Camion senza parcheggi: FITA CNA chiede una svolta

La presenza sempre più frequente di autotreni in sosta nelle piazzole autostradali torna al centro del dibattito. FITA CNA Trentino Alto Adige lancia l’allarme e chiede interventi concreti per realizzare aree di parcheggio adeguate, sottolineando come il fenomeno rappresenti un problema di sicurezza e di gestione del traffico.

L’associazione, che rappresenta principalmente piccole e medie imprese dell’autotrasporto, richiama anche le recenti dichiarazioni dell’assessore provinciale Christian Bianchi e precisa che la maggior parte dei mezzi coinvolti non appartiene al territorio, ma è in transito lungo l’Autostrada del Brennero.

Secondo FITA CNA, molti autisti, dovendo rispettare i tempi di guida e le pause obbligatorie previsti dalla normativa, scelgono di non uscire dall’autostrada per cercare un parcheggio, fermandosi invece nelle piazzole, dove la sosta non è consentita.

Alla base del problema vi sarebbe la cronica carenza di aree di sosta dedicate agli autotreni. Una criticità che l’associazione afferma di aver più volte segnalato alle istituzioni, senza che finora siano state individuate soluzioni efficaci.

La mancanza di spazi adeguati riguarda anche le aziende locali. In molti casi, infatti, i mezzi pesanti vengono parcheggiati lungo le strade delle zone industriali o nelle aree periferiche, con conseguenti disagi e ricadute sulla sicurezza.

«I camion che sostano nelle piazzole autostradali sono per lo più mezzi in transito che non trovano alternative adeguate. Senza aree di sosta sufficienti e attrezzate il problema è destinato a ripetersi», afferma il presidente di FITA CNA Trentino Alto Adige, Mirko Siviero.

L’associazione rinnova quindi l’appello alla politica affinché vengano individuate in tempi rapidi soluzioni strutturali, ritenute indispensabili sia per migliorare la sicurezza stradale sia per sostenere il settore dell’autotrasporto.

Foto, Mirko Siviero, presidente di FITA CNA Alto Adige Südtirol