Trenta ragazzi del “Kindersommer” hanno visitato la gazzella dei Carabinieri e la Ducati dei motociclisti. Un pomeriggio tra curiosità, domande e cultura della legalità.
La cultura della legalità non va in vacanza. A Marlengo, nei giorni scorsi, una trentina di bambini tra i 10 e gli 11 anni, partecipanti al centro estivo “Kindersommer Marling”, hanno incontrato i Carabinieri in un pomeriggio all’insegna della curiosità e della scoperta.
L’iniziativa si è svolta nell’area del parco giochi accanto alla Vereinhaus ed è stata organizzata su richiesta dello Jugenddienst Meran. A incontrare i ragazzi sono stati i Carabinieri della Stazione di Cermes, affiancati dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Merano.
Al centro dell’appuntamento, la “Cultura della legalità”, il progetto con cui l’Arma dei Carabinieri promuove sul territorio nazionale il dialogo con le nuove generazioni. Un’attività che non si ferma con la chiusura delle scuole, ma prosegue anche durante l’estate per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
I militari hanno raccontato ai giovani partecipanti quali sono i compiti quotidiani dei Carabinieri, mostrando anche l’equipaggiamento utilizzato durante i servizi di controllo del territorio.
Ma il momento più atteso è stato senza dubbio quello dedicato ai mezzi operativi. I ragazzi hanno potuto vedere da vicino la Alfa Romeo Tonale impiegata per il pronto intervento e la Ducati Multistrada 1260 in dotazione alla Squadra Motociclisti.
Tra entusiasmo e domande, i giovani hanno avuto anche la possibilità di salire a bordo dei mezzi, osservandoli da vicino e scoprendo alcuni aspetti della vita quotidiana dei militari.
Un incontro concreto e informale, pensato per avvicinare i più giovani all’Arma e far conoscere loro, attraverso un’esperienza diretta, il lavoro svolto ogni giorno per la sicurezza della comunità.
L’incontro di Marlengo fa parte delle attività di prossimità che i Carabinieri della Compagnia di Merano continueranno a organizzare nei prossimi mesi.
L’obiettivo è portare la cultura della legalità sempre più vicino ai ragazzi, creando occasioni di confronto con le nuove generazioni e consolidando il rapporto tra l’Arma, le scuole di ogni ordine e grado, le diverse realtà linguistiche del territorio e quelli che saranno i cittadini di domani. Perché, anche d’estate, la legalità non va in vacanza.