Il Tribunale altoatesino tra i più rapidi nella definizione delle procedure: in media servono 2,44 anni
Bolzano si distingue nel panorama giudiziario italiano per la rapidità nella definizione delle esecuzioni immobiliari. Nel 2025 il Tribunale altoatesino si è infatti classificato quinto in Italia, con una durata media delle procedure di 2,44 anni.
Il dato emerge dalla decima edizione dello Studio dei Tempi delle Esecuzioni Italiane, realizzato dall’Associazione T6 – Tavolo di Studio sulle Esecuzioni Italiane, che ogni anno analizza l’andamento delle procedure esecutive immobiliari nel nostro Paese.
Davanti a Bolzano si trovano Trieste, prima con una durata media di 1,56 anni, Gorizia con 1,65, Busto Arsizio con 2,10 e Ferrara con 2,15 anni. Un risultato che colloca dunque il Tribunale di Bolzano tra quelli più virtuosi a livello nazionale.
Il quadro generale mostra una tendenza positiva: nel 2025 la durata media delle procedure immobiliari in Italia è scesa a 4,85 anni, confermando un progressivo miglioramento dell’efficienza del sistema. Parallelamente, però, sono diminuite le procedure concluse: 46.319 fascicoli, il 10,8% in meno rispetto al 2024. La riduzione va letta anche alla luce della diminuzione delle nuove iscrizioni e del numero complessivo delle procedure pendenti.
A pesare maggiormente sui tempi complessivi è soprattutto la fase della vendita, che richiede in media 1.022 giorni. Seguono i 648 giorni della fase di avvio della procedura e i 438 giorni necessari per la distribuzione.
Interessanti anche i dati relativi alle modalità di chiusura delle procedure. Nel 2025 il 53% dei fascicoli definiti, pari a 24.531 procedure, si è concluso con aggiudicazione e riparto. Il 30%, corrispondente a 14.069 procedure, si è invece chiuso attraverso una soluzione transattiva.
Le differenze nei tempi sono significative: le procedure concluse con aggiudicazione e riparto hanno richiesto mediamente 6,14 anni, mentre quelle transattive si sono fermate a 3,59 anni.
Lo studio evidenzia inoltre gli effetti delle trasformazioni introdotte negli ultimi anni. Considerando le procedure iscritte dal 2015, l’89% di quelle definite nel 2025 riguarda fascicoli aperti nell’ultimo decennio. Per le procedure concluse attraverso una vendita giudiziale, la durata media scende in questo gruppo da 6,14 a 4,80 anni.
Secondo l’Associazione T6, i dati confermano il contributo di riforme, digitalizzazione e maggiore professionalizzazione degli operatori al miglioramento dell’efficienza delle esecuzioni immobiliari. Restano tuttavia differenze significative tra i diversi territori e soprattutto margini di intervento sulla fase della vendita.
Per Federico Cecconi, del CNR e coordinatore del Comitato scientifico dell’Associazione T6, il quadro restituito dalla nuova edizione dello studio è quello di un sistema in progressivo miglioramento, ma nel quale occorre continuare a intervenire sui fattori che determinano i tempi delle procedure.
Sulla stessa linea Laura Pelucchi, referente della commissione esecuzioni immobiliari dell’Associazione T6, che sottolinea la necessità di consolidare i risultati raggiunti e diffondere le buone pratiche già sperimentate con successo.
Per Bolzano, il quinto posto nazionale rappresenta dunque un dato significativo: mentre la media italiana resta superiore ai quattro anni e mezzo, il Tribunale altoatesino riesce a chiudere le procedure immobiliari in poco più di due anni, confermandosi tra le realtà più efficienti del Paese.
Foto, Laura Pellucchi e Federico Cecconi