Via libera allo screening provinciale, il 23 settembre il progetto arriva in Consiglio comunale. Intanto si lavora anche sul terzo lotto e sugli interventi nei canali
Un altro passo avanti per la messa in sicurezza della falda di Sinigo. I progetti relativi ai primi due lotti degli interventi, già consegnati al Comune di Merano, hanno superato positivamente lo screening di impatto ambientale effettuato dagli uffici provinciali competenti. I due progetti sono quindi stati esclusi dalla procedura vera e propria di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Si tratta di un passaggio importante per un’opera attesa da anni nel quartiere di Sinigo e che procede, secondo l’Amministrazione comunale, nel rispetto del cronoprogramma previsto. Il percorso prosegue anche sul fronte del terzo lotto, la cui consegna è prevista ad agosto e che sarà dedicato in particolare alle criticità dell’area Fermi.
Il progetto non è soggetto a screening e seguirà quindi il successivo iter autorizzativo cumulativo, nel quale saranno raccolti i diversi pareri tecnici e le autorizzazioni necessarie da parte degli enti coinvolti. L’eventuale esclusione anche del terzo lotto dalla procedura VIA permetterebbe di accorciare ulteriormente i tempi amministrativi e avvicinare le successive fasi di progettazione e realizzazione delle opere. Nel frattempo, sul territorio qualcosa si è già mosso. L’Azienda Servizi Municipalizzati ha concluso l’intervento di connessione in via XXIV Maggio, resosi necessario dopo le criticità emerse dalle videoispezioni effettuate lo scorso febbraio.
È invece in corso l’affidamento per la pulizia dello scatolare sotto il Parco Fermi, mentre procede la progettazione per il ripristino del vecchio allacciante Montefranco. Parallelamente, il Comune sta dialogando con i proprietari dei terreni interessati dai futuri lavori e sono in corso confronti per garantire la pulizia costante di alcuni tratti dei canali.
«L’esito positivo delle verifiche ambientali sui primi due lotti rappresenta un risultato significativo e conferma la qualità del lavoro svolto dai tecnici incaricati», sottolinea il vicesindaco Nerio Zaccaria. L’obiettivo, spiega, è arrivare alle soluzioni necessarie «nel pieno rispetto delle procedure e delle normative vigenti», affrontando una problematica che da anni interessa il quartiere.
Il prossimo appuntamento è già fissato: mercoledì 23 settembre il Piano di fattibilità tecnico-economica (PFTE) sarà presentato nel dettaglio al Consiglio comunale di Merano. I tecnici incaricati illustreranno le soluzioni progettuali individuate, i tempi previsti e il quadro economico dell’intervento, dopo la presentazione già effettuata alla cittadinanza di Sinigo.
Per il consigliere comunale Tommaso Cortellessa, incaricato dalla Giunta di coordinare il progetto e seguirne l’iter amministrativo, si tratta di «una tappa fondamentale» nel percorso di condivisione e trasparenza avviato dall’Amministrazione.
Il messaggio che arriva dal Comune è dunque chiaro: la partita della falda di Sinigo entra in una fase sempre più concreta. I primi due lotti hanno superato un passaggio amministrativo importante, il terzo è in arrivo e sul territorio sono già partiti alcuni interventi preparatori. Ora l’obiettivo è trasformare il lavoro progettuale in opere capaci di risolvere in modo strutturale una criticità che il quartiere attende di vedere finalmente affrontata.
Foto, da sinistra l’ingegner Corrado Lucarelli (Studio Patscheider & Partner), il vicesindaco Nerio Zaccaria e il consigliere comunale Tommaso Cortellessa