Centoventi aziende, oltre 1.000 giovani e un unico obiettivo: trasformare la curiosità in opportunità professionali. Gli Open Days di Confindustria Alto Adige hanno fatto centro, offrendo a ragazze e ragazzi la possibilità di scoprire da vicino il mondo dell’industria, tra innovazione, tecnologia e professioni del futuro.
Due giornate, il 16 e il 23 ottobre, per entrare nelle aziende, osservare i processi produttivi, fare domande e mettersi alla prova. L’iniziativa, che per la prima volta ha coinvolto l’intero territorio provinciale, ha registrato un’ampia partecipazione, confermando l’interesse delle nuove generazioni verso le opportunità offerte dal mondo produttivo.
A spalancare le porte sono state ben 120 imprese altoatesine, pronte a mostrare non soltanto macchinari e linee di produzione, ma anche le competenze, le tecnologie e le professionalità che rendono l’industria un settore in continua evoluzione.
L’iniziativa si è rivolta agli studenti delle seconde e terze classi delle scuole medie, ai frequentanti del primo anno delle scuole professionali e agli studenti del primo anno delle scuole superiori, accompagnati da una persona di fiducia. Un’occasione concreta per conoscere ambienti di lavoro spesso poco familiari e cominciare a immaginare il proprio percorso dopo la scuola.
Il futuro? Può cominciare in fabbrica
Dietro le porte delle imprese si nasconde un universo di possibilità che va ben oltre l’immagine tradizionale della fabbrica. Innovazione digitale, automazione, competenze tecniche e nuove figure professionali stanno trasformando il settore industriale, aprendo prospettive interessanti anche per chi si trova ancora a dover scegliere la propria strada.
«Siamo molto soddisfatti per il grande interesse dimostrato», sottolinea Melanie Pernthaler, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Alto Adige. Una partecipazione che, secondo Pernthaler, dimostra come i giovani siano motivati a riflettere sul proprio futuro e riconoscano nell’industria concrete opportunità di crescita.
L’obiettivo è anche far conoscere il valore delle professioni industriali, che possono offrire occupazioni qualificate, possibilità di sviluppo professionale e condizioni retributive competitive. Secondo i dati richiamati da Confindustria Alto Adige, le retribuzioni del settore sono superiori di circa il 40% rispetto alla media provinciale.
Più ragazze nella tecnologia, più spazio ai talenti
Uno dei temi centrali degli Open Days è stato l’orientamento verso le professioni pratiche, tecniche e digitali, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle ragazze. Superare gli stereotipi e mostrare la varietà dei percorsi disponibili significa, infatti, ampliare le possibilità di scelta e valorizzare i talenti, indipendentemente dal genere.
«Nelle nostre aziende esistono ormai molte nuove figure professionali, ancora poco conosciute, ma destinate ad assumere un’importanza sempre maggiore in futuro», evidenzia Katrin Höller, vicepresidente di Confindustria Alto Adige con delega alla formazione.
Il sistema produttivo ha bisogno tanto di competenze pratiche quanto di preparazione accademica. Per questo, il contatto diretto con le imprese rappresenta uno strumento prezioso: permette di conoscere da vicino le professioni, comprendere quali competenze richiedano e scoprire opportunità che spesso non emergono attraverso i tradizionali percorsi di orientamento.
A confermare l’efficacia dell’iniziativa sono anche le esperienze di chi, dopo aver partecipato a un Open Day negli anni passati, ha scelto di lavorare proprio in una delle aziende visitate. Un segnale concreto di come la conoscenza diretta possa influenzare le scelte formative e professionali delle nuove generazioni.
Scuola e industria, un ponte verso il lavoro
Gli Open Days si inseriscono nel più ampio progetto «Scuola & Industria», promosso da Confindustria Alto Adige e consolidato da anni di collaborazione con il mondo dell’istruzione.
Il programma coinvolge scuole medie, licei, istituti tecnici e professionali di tutti e tre i gruppi linguistici, oltre alla Libera Università di Bolzano. Ogni anno sono migliaia gli studenti, i docenti e i dirigenti scolastici che prendono parte alle diverse iniziative, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra formazione ed economia.
Una collaborazione strategica in un momento in cui conoscere le trasformazioni del mercato del lavoro e le competenze richieste dalle imprese è fondamentale per compiere scelte consapevoli.
Il bilancio degli Open Days 2026 restituisce così l’immagine di un territorio che investe sul dialogo con i giovani e sulla valorizzazione del proprio tessuto produttivo. Perché il futuro professionale non si costruisce soltanto sui libri: a volte comincia entrando in un’azienda, osservando una macchina in funzione, parlando con chi ci lavora e scoprendo, magari inaspettatamente, la propria vocazione.
Centoventi porte aperte, oltre mille occasioni per guardare avanti: in Alto Adige, il futuro dell’industria passa anche dalla curiosità dei giovani.
Foto, Alexander Rieper