Merano. A scuola con il cinema: cinque film, cinque storie per tornare tra i banchi

C’è chi ricorda la scuola con nostalgia, chi con un sorriso e chi, invece, con qualche conto ancora aperto. È proprio tra questi ricordi, emozioni e contraddizioni che si muove la seconda edizione di “Fino all’ultimo banco”, la rassegna-seminario di storia del cinema dedicata quest’anno alla scuola.

La proposta è organizzata dalla cooperativa culturale Mairania 857 e dalla Fondazione Upad al Centro per la Cultura di Merano. Dal 2 al 30 settembre, ogni mercoledì alle 20.30, saranno cinque i film proposti, tutti a ingresso libero. A curare la rassegna sono Roberto Bommassar e Stefania Borin.

La scuola diventa così il filo conduttore di cinque storie molto diverse, accomunate da un luogo che non è soltanto quello dell’apprendimento. La classe è un piccolo mondo nel quale si incontrano conflitti, amicizie, ingiustizie, amori e difficoltà. È anche il luogo in cui si comincia a misurarsi con la società e con gli altri.

Ad aprire la rassegna, mercoledì 2 settembre, sarà Vado a scuola di Pascal Plisson. Il documentario segue quattro bambini – Jackson in Kenya, Zahira in Marocco, Carlito in Patagonia e Samuel in India – alle prese con lunghi e spesso difficili viaggi quotidiani per raggiungere la scuola. Storie diverse, unite dallo stesso desiderio: imparare e costruirsi un futuro.

Il 9 settembre toccherà a L’onda di Dennis Gansel, che parte da un esperimento scolastico per mostrare quanto rapidamente un gruppo possa trasformarsi e quanto sia sottile il confine tra disciplina, consenso e dittatura.

Il 16 settembre sarà la volta di Condotta del regista cubano Ernesto Daranas, ambientato in una scuola dell’Avana e costruito attorno al rapporto tra un insegnante e un ragazzino problematico. Una storia che diventa anche una riflessione sulla società cubana e sul conflitto tra buonsenso e rigidità burocratica.

Il 23 settembre arriva Steve del belga Tim Mielants. Al centro c’è un preside alle prese con un istituto di riforma per ragazzi in difficoltà, impegnato a salvare la scuola mentre deve fare i conti anche con la propria salute mentale.

A chiudere la rassegna, mercoledì 30 settembre, sarà Radical di Christopher Zalla, ispirato a una storia vera. Protagonista è un insegnante messicano fuori dagli schemi che prova a cambiare il destino dei suoi studenti in una scuola segnata da difficoltà sociali e personali.

Cinque film, dunque, per guardare la scuola da prospettive diverse e tornare, almeno per una sera, «all’ultimo banco». Perché tra i banchi di scuola non si imparano soltanto formule e date: spesso è proprio lì che si comincia a imparare la vita.

La programmazione completa è disponibile sul sito di Mairania 857.