La manovra provinciale 2027-2029 cresce di oltre 300 milioni rispetto al 2026. Aumentano i fondi per welfare, salute, edilizia abitativa, ricerca e ambiente. Previste nuove detrazioni fiscali per famiglie e contribuenti.
Più risorse per il welfare, la sanità e l’edilizia abitativa, ma anche investimenti nella ricerca, nell’innovazione e nella tutela ambientale. È un bilancio da 9,17 miliardi di euro quello previsto dalla Provincia autonoma di Bolzano per il 2027, con un incremento di oltre 300 milioni rispetto agli 8,88 miliardi del bilancio iniziale 2026.
La manovra per il triennio 2027-2029, approvata dalla Giunta provinciale, punta a rafforzare i servizi essenziali e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. Il disegno di legge passa ora all’esame del Consiglio provinciale.
«La nostra priorità è stata il rafforzamento delle prestazioni sociali e del potere d’acquisto di cittadine e cittadini», afferma il presidente Arno Kompatscher, evidenziando la crescita degli stanziamenti per famiglia, salute, casa, ambiente e personale, insieme alle nuove agevolazioni fiscali.
La parte più consistente delle risorse per il welfare riguarda le politiche sociali e familiari, che raggiungono 955,5 milioni di euro, con 88,4 milioni in più rispetto al 2026. Un incremento destinato a sostenere famiglie, persone fragili e cittadini in difficoltà.
Alla sanità sono assegnati 2.096,7 milioni di euro, 74,3 milioni in più rispetto all’anno precedente. I fondi serviranno a garantire la continuità delle prestazioni e il funzionamento dei servizi sanitari. Ulteriori risorse potranno arrivare con l’assestamento di bilancio, mentre la Provincia lavora per recuperare finanziamenti arretrati.
Resta particolarmente delicato il problema della casa, soprattutto per giovani, famiglie e lavoratori. Per l’edilizia abitativa sono indicate risorse complessive pari a 167,6 milioni di euro, considerando anche i finanziamenti aggiuntivi della variazione di bilancio 2026. L’obiettivo è ampliare gli interventi a favore degli alloggi a prezzi accessibili, una delle questioni più sentite in Alto Adige.
Sul versante economico, il NOI Techpark si conferma al centro degli investimenti. Sono previsti 200 milioni di euro per l’aumento di capitale di NOI SpA, suddivisi in due tranche da 100 milioni nel 2027 e nel 2028. L’intento è rafforzare il legame tra ricerca scientifica e imprese, favorendo il trasferimento tecnologico e nuove opportunità di sviluppo. La Ripartizione Innovazione, Ricerca, Università e Musei disporrà di 264,3 milioni di euro, con una crescita del 7,5%.
Aumentano anche le risorse per ambiente, natura, clima, energia, sviluppo del territorio e sport, che arrivano a 133 milioni di euro, 33,7 milioni in più rispetto al bilancio iniziale 2026. Un investimento che interessa direttamente la qualità del territorio e le politiche di sostenibilità ambientale.
Cresce in modo significativo anche la spesa per il personale provinciale, che raggiunge 1.698,9 milioni di euro, contro i 1.518,6 milioni del 2026. L’aumento di 180,3 milioni è legato soprattutto ai rinnovi contrattuali, in particolare per gli insegnanti, e al conguaglio dell’inflazione.
Sul fronte fiscale, sono previste nuove detrazioni sull’addizionale regionale IRPEF. I contribuenti con reddito fino a 90.000 euro potranno beneficiare di una detrazione di 700 euro; per i redditi superiori a 90.000 e fino a 110.000 euro la detrazione sarà di 300 euro. Ulteriori agevolazioni riguardano i figli a carico: 500 euro per ciascun figlio nella prima fascia di reddito e 300 euro nella seconda.
Novità anche per le imprese. Dal 2027 l’aliquota IRAP agevolata del 2,68%, rispetto a quella ordinaria del 3,9%, sarà collegata a un criterio temporale riferito agli accordi territoriali e aziendali sugli elementi retributivi aggiuntivi. L’eventuale riduzione fino al 2% resta subordinata alla presentazione di una proposta congiunta delle parti sociali.
La manovra mette quindi a disposizione maggiori risorse per affrontare alcune delle questioni più importanti per l’Alto Adige: il costo della vita, l’accessibilità delle abitazioni, la qualità dell’assistenza sanitaria e la necessità di sostenere un’economia capace di innovare. La verifica decisiva sarà ora quella dei risultati: trasformare gli stanziamenti in servizi migliori, opportunità concrete e risposte ai bisogni quotidiani della popolazione.
Foto/c-USP/Fabio Brucculeri