Il N.A.S. Carabinieri di Trento ha intensificato i controlli in materia di esercizio abusivo delle professioni sanitarie, con particolare attenzione ai centri di sbiancamento dentale presenti in provincia di Bolzano.
L’attività di sbiancamento dentale, quando riconducibile a prestazioni sanitarie, può essere effettuata esclusivamente da personale in possesso dei requisiti professionali previsti dalla normativa e regolarmente iscritto al rispettivo Ordine. In assenza delle necessarie qualifiche si configura il reato di esercizio abusivo di una professione sanitaria, previsto e punito dall’art. 348 del Codice penale.
Nelle scorse settimane, a seguito di una segnalazione dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bolzano, i militari del N.A.S. di Trento hanno individuato un centro di sbiancamento dentale che operava senza le necessarie autorizzazioni professionali.
Secondo quanto accertato, il responsabile della struttura esercitava l’attività pur non avendo conseguito né la laurea in igiene dentale né quella in odontoiatria e, di conseguenza, senza essere iscritto al relativo Ordine professionale.
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri del N.A.S. hanno proceduto al sequestro dello studio. All’interno sono state rinvenute due poltrone odontoiatriche, due lampade UV, diversi prodotti impiegati nei trattamenti, alcuni dei quali risultati scaduti, e numerosa documentazione relativa ai trattamenti effettuati.
L’attività di controllo prosegue nell’ambito delle azioni di prevenzione e contrasto all’esercizio abusivo delle professioni sanitarie, a tutela della salute dei cittadini. Affidarsi a operatori privi delle necessarie qualifiche, infatti, può esporre a rischi e provocare conseguenze anche rilevanti per la salute.