Merano guarda al 2029 e ripensa l’Orto delle erbe aromatiche: 3.530 metri quadrati tra botanica, cultura, storia e convivialità
Un angolo verde nel cuore di Merano che oggi in pochi conoscono potrebbe presto diventare una nuova porta d’accesso alla Passeggiata Tappeiner. In vista del 2029, anno del centenario del completamento della passeggiata nella sua forma attuale, l’Amministrazione comunale avvia infatti la riqualificazione dell’attuale Orto delle erbe aromatiche, a pochi passi dalla Torre della Polvere.
L’obiettivo è trasformare uno spazio oggi poco utilizzato in un luogo aperto, vivo e accessibile, capace di mettere in relazione natura, storia, cultura e tempo libero. Il nuovo nome sarà Giardino Tappeiner, in omaggio a Franz Tappeiner, medico e botanico che ebbe un ruolo decisivo nella nascita della celebre passeggiata meranese.
Il progetto, elaborato dallo studio di urbanistica e paesaggistica LIA Collective, interessa un’area di circa 3.530 metri quadrati, collocata tra la Passeggiata, il centro storico e il Museo Palais Mamming.
Oggi l’area, realizzata nel 2002 al posto di un vigneto, è in parte nascosta alla vista, frammentata da recinzioni e necessita di interventi di risanamento. Il nuovo progetto punta invece ad aprirla verso la città e verso la Passeggiata, attraverso un sistema di percorsi e terrazze accessibili.
Lo spazio sarà organizzato in tre aree complementari. Ci sarà il paesaggio culturale, con viti e alberi da frutto; un giardino roccioso che racconterà, quasi come una finestra sulla storia del territorio, i segni dell’erosione glaciale del pendio; e infine il nuovo giardino delle erbe aromatiche, direttamente collegato alla Passeggiata attraverso terrazze prive di barriere architettoniche.
Un percorso principale attraverserà le tre zone e quattro accessi potenziati renderanno il giardino un collegamento naturale tra la Passeggiata Tappeiner, il centro storico e il Museo Palais Mamming.
Il nuovo Giardino Tappeiner non sarà però soltanto uno spazio botanico. Il progetto prevede punti di sosta e incontro, un pergolato, una fontanella e aree destinate ad attività culturali all’aperto, comprese possibili mostre temporanee.
L’idea è valorizzare le piante, raccontandone la provenienza, gli utilizzi e il rapporto con il susseguirsi delle stagioni. Uno spazio pensato quindi tanto per i residenti quanto per chi visita Merano, da vivere nella quotidianità ma anche in occasione di eventi.
«Il nuovo progetto di allestimento concepisce la Passeggiata non solo come luogo di svago, ma come elemento fondamentale dell’identità urbana, che unisce natura, storia, cultura e qualità della vita», ha sottolineato la sindaca Katharina Zeller.
Il richiamo a Franz Tappeiner non è soltanto celebrativo. Salute, verde e qualità della vita erano al centro della visione del medico e botanico, e sono temi che il nuovo giardino intende riportare nel presente.
«Il Giardino Tappeiner incarna questa visione in modo particolare: è ben più di un progetto di architettura paesaggistica. Deve diventare un luogo in cui storia, botanica, cultura e convivialità si incontrano e dialogano tra loro», ha spiegato Zeller.
L’intervento si inserisce inoltre nel programma per il centenario del 2029, curato dalla storica dell’arte Anna Pixner Pertoll, che comprenderà mostre, pubblicazioni, visite guidate, installazioni informative ed eventi destinati a coinvolgere cittadini, scuole, associazioni e attività economiche.
Secondo il progetto preliminare, la riqualificazione richiederà un investimento complessivo stimato in circa 1,19 milioni di euro. La cifra comprende la sistemazione paesaggistica, i nuovi percorsi pedonali, gli impianti di irrigazione, l’arredo urbano e i sistemi informativi.
«Con la creazione del Giardino Tappeiner intendiamo restituire alla comunità uno spazio oggi poco utilizzato e trasformarlo in una nuova porta d’accesso alla passeggiata», ha evidenziato l’assessore all’ambiente Antonella Costanzo.
L’ambizione è dunque quella di trasformare un luogo oggi quasi invisibile in uno spazio riconoscibile e vissuto: un piccolo giardino nel cuore di Merano che guarda al passato, ma soprattutto prepara la Passeggiata Tappeiner al suo prossimo secolo di vita.