cosa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi ha \u201cceduto\u201d, allora?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cHa ceduto chi ha abdicato al proprio pensiero critico. Il docufilm fa appello al recupero della consapevolezza. Per la maggior parte della popolazione il periodo pandemico si \u00e8 tradotto in un atto di fede, durante il quale le persone hanno spento completamente il cervello\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I mass media hanno esercitato una pressione martellante e pervasiva pro campagna vaccinale, diffondendo un messaggio univoco e falso dal punto di vista scientifico: cure domiciliari precoci inutili e dannose; vaccini efficaci e sicuri per chiunque, senza distinzione. Quale metamorfosi ha subito il ruolo del giornalista? Quale futuro si prospetta per la stampa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMi ha colpito il fatto che i giornalisti siano diventati dei portavoce, in pratica gli uffici stampa delle Istituzioni. A parte rarissimi casi, non hanno mai posto domande, se non quelle formulate per servire la risposta su un piatto d&#8217;argento agli intervistati: nessun discernimento, si \u00e8 accettato tutto. Purtroppo questa situazione prosegue ancora oggi: non stiamo parlando soltanto di una crisi sanitaria, ma -e l&#8217;ho ripetuto spesso- antropologica. Negli ultimi anni ci \u00e8 stato chiesto di rinunciare al raziocinio, tant&#8217;\u00e8 che il metodo Covid \u00e8 stato applicato alle altre \u201cemergenze\u201d. Non so quale futuro avr\u00e0 il giornalismo. Tuttavia i giornali vendono sempre meno copie e per questo sono sempre pi\u00f9 dipendenti dai finanziamenti: vengono quindi influenzati da comitati di affari che gestiscono anche la politica degli Usa. I fondi di investimento controllano Big Pharma, Big Tech, i media e altri settori. Oltre ad essere meno liberi, parecchi giornalisti subiscono pure un assoggettamento ideologico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fatta qualche eccezione, molti giovani sono corsi a vaccinarsi in cambio della possibilit\u00e0 di bere una birra al bar. L&#8217;azzeramento di pensiero critico \u00e8 stato frutto di social e di un certo tipo di tv?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cS\u00ec, per\u00f2 il discorso \u00e8 pi\u00f9 ampio, altrimenti attribuiamo troppo potere ai social e alla tv. L\u2019affermazione di questo comportamento \u00e8 antica e risale al periodo ante-Covid: alimentata da un pensiero unico, la spinta a spegnere il cervello era presente da molti anni. Se tutt\u2019oggi ci raccontano la qualunque sulla guerra in Ucraina e che l\u2019eccesso di mortalit\u00e0 \u00e8 causato dai cambiamenti climatici, ci\u00f2 avviene perch\u00e9 ci troviamo di fronte al sequel di tutte le cose che i giovani si sono bevuti in passato: dai deliri dell\u2019ideologia gender all\u2019estremismo ecologista, che prevede solo la salvaguardia dell\u2019albero ma non la tutela dell\u2019uomo. \u00c8 poi in atto una \u201ccultura dello scarto\u201d\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cio\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNei giorni scorsi l\u2019Olanda ha approvato, ad esempio, l\u2019eutanasia dei bambini, mentre il diritto all&#8217;aborto viene considerato una conquista. Si \u00e8 fatta strada una &#8220;cultura dello scarto&#8221; che elimina con facilit\u00e0 tutto ci\u00f2 che non \u00e8 \u201cperfetto\u201d o che \u00e8 \u201cproblematico\u201d. Questa &#8220;colonizzazione ideologica&#8221;, come la chiama il Papa, si \u00e8 insinuata nei cuori e nella mente delle persone, le quali hanno perso il senso del vivere e della intrinseca dignit\u00e0 di ogni persona\u201d. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La censura: negli ultimi tre anni chi manifestava semplicemente un parere diverso dalla massa o poneva qualche domanda veniva \u201cmassacrato\u201d senza misericordia e senza rispetto&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuando affronto la tematica della censura faccio riferimento alla teoria del pensiero di gruppo, elaborata negli Anni 70 da un professore di psicologia dell\u2019Universit\u00e0 di Yale, Irving Janis: nel momento in cui un gruppo condivide un credo non provabile, gli si crea attorno un consenso di difesa che non tollera in alcun modo di essere messo in discussione. Pensiamo ai processi mediatici degli ultimi anni: nei programmi televisivi si invitava il poveretto di turno che veniva immediatamente bersagliato e silenziato. Qualsiasi voce critica avrebbe fatto crollare il castello di carta e per questo in tv abbondavano i testimonial del pensiero unico: dai televirologi agli opinionisti. Come spiega lo psicologo clinico Mattia Desmet, uno dei protagonisti del docufilm, l\u2019indottrinamento di massa attuato durante il Covid ricorda un\u2019ipnosi collettiva. Ora, durante l\u2019ipnosi il soggetto ipnotizzato \u00e8 abituato ad ascoltare un\u2019unica voce e infatti le voci dissonanti non potevano essere presenti negli ultimi tre anni, proprio perch\u00e9 bisognava prevenire l\u2019interruzione del sonno della ragione: solo cos\u00ec l\u2019obbedienza poteva essere garantita. In molti casi, infine, scomparivano le notizie. Era vietato qualsiasi dibattito scientifico serio sulle cure domiciliari precoci: non doveva filtrare il fatto che il\u00a0Covid fosse una malattia curabile. Oggi accade lo stesso per gli effetti avversi: vanno negati a qualsiasi costo, magari sostenendo che l\u2019eccesso di mortalit\u00e0 sia colpa del clima e delle stagioni. Sorge la certezza che ci sia la volont\u00e0 di censurare deliberatamente certe notizie\u201d. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Chiesa ha sostenuto in toto la narrazione dominante, annullando matrimoni e funerali. Per la prima volta nella sua storia ha sospeso le funzioni religiose e negli ambienti ecclesiali non si sono levate voci contrarie alle discriminazioni e al Green Pass (salvo rarissime eccezioni), n\u00e9 parole di conforto e di solidariet\u00e0 nei confronti dei lavoratori sospesi. Mense e dormitori erano accessibili solo a \u201cgreenpassati\u201d e vaccinati. Dalla fede in Dio alla fede nella &#8216;scienza&#8217;?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da cattolica sono rimasta stupita dal comportamento di una certa parte della Chiesa, non tanto per le decisioni prese all\u2019inizio della pandemia -quando le cose non erano ancora chiare-, ma per ci\u00f2 che \u00e8 accaduto dopo: ad esempio la mancanza di discernimento sulla questione vaccinale, quando si \u00e8 deciso di somministrare ai bambini &#8211; che non rischiavano &#8211; dei prodotti sperimentali, violando il principio di prudenza; o l&#8217;assenza di prossimit\u00e0 ed empatia verso chi ha patito le conseguenze di comportamenti iniqui. Ho cercato allora di mostrare &#8220;laltrastoria&#8221;: nel docufilm parlano anche due sacerdoti che spiegano cos&#8217;\u00e8 il vero bene comune, perch\u00e9 era sbagliato invocare l&#8217;altruismo quando l&#8217;individuo, vaccinandosi, percepiva un vantaggio per s\u00e9 stesso, quanto \u00e8 importante, nel decidere sul nostro corpo e su quello dei nostri figli, poter ascoltare la propria coscienza rettamente informata. In questo modo hanno testimoniato, appunto, la Chiesa che c&#8217;\u00e8\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo il filosofo Massimo Cacciari sono stati commessi errori talmente gravi cosicch\u00e9 nessuno se ne assumer\u00e0 le responsabilit\u00e0: condivide la sua affermazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCredo sia anche peggio: a mio parere, chi ha commesso certi \u201cerrori\u201d ha la consapevolezza di rimanere impunito. Esiste un sistema omertoso, trasversale, che riguarda gli ambiti giuridici, mediatici, scientifici e sindacali. Riflettiamo sulle intercettazioni e sui documenti segreti sui vaccini diffusi da \u201cFuori dal Coro\u201d, ad esempio: nessuno, nemmeno dei diretti interessati, si \u00e8 sentito in dovere di fare un commento, per chiarire o per giustificare la propria posizione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra intercettazioni e documenti segreti sui vaccini (questi ultimi documenti sono stati diffusi principalmente da \u201cFuori dal Coro\u201d e da \u201cLa Verit\u00e0\u201d) ci sarebbe materiale sufficiente per spedire sotto processo mezza Italia. Tuttavia, bench\u00e9 indagati, i protagonisti della gestione pandemica sono regolarmente ai loro posti e vengono addirittura premiati. Chi pagher\u00e0 per i crimini commessi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSe si va avanti cos\u00ec non pagher\u00e0 nessuno. La famosa commissione d\u2019inchiesta sembra fumo negli occhi, il classico specchietto per le allodole: se intercettazioni e documenti non vengono messi in agenda, di cosa si dovrebbe occupare questa commissione? Rischier\u00e0 di piegarsi, di scendere a compromessi e di diventare pure controproducente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 1\u00b0 Maggio si celebra la festa dei lavoratori. Sindacati ed esponenti delle Istituzioni scenderanno, come sempre, in piazza. Essi per\u00f2 non si sono mai schierati a difesa dei lavoratori sospesi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto \u00e8 uno dei tanti cortocircuiti che dobbiamo subire. Non si era mai visto, prima d\u2019ora, che un sindacato non si schierasse dalla parte di un lavoratore obbligato a cedere a un ricatto pur di non perdere lo stipendio. Ormai i sindacati hanno perso lo scopo per cui erano nati e si sono trasformati in meri centri di potere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;emergenza, in Italia, \u00e8 infinita. L&#8217;obbligo di indossare la mascherina \u00e8 stato prorogato in determinati ambiti; nel frattempo stiamo finanziando e alimentando una guerra in Ucraina e verremo coinvolti nel delirio \u201cgreen\u201d, che rischier\u00e0 di farci perdere i nostri immobili, la libert\u00e0 di spostamento e ci indurr\u00e0 a mangiare insetti e carne sintetica. A tutto questo bisogna aggiungere i messaggi a favore di una societ\u00e0 fluida e asessuata. Quale futuro attender\u00e0 le nuove generazioni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl futuro di ideologie che detteranno loro come vivere. Il &#8220;metodo Covid&#8221;\u00a0\u00e8 ancora in azione e pu\u00f2 rivelarsi efficace per gestire le varie \u201ccrisi\u201d, in quanto \u00e8 in grado di calpestare diritti inderogabili della persona e di sacrificare il singolo per la collettivit\u00e0: caratteristica, questa, tipica dei totalitarismi. La sentenza della Corte costituzionale sull\u2019obbligo vaccinale ha di fatto spianato questa strada. \u00c8 fondamentale che le future generazioni prendano coscienza di ci\u00f2 che \u00e8 successo. Le nuove ideologie &#8211; ecologismo, gender, pauperismo, egualitarismo &#8211; promettono un mondo nuovo e migliore ma in realt\u00e0 rappresentano una minaccia per l\u2019uomo. Se non lo capiamo e fermiamo questa realt\u00e0 distopica, ci attende un futuro da incubo\u201d.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Foto, Martina Pastorelli<\/em><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;assenza di pensiero critico, l&#8217;adesione alle nuove ideologie e la profonda crisi dei media, sempre pi\u00f9 assoggettati al potere: il docufilm Covid 19: dodici mesi di pensiero critico realizzato dalla giornalista Martina Pastorelli ripercorre le fasi pi\u00f9 sconvolgenti del periodo pandemico, caratterizzato dalla sospensione dei diritti inderogabili e dall&#8217;introduzione di lasciapassare e obblighi totalmente antiscientifici. Perch\u00e9 la massa non ha reagito di fronte a metodi coercitivi e lesivi della dignit\u00e0 umana? Perch\u00e9 giovani e non hanno subito passivamente qualsiasi forma di discriminazione, obbedendo ciecamente ai diktat di una pseudo-scienza? Perch\u00e9 ancora oggi, nonostante la diffusione di intercettazioni e documenti segreti sui vaccini che rivelano un quadro di inaudita gravit\u00e0, non \u00e8 ammesso il confronto scientifico? Giornalista professionista dal 1991, \u201cpenna\u201d del quotidiano La Verit\u00e0, Martina Pastorelli ha lavorato a lungo in tv e nella comunicazione aziendale, sia in Italia, sia all&#8217;estero. Dal 2015 si occupa, inoltre, di comunicazione ecclesiale, prima con il progetto Catholic Voices Italia, ora con #lachiesachec\u00e8. Il docufilm Covid 19: dodici mesi di pensiero critico ripercorre le contraddizioni del Green Pass, strumento totalmente privo di fondamento scientifico. Ora che le acque si sono calmate -perlomeno apparentemente- possiamo porci la domanda: qual era il fine ultimo del lasciapassare? \u201cSe ci basiamo su ci\u00f2 che \u00e8 emerso, gli obiettivi potrebbero essere duplici. Spacciato per uno strumento sanitario, il lasciapassare aveva in realt\u00e0 il fine di introdurre una gestione biopolitica della societ\u00e0, cio\u00e8 una nuova forma di totalitarismo. Attraverso quel lasciapassare i diritti garantiti costituzionalmente si sarebbero trasformati in mere concessioni: la societ\u00e0 del controllo. Il secondo obiettivo era invece pratico, in quanto il Pass \u00e8 uno strumento in grado di accelerare -con il pretesto emergenziale- il processo della digitalizzazione. Attraverso il lasciapassare \u00e8 stato possibile censire una vastissima platea di persone, farla confluire su una piattaforma rilasciando identit\u00e0 digitali certificate e agganciare agli account ID varie autorizzazioni. Si tratta di un precedente molto grave, perch\u00e9 impatta sui nostri diritti e cambia i rapporti tra Stato e cittadino. Fra l&#8217;altro il Pass non \u00e8 stato stracciato, ma soltanto posto in un angolino, poich\u00e9 conserva delle caratteristiche particolari&#8230;\u201d. Quali? \u201cIl Pass \u00e8 uno strumento tecnologico. Innanzitutto \u00e8 intraoperabile: ci viene presentato come vantaggioso perch\u00e9 pu\u00f2 essere utilizzato da diversi Stati -si pensi all&#8217;introduzione del passaporto sanitario europeo-, ma anche dallo Stato stesso. Non dimentichiamoci che \u00e8 gestito dalla Sogei, controllata al 100% dal Ministero dell&#8217;economia e delle finanze. Inoltre si adatta a picchi di lavoro, in quanto \u00e8 modulabile e adattabile a usi futuri: pu\u00f2 essere sfruttato per trasmettere informazioni relativamente a quanto inquino, a quanto \u00e8 \u201cgreen\u201d la mia casa e informazioni riguardanti le mie idee, anche politiche\u201d. L&#8217;Italia \u00e8 uno dei Paesi che ha adottato le misure pi\u00f9 restrittive e pi\u00f9 coercitive: perch\u00e9 da noi sono stati imposti vaccini e Pass per andare a lavorare o semplicemente per consumare un caff\u00e8 al bar, a differenza di quanto avvenuto in altri Stati -anche extra UE-? \u201cCulturalmente,\u00a0anche per la loro formazione cattolica, gli Italiani rispondono prontamente agli appelli etici: solo che qui si \u00e8 chiesto di accettare imposizioni insensate in nome di un moralismo ipocrita e aggressivo che si appellava all&#8217;altruismo e al bene comune. Il bene comune \u00e8 infatti altra cosa:\u00a0fa la sintesi tra bene della collettivit\u00e0 e bene della singola persona, libera di esprimersi secondo la propria coscienza, la quale deve sempre essere pienamente informata. Entrambe condizioni che non sono mai state presenti. Inoltre il bene comune non fa mai confliggere lavoro e salute. In un certo senso possiamo dire che gli\u00a0Italiani sono stati ingannati. Rispetto agli altri Paesi va fatta un&#8217;altra considerazione. I governi italiani del periodo pandemico non erano stati eletti, perci\u00f2 non avvertivano alcuna responsabilit\u00e0 nei confronti dei cittadini\/elettori: il che pu\u00f2 spiegare il continuo azzardo delle misure antidemocratiche assunte. Altrove, invece, sono stati pi\u00f9 cauti\u201d. La maggior parte dei cittadini italiani ha accettato invece qualsiasi, folle imposizione: dal divieto di sedersi su una panchina alla privazione dello stipendio. Perch\u00e9 la massa non ha reagito? \u201cAggiungo un altro elemento: il governo Draghi ci \u00e8 stato presentato come il \u201cgoverno dei migliori\u201d e il suo presidente -Mario Draghi, per l\u2019appunto- come l&#8217;uomo della Provvidenza. I media hanno esercitato un peso notevole. Abbiamo assistito a scene mai viste: durante le conferenze stampa i giornalisti si alzavano in piedi ed applaudivano; quando Draghi era in odore di dimissioni abbiamo letto appelli e \u201cpreghiere\u201d di ogni tipo. Per i media, Draghi era infallibile. La gente \u00e8 stata quindi indottrinata e convinta che fosse necessario accettare qualsiasi cosa\u201d. Chi ha \u201cceduto\u201d, allora? \u201cHa ceduto chi ha abdicato al proprio pensiero critico. Il docufilm fa appello al recupero della consapevolezza. Per la maggior parte della popolazione il periodo pandemico si \u00e8 tradotto in un atto di fede, durante il quale le persone hanno spento completamente il cervello\u201d. I mass media hanno esercitato una pressione martellante e pervasiva pro campagna vaccinale, diffondendo un messaggio univoco e falso dal punto di vista scientifico: cure domiciliari precoci inutili e dannose; vaccini efficaci e sicuri per chiunque, senza distinzione. Quale metamorfosi ha subito il ruolo del giornalista? Quale futuro si prospetta per la stampa? \u201cMi ha colpito il fatto che i giornalisti siano diventati dei portavoce, in pratica gli uffici stampa delle Istituzioni. A parte rarissimi casi, non hanno mai posto domande, se non quelle formulate per servire la risposta su un piatto d&#8217;argento agli intervistati: nessun discernimento, si \u00e8 accettato tutto. Purtroppo questa situazione prosegue ancora oggi: non stiamo parlando soltanto di una crisi sanitaria, ma -e l&#8217;ho ripetuto spesso- antropologica. Negli ultimi anni ci \u00e8 stato chiesto di rinunciare al raziocinio, tant&#8217;\u00e8 che il metodo Covid \u00e8 stato applicato alle altre \u201cemergenze\u201d. Non so quale futuro avr\u00e0 il giornalismo. Tuttavia i giornali vendono sempre meno copie e per questo sono sempre pi\u00f9 dipendenti dai finanziamenti: vengono quindi influenzati da comitati di affari che gestiscono anche la politica degli Usa. 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