Giovani danzatrici in scena: “M O S S A” chiude a Rovereto con La Veronal

Sette settimane di formazione, incontri con artisti internazionali e un percorso pensato per costruire il futuro della danza contemporanea in Trentino-Alto Adige/Südtirol arrivano al loro momento finale. Mercoledì 2 settembre alle 19, all’Auditorium Fausto Melotti di Rovereto, va in scena la “Closing Performance – Totentanz”, appuntamento conclusivo di M O S S A – Formazione e sviluppo del linguaggio coreografico.

La serata, proposta come anteprima della 46ª edizione di Oriente Occidente Dance Festival, vedrà protagoniste le giovani danzatrici coinvolte nel progetto di alta formazione promosso dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, nell’ambito di Officina Coreografica Trentino-Alto Adige/Südtirol. La direzione artistica è affidata alla Compagnia Abbondanza/Bertoni, con il sostegno della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol.

L’obiettivo del progetto è ambizioso: creare sul territorio un percorso stabile per la formazione e la crescita professionale dei giovani interpreti e, nel medio periodo, arrivare anche alla possibile nascita di una Compagnia Regionale composta da artisti formati all’interno del progetto.

M O S S A ha riunito giovani interpreti e alcuni dei nomi più interessanti della scena coreografica nazionale e internazionale. Il percorso ha visto alternarsi docenze e laboratori guidati da Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Raffaella Giordano, Yasmeen Godder, Marigia Maggipinto, Charles Raszl, Jacopo Jenna e Laura Frigato, fino al lavoro conclusivo sviluppato insieme alla compagnia La Veronal.

Per le partecipanti è stato un percorso fatto di allenamento, ricerca, confronto e sperimentazione, con l’obiettivo di trasformare la formazione in una concreta occasione professionale.

«Questa prima edizione ha posto basi importanti», osserva Antonella Bertoni, sottolineando come il lavoro abbia permesso alle giovani danzatrici di confrontarsi con esperienze diverse e di sviluppare anche una propria capacità critica.

Il risultato del lavoro sarà presentato il 2 settembre con un adattamento di un estratto di “Totentanz”, celebre creazione di La Veronal.

Il punto di partenza è l’antico tema medievale della danza della morte, simbolo della fragilità e dell’uguaglianza degli esseri umani di fronte alla morte. Un’immagine antica che viene riletta attraverso lo sguardo contemporaneo, tra trasformazioni sociali, digitali e spirituali.

La performance diventa così non soltanto la conclusione del percorso, ma anche un momento di incontro con il pubblico e una prima occasione per vedere sul palco il lavoro sviluppato dalle giovani interpreti.

Il progetto è sostenuto dalla Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, che ha seguito fin dall’inizio l’iniziativa. L’assessore regionale Angelo Gennaccaro sottolinea il valore di un percorso capace di mettere in relazione i due territori e di offrire ai giovani talenti strumenti concreti per costruire il proprio futuro professionale.

Anche il presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara, Giuseppe Putignani, parla di un primo passo importante: l’obiettivo è consolidare negli anni un progetto che metta al centro talento, creatività e nuove opportunità per la danza contemporanea.

La Closing Performance – Totentanz rappresenta quindi la fine della prima edizione di M O S S A, ma soprattutto l’inizio di un percorso che punta a dare maggiore spazio e prospettiva alla danza contemporanea regionale.

Appuntamento mercoledì 2 settembre alle 19 all’Auditorium Fausto Melotti di Rovereto. L’ingresso è gratuito.

Foto, un momento di Totentanz di La Veronal/c-Albert Pons