Danza classica, musica sperimentale, parola e videoarte si incontrano per dare forma a ciò che spesso non si vede: la fragilità, nelle sue dimensioni fisica ed esistenziale. È questo il cuore di FRAGILE, spettacolo interattivo e ambiente immersivo che sarà presentato in anteprima sabato 26 settembre alle ore 18.30 al Centro Trevi-TreviLab di Bolzano.
Protagonisti del progetto sono due figure di spicco della scena artistica italiana: Liliana Cosi, étoile tra le più celebri della danza classica italiana e già prima ballerina del Teatro alla Scala, e Roberto Fabbriciani, tra i massimi interpreti del flauto contemporaneo e sperimentatore di nuove possibilità sonore. Con loro l’attrice e vocologa Alessandra Limetti e la giovane danzatrice Gaia Anzivino, diplomata al Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia.
In FRAGILE il corpo, il suono e la parola diventano strumenti per esplorare il mistero e l’imprevedibilità dell’esistenza. La fragilità fisica non viene rappresentata soltanto come limite, ma diventa una lente attraverso cui osservare la condizione umana e il rapporto con ciò che ci circonda.
Lo spettacolo costruisce un ambiente multisensoriale e immersivo, nel quale i diversi linguaggi artistici dialogano e si sovrappongono. Lo spettatore non è chiamato soltanto ad assistere, ma a lasciarsi coinvolgere in un’esperienza intima, fatta di gesti, voci, immagini e paesaggi sonori.
L’appuntamento avrà anche un valore particolare per Spazio5 Contemporary Cluster – Studio Openspace, che proprio con questa anteprima celebrerà i vent’anni di attività. L’iniziativa sarà inserita inoltre nel programma di BAW – Bolzano Art Weeks 2026.
Attiva dal 2005 come hub di produzione e progettazione artistica, Spazio5 si propone come luogo di incontro tra differenti linguaggi espressivi e collabora a livello internazionale con realtà museali e di ricerca dedicate al contemporaneo. L’associazione è inoltre ambasciata ufficiale del progetto Rebirth-Terzo Paradiso di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto.
FRAGILE è ideato e diretto da Manuel Canelles, con le coreografie di Rezart Stafa e i testi curati da Alessandra Limetti e Manuel Canelles.
Un appuntamento che mette al centro il corpo e la sua vulnerabilità per trasformarli in materia artistica, invitando il pubblico a entrare in uno spazio dove danza, musica, parola e immagini diventano un unico racconto.
Foto, Alessandra Limetti/c-Matteo Groppo