Tutor, punti di assistenza e scambi tra generazioni per avvicinare le persone anziane alla tecnologia. La Provincia punta ad attivare un Digi Point nella maggior parte dei Comuni entro fine anno.
Smartphone, servizi online, applicazioni e nuove tecnologie: il mondo digitale offre tante opportunità, ma per molte persone anziane può ancora rappresentare una sfida. In Alto Adige cresce l’impegno per rendere la tecnologia più accessibile e permettere anche alla popolazione senior di utilizzarla con maggiore sicurezza e autonomia.
Al centro dell’iniziativa ci sono i Digi Point, punti di riferimento presenti in diversi Comuni altoatesini dove tutor qualificati aiutano le persone a orientarsi tra strumenti e servizi digitali. La Provincia sta sostenendo l’ampliamento della rete, che coinvolge già oltre 20 Comuni, con l’obiettivo di attivare un punto di assistenza nella maggior parte dei Comuni altoatesini entro la fine dell’anno.
Digi Point e Diggy-Treff: la tecnologia diventa più accessibile
L’iniziativa si inserisce nel percorso previsto dal piano triennale di attuazione della legge provinciale sull’invecchiamento attivo (LP 12/2022), che promuove e sostiene la rete dei servizi dedicati alle competenze digitali, tra cui i Digi Point e i Diggy-Treff.
«Con i Digi Point, in diversi Comuni altoatesini esistono punti di riferimento concreti dove tutor aiutano a orientarsi meglio nel mondo digitale», sottolinea l’assessora provinciale alla Coesione sociale e agli Anziani Rosmarie Pamer.
L’obiettivo è consentire alle persone anziane di utilizzare con maggiore tranquillità le tecnologie nella vita quotidiana, dall’accesso ai servizi online alla comunicazione digitale, superando gradualmente difficoltà e insicurezze.
Un ruolo importante nell’ampliamento dell’offerta è affidato anche alle Consulte per le persone anziane e ai Consigli comunali delle persone anziane, che conoscono le esigenze delle comunità locali e possono contribuire a individuare le forme di assistenza più adatte.
Giovani e anziani insieme per imparare
Accanto ai punti di assistenza, si guarda anche a nuove forme di collaborazione tra generazioni. Un opuscolo di idee presentato recentemente propone, tra le altre iniziative, la possibilità di realizzare un «ambulatorio digitale».
L’idea è quella di creare occasioni in cui giovani e anziani possano incontrarsi, condividere conoscenze e imparare gli uni dagli altri. I più giovani potrebbero mettere a disposizione le proprie competenze tecnologiche, mentre le persone anziane avrebbero l’opportunità di acquisire maggiore familiarità con gli strumenti digitali in un ambiente informale e accogliente.
In questo modo, il sostegno tecnologico diventerebbe anche un’occasione per rafforzare i rapporti sociali e favorire lo scambio tra generazioni.
«Basta un po’ di pazienza e di aiuto»
L’invecchiamento attivo significa oggi anche poter continuare a partecipare pienamente alla vita sociale, restare aggiornati e cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione.
«A prima vista la digitalizzazione sembra troppo complessa, ma con un po’ di pazienza e di aiuto rappresenta anche per la generazione più anziana un importante arricchimento della vita quotidiana», afferma Pamer.
L’assessora invita quindi le persone anziane a utilizzare i servizi già disponibili e a non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà iniziali.
Con l’ampliamento dei Digi Point e lo sviluppo di nuove iniziative sul territorio, la Provincia punta a rendere il digitale sempre più vicino alle persone, affinché l’accesso alla tecnologia non diventi un ostacolo alla partecipazione, all’autonomia e alla qualità della vita.
Foto/c-USP/Dipartimento Coesione sociale, Famiglia, Anziani, Cooperative e Volontariato