Loacker punta sulle nocciole italiane: acquisita una tenuta da 150 ettari nel Lazio

Dalla Toscana a pochi chilometri da Roma, cresce la filiera agricola del marchio altoatesino. E a Capranica apre anche un nuovo store dedicato alle sue specialità, tra wafer iconici e idee regalo.

Dalla coltivazione della nocciola fino alla trasformazione, passando per la selezione della materia prima e il rapporto diretto con gli agricoltori: Loacker continua a investire in una filiera italiana sempre più integrata. Il nuovo capitolo di questa strategia è l’acquisizione della Tenuta Fontana Chiusa, completata il 20 luglio 2026, che amplia la presenza dell’azienda in una delle aree più importanti per la corilicoltura nazionale.

Situata tra Labico e Palestrina, a circa venti minuti da Roma, la tenuta si estende su 150 ettari complessivi, di cui 125 già coltivati a noccioleto e produttivi. Il potenziale stimato è di circa 220-230 tonnellate annue di nocciole in guscio. La prima raccolta destinata a Loacker è avvenuta nel settembre 2026, mentre sono previsti ulteriori interventi di ammodernamento per rendere il polo agricolo progressivamente più efficiente.

L’operazione è stata realizzata attraverso Tenuta Corte Migliorina, la società che riunisce oggi i tre noccioleti di proprietà Loacker: Migliorina, Collelungo e Fontana Chiusa. Con l’ingresso della nuova tenuta, l’azienda porta a circa 400 ettari la superficie coltivata direttamente tra Toscana e Lazio, sommando i 275 ettari già presenti nelle proprietà toscane.

Una filiera che parte dalla terra

L’investimento non riguarda soltanto i terreni. Fontana Chiusa comprende anche edifici agricoli, strutture produttive e impianti per la prima lavorazione, l’essiccazione e lo stoccaggio delle nocciole. Loacker ha inoltre scelto di valorizzare le professionalità già presenti nella tenuta, integrando i collaboratori nel proprio progetto di sviluppo.

Il controllo diretto delle coltivazioni consente di seguire più da vicino la qualità della materia prima e di sperimentare pratiche agronomiche attente all’ambiente, dalla riduzione degli input chimici alla concimazione fogliare, fino all’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Accanto alle aziende agricole di proprietà, il programma Noccioleti italiani si fonda su una rete di oltre 80 agricoltori in Veneto, Umbria, Toscana e Marche, per una superficie complessiva di circa 1.200 ettari. Una collaborazione di lungo periodo che va oltre il semplice acquisto delle nocciole: Loacker mette a disposizione competenze tecniche e agronomiche, offre assistenza nella fase di messa a dimora e garantisce il ritiro della produzione. Un modello pensato per dare maggiore stabilità ai produttori e favorire una crescita condivisa dell’intera filiera.

Capranica, il cuore della trasformazione

A completare il percorso c’è lo stabilimento di Capranica, in provincia di Viterbo, centro strategico per la prima trasformazione industriale delle nocciole. Qui, sotto la guida di Maurizio Furlan, Head of Hazelnut Operations di Loacker, la materia prima viene sgusciata e selezionata. Dal 2027 è inoltre previsto l’avvio della produzione di semilavorati.

Una parte delle nocciole viene inviata agli stabilimenti Loacker, dove è tostata e trasformata internamente; un’altra viene lavorata in loco e commercializzata verso clienti esterni.

«Lo stabilimento è l’elemento centrale che coniuga know-how e qualità», sottolinea Furlan. «Trasformiamo la materia prima in un prodotto premium non solo per la produzione Loacker, ma anche per clienti esterni che ricercheranno l’eccellenza della nocciola italiana».

Il progetto dedicato alle nocciole si inserisce in una strategia più ampia di verticalizzazione delle materie prime considerate fondamentali per l’azienda, che comprende anche iniziative legate a cacao, vaniglia, latte e grano. L’obiettivo è rafforzare un modello produttivo integrato e trasparente, in cui la qualità del prodotto finale si costruisce lungo tutta la filiera.

A Capranica arriva anche lo store Loacker

La crescita nel Lazio passa anche dal rapporto diretto con i consumatori. L’11 agosto ha aperto, vicino allo stabilimento di Capranica, un nuovo store interamente dedicato alle bontà Loacker. Il punto vendita propone le referenze più iconiche del marchio, le novità, le specialità dai gusti più ricercati e un’ampia selezione di confezioni regalo.

L’apertura consolida il legame dell’azienda con il territorio laziale e rappresenta il primo passo verso l’ampliamento della rete di negozi in Italia al di fuori della regione storica di Loacker.

Dalla terra allo scaffale, il percorso è dunque quello di un marchio che punta a presidiare sempre più direttamente le diverse fasi della produzione: una strategia che unisce investimenti agricoli, innovazione tecnologica e nuove occasioni d’incontro con il pubblico, con la nocciola italiana sempre più protagonista.

Foto, „Tenuta Fontana Chiusa“/© Loacker