Volodos e Nebieridze, due pianisti da non perdere a Bolzano

Il grande interprete internazionale e il giovane talento georgiano protagonisti del Busoni Piano Festival il 20 e 21 agosto

Due pianisti, due generazioni, due appuntamenti da segnare in agenda. Il Busoni Piano Festival porta a Bolzano Arcadi Volodos e Sandro Nebieridze, due interpreti molto diversi per età e percorso, ma accomunati da un talento capace di conquistare il pubblico.

Il primo appuntamento è con Arcadi Volodos, tra i più grandi pianisti viventi, protagonista del recital del 20 agosto alle ore 20 all’Auditorium di Bolzano. Il giorno successivo, 21 agosto alle 12.30, sarà invece la volta del giovane georgiano Sandro Nebieridze, vincitore del Premio Junior Jury e del Secondo premio all’ultima edizione del Concorso Busoni.

La serata del 20 agosto è uno degli eventi di punta del festival. Volodos, definito da The Independent un «incomparabile poeta della tastiera», ha collaborato con direttori come Lorin Maazel, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Seiji Ozawa e Riccardo Chailly e si è esibito con alcune delle più importanti orchestre del mondo.

Per il suo recital bolzanino ha scelto un programma di grande respiro, a partire dalla Sonata in sol maggiore D. 894 op. 78 di Franz Schubert, capolavoro dalla scrittura intima e ricca di sfumature.

A seguire alcune Mazurche e un Preludio di Chopin, prima della sua celebre Sonata n. 2, pagina inquieta e ancora sorprendente, con la celeberrima Marcia funebre al centro di una struttura che all’epoca suscitò reazioni contrastanti.

Il giorno dopo il testimone passa a Sandro Nebieridze, pianista e compositore di Tbilisi che nell’ultima edizione del Concorso Busoni ha conquistato pubblico e giuria.

Il suo virtuosismo e il suo estro gli sono valsi il Premio Junior Jury e il Secondo premio della competizione, grazie anche alla brillante esecuzione della Rapsodia su un tema di Paganini op. 43 di Rachmaninoff con l’Orchestra Haydn.

Nel lunch concert del 21 agosto Nebieridze renderà omaggio a Busoni con la trascrizione del Choralvorspiel n. 3 di Bach. In programma anche le Variazioni su un tema di Corelli op. 42 di Rachmaninoff, Esquisses dello stesso Nebieridze e le Variazioni su un tema di Chopin di Federico Mompou.

Volodos e Nebieridze rappresentano così due volti della grande tradizione pianistica: la maturità di un artista internazionale e l’energia di un talento emergente. Due concerti diversi, ma entrambi da mettere in agenda.

Foto, Arcadi Volodos al pianoforte/© Marco Borggreve

Sandro Nebieridze/© Lucia Rose Buffa