Croce Bianca, vigili del fuoco, medici e soccorritori in campo per simulare una maxi emergenza. Coinvolte decine di operatori per testare triage, comunicazione e coordinamento.
Un grave incidente stradale, due automobili coinvolte e un gruppo di ciclisti: è questo lo scenario che sabato 26 settembre ha trasformato Valtina, nel comune di San Leonardo in Passiria, nel teatro di una grande esercitazione di maxi emergenza. Circa 15 feriti simulati, squadre di soccorso e numerose organizzazioni impegnate in una prova realistica per mettere alla prova la macchina dei soccorsi.
L’iniziativa, organizzata dalla Sezione Val Passiria della Croce Bianca in collaborazione con i Vigili del Fuoco Volontari di Valtina, ha permesso di testare sul campo procedure operative, comunicazioni e coordinamento tra le diverse unità di intervento.
Quando il numero delle persone coinvolte in un incidente supera le normali capacità operative dei soccorsi, si parla di MCI, ovvero maxi emergenza con numerosi feriti. In queste situazioni è fondamentale organizzare rapidamente le risorse disponibili, stabilire le priorità e garantire un intervento efficace anche in condizioni particolarmente complesse.
Proprio per questo, durante l’esercitazione l’attenzione si è concentrata sul triage, cioè la valutazione e la classificazione delle condizioni dei feriti in base all’urgenza delle cure, sull’assistenza sanitaria immediata e sulla gestione coordinata delle squadre operative.
A rendere ancora più realistico lo scenario è stato il lavoro del Gruppo Truccatori e Simulatori, che ha preparato circa 15 figuranti, impegnati a interpretare le persone coinvolte nell’incidente.
Imponente la partecipazione delle organizzazioni di soccorso. In campo le sezioni della Croce Bianca di Val Passiria, Merano, Lana, Val d’Ultimo e Naturno, insieme alla Croce Rossa, ai Vigili del Fuoco Volontari di Valtina e San Leonardo, al Soccorso Alpino AVS di San Leonardo e San Martino e al Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano.
Presenti anche sette medici d’emergenza, cinque infermieri e disponenti del Servizio provinciale di emergenza provenienti dai diversi ospedali, il coordinatore organizzativo e il servizio di supporto psicologico e sociale nell’emergenza.
«La sicurezza della popolazione, nelle situazioni di emergenza, dipende in gran parte da una collaborazione ben collaudata tra tutte le organizzazioni di soccorso», ha spiegato il presidente della Croce Bianca, Alexander Schmid. «Esercitazioni come questa sono fondamentali: ci permettono di mettere alla prova e migliorare continuamente comunicazione, coordinamento e procedure in condizioni il più possibile realistiche».
Un lavoro condiviso che, ha sottolineato Schmid, rafforza la capacità di intervento e va a beneficio di tutte le persone che, in caso di necessità, contano su un aiuto rapido ed efficace.
Soddisfazione anche da parte di Martin Ploner, caposervizio della Sezione Passiria della Croce Bianca: «L’esercitazione ha dimostrato che la collaborazione e il coordinamento tra le organizzazioni di soccorso e di emergenza hanno funzionato molto bene». Per mantenere questo livello di preparazione e questa capacità di lavorare insieme, ha aggiunto, le esercitazioni congiunte sono indispensabili.
La giornata si è conclusa con il ringraziamento degli organizzatori a tutti i soccorritori, ai volontari e ai truccatori che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Un riconoscimento particolare è stato rivolto alla Protezione Civile, che ha curato il ristoro dei partecipanti.
Una prova sul campo che conferma quanto la preparazione, il lavoro di squadra e la fiducia reciproca siano elementi essenziali per affrontare le emergenze reali e garantire alla popolazione un soccorso tempestivo e coordinato.