Solidarietà alla consigliera provinciale e appello al rispetto: «Il confronto è democratico, l’odio no»
Il dibattito politico può e deve essere acceso, ma non può mai trasformarsi in una valanga di insulti e attacchi personali. È questo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, Angelo Gennaccaro, intervenuto dopo le reazioni online rivolte alla consigliera provinciale Brigitte Foppa in seguito alla pubblicazione di un video dedicato ai monumenti di epoca fascista a Bolzano.
«Il confronto tra opinioni e punti di vista è la base della democrazia, e quindi sempre benvenuto. Inaccettabile è invece che chi esprime una posizione politica sia oggetto di insulti e attacchi volgari da chi la pensa diversamente», afferma Gennaccaro, ribadendo la propria solidarietà alla collega.
Secondo il presidente del Consiglio provinciale, il problema dell’odio online riguarda l’intera società e non soltanto il mondo della politica. «Qualunque sia il punto di vista espresso da un esponente politico o da un’esponente politica, nulla giustifica insulti e offese. Nel caso delle donne, inoltre, questi attacchi assumono spesso anche una connotazione sessista», sottolinea Gennaccaro, ricordando come episodi simili abbiano coinvolto anche altre giovani esponenti politiche.
Il fenomeno dell’odio in rete è già stato affrontato più volte anche in Consiglio provinciale, dove recentemente è stata approvata una mozione che chiede una strategia di contrasto attraverso attività di alfabetizzazione e monitoraggio.
Per Gennaccaro, però, il primo passo resta la responsabilità individuale: «Chi scrive sul web deve essere consapevole che le proprie parole possono ferire e che insulti e minacce possono rappresentare veri e propri crimini d’odio, con conseguenze anche penali».
In questo contesto, il presidente considera positiva la decisione di Foppa di presentare denuncia contro gli autori dei commenti più gravi.
«Il contrasto all’odio sul web è e deve essere una battaglia comune che richiede l’impegno di ciascuno. Nel mio ruolo istituzionale farò il possibile per sensibilizzare sul fenomeno e contribuire a contenerlo», conclude Gennaccaro.
Un richiamo rivolto a tutti, cittadini e rappresentanti politici: il confronto può essere duro, ma deve sempre restare rispettoso. Perché, come ricorda il presidente del Consiglio provinciale, «al di là dello schermo ci sono persone in carne e ossa».
Foto, Angelo Gennaccaro