Farmaci inutilizzati in casa? In Alto Adige possono aiutare chi è in difficoltà

Oltre 5.000 confezioni raccolte nel 2025, quasi 4.500 ridistribuite gratuitamente: la Farmacia Solidale rilancia l’appello contro lo spreco di medicinali.

Cassetti e armadietti pieni di medicinali mai utilizzati, confezioni iniziate o farmaci acquistati per una terapia ormai conclusa. Quello che per molte famiglie rappresenta un avanzo dimenticato può diventare una risorsa preziosa per chi non può permettersi le cure necessarie. In Alto Adige la Farmacia Solidale dell’associazione Volontarius di Bolzano è impegnata proprio in questa missione: recuperare medicinali idonei e donarli gratuitamente a strutture che assistono persone in difficoltà economica.

Il tema dello spreco farmaceutico è stato al centro dell’ultima riunione del comitato tecnico e del Tavolo di coordinamento contro lo spreco alimentare, istituiti ai sensi della legge provinciale 2/2018. Un confronto che ha acceso i riflettori su una forma di spreco spesso poco considerata, ma che riguarda moltissime famiglie.

«Si tratta di un tema importante, ma spesso trascurato: infatti, probabilmente ognuno di noi ha in casa confezioni di medicinali, mezze o intere, che non servono più», ha sottolineato l’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer, che presiede il Tavolo di coordinamento. La raccolta e la distribuzione dei farmaci inutilizzati, ha evidenziato, rappresentano un contributo concreto per ridurre gli sprechi e sostenere le persone più fragili.

A illustrare il funzionamento dell’iniziativa è stata Daniela Bonatti, che ha presentato l’esperienza della Farmacia Solidale di Volontarius, attiva da molti anni sul territorio.

Attualmente sono dodici le farmacie che aderiscono al progetto. Qui i cittadini possono consegnare i medicinali idonei negli appositi contenitori di raccolta. Per essere accettati, i farmaci devono avere una durata di conservazione residua di almeno sei mesi. Sono invece esclusi quelli che richiedono la conservazione in frigorifero e i medicinali provenienti dagli ospedali.

I numeri raccontano l’impatto dell’iniziativa: nel 2025 sono state raccolte oltre 5.000 confezioni, delle quali quasi 4.500 hanno potuto essere ridistribuite gratuitamente alle strutture che assistono persone in difficoltà economica.

Un risultato che dimostra come il recupero responsabile dei medicinali possa contribuire contemporaneamente alla riduzione degli sprechi e al sostegno sociale.

Durante la riunione, l’assessora Pamer ha quindi rilanciato l’appello della Farmacia Solidale a coinvolgere nuovi partner, con l’obiettivo di ampliare la rete di raccolta e raggiungere un numero crescente di persone bisognose.

Un gesto semplice, quello di consegnare i medicinali non più necessari nei punti di raccolta aderenti, che può trasformare ciò che altrimenti andrebbe sprecato in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno.

Foto/c-USP/Tiberio Sorvillo