Un viaggio indietro nel tempo, alla ricerca del suono che accompagnò la Vienna musicale di fine Ottocento e che contribuì a plasmare la musica di Gustav Mahler. È questo il cuore di Toward Mahler, il doppio appuntamento di musica da camera proposto dalla Gustav Mahler Academy nell’ambito dell’ultimo atto del Bolzano Festival Bozen.
I concerti sono in programma domenica 30 agosto alle ore 18 e alle 20 a Palazzo Mercantile, con protagonisti i giovani musicisti dell’Academy affiancati dai loro docenti. Al centro del programma ci saranno i Quartetti per archi di Johannes Brahms, scelti come ideale punto di partenza per avvicinarsi al mondo musicale di Mahler.
L’originalklang project, infatti, nasce con un obiettivo ambizioso: ricostruire il più fedelmente possibile il suono ascoltato dal pubblico dell’epoca di Mahler, attraverso l’utilizzo di strumenti originali e lo studio delle prassi esecutive, delle abitudini e delle scelte stilistiche dei musicisti di allora.
La ricerca non riguarda quindi soltanto le grandi sinfonie mahleriane – quest’anno culminerà nell’esecuzione della Quarta Sinfonia, il 4 settembre alle 20 al Teatro Comunale – ma passa anche dalla musica da camera, fondamentale per comprendere il contesto nel quale quella musica è nata.
Il titolo Toward Mahler richiama proprio questo percorso. Brahms rappresenta infatti un precedente diretto di Mahler non soltanto sul piano cronologico. Molti dei musicisti che conobbero Brahms e contribuirono a diffonderne le opere furono infatti gli stessi che, negli anni successivi, entrarono in contatto con la musica di Mahler.
«Non si potrebbero immaginare pezzi più congeniali di questi per analizzare lo stile e cercare di comprendere come potessero suonare i musicisti della Vienna di fine Ottocento», spiega il curatore dell’Academy Philipp von Steinaecker.
Von Steinaecker sarà al violoncello insieme a Volker Jacobsen dell’Artemis Quartett, Stefan Arzberger del Leipziger Streichquartett e Bruno Weinmeister, affiancando gli allievi dell’Academy. Particolare attenzione sarà dedicata anche agli strumenti: gli archi saranno infatti montati con corde di budello, come avveniva all’epoca di Brahms.
I tre quartetti di Brahms furono composti e pubblicati tra il 1873 e il 1875, in una fase centrale della carriera del compositore. Sono il risultato di una profonda riflessione sulla forma del quartetto, sul modello della tradizione beethoveniana e sulla possibilità di coniugare quella struttura con il nuovo spirito romantico.
A rendere ancora più approfondita la ricerca sarà la collaborazione del musicologo Clive Brown, esperto delle prassi esecutive e del contesto musicale del periodo.
Per il pubblico bolzanino sarà dunque l’occasione di ascoltare Brahms attraverso una prospettiva particolare: non soltanto musica da concerto, ma un vero e proprio esperimento di ricostruzione sonora, affidato all’energia dei giovani musicisti della Gustav Mahler Academy e all’esperienza dei loro docenti.
I biglietti sono disponibili presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano, in piazza Verdi 40, e online su ticket.bz.it.
Foto, i giovani musicisti della Gustav Mahler Academy durante una prova del progetto Toward Mahler/© Luca Guadagnini