Mal d’orecchi e piccole ferite: a Bolzano 50 pazienti al giorno nel nuovo ambulatorio

Da fine maggio, alla Casa della Comunità Loew-Cadonna di Bolzano, l’Ambulatorio per le piccole urgenze (APU) offre un nuovo punto di riferimento per chi necessita di assistenza tempestiva per disturbi acuti non gravi. Nei mesi di giugno e luglio sono stati assistiti in media circa 50 pazienti al giorno.

Un servizio che sembra già produrre effetti anche sul Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bolzano: rispetto agli stessi mesi del 2025, gli accessi sono diminuiti mediamente del 5%, pari a circa 440 pazienti in meno al mese.

L’APU è pensato per problemi che richiedono una valutazione o un trattamento rapido, ma che non rappresentano un’emergenza potenzialmente letale. Un modo per indirizzare ogni paziente verso il servizio più adeguato e, allo stesso tempo, lasciare al Pronto Soccorso più spazio per i casi complessi e urgenti.

«I primi numeri mostrano che siamo sulla strada giusta», sottolinea l’assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner, ricordando comunque il ruolo centrale del medico di medicina generale.

L’APU è parte della rete delle Case della Comunità, che integrano servizi sanitari e sociali e rafforzano l’assistenza sul territorio. Attualmente sono attive sette strutture. Gli Hub di Bolzano Loew-Cadonna e Bressanone sono aperti 24 ore su 24, sette giorni su sette, mentre gli Spoke di San Candido, Chiusa, Malles, Naturno e Laives sono operativi dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20.

La Provincia prevede di arrivare a dodici Case della Comunità entro il 2028, con nuovi Hub a Brunico, Merano, Bolzano ed Egna e un ulteriore Spoke a Vipiteno previsto nei primi mesi del 2027.

Foto, Hubert Messner/cUSP/Fabio Brucculeri