Il futuro dei trasporti lungo l’asse del Brennero torna al centro del dibattito. Dopo il parere dell’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha indicato come incompatibili con la libera circolazione delle merci alcuni divieti imposti dal Tirolo ai mezzi pesanti, si apre ora la discussione su una possibile alternativa: un sistema a slot, ovvero una gestione del traffico basata su fasce orarie prenotabili.
Una soluzione che però non convince le Camere di commercio di Trento e Bolzano, che lanciano un allarme sui possibili effetti negativi per imprese e trasporti. Secondo gli enti camerali, un sistema di prenotazione lungo l’asse Rosenheim-Trento rischierebbe di trasformarsi in un meccanismo complesso, poco flessibile e penalizzante soprattutto per le piccole aziende.
«Un sistema a slot limiterebbe fortemente la flessibilità del trasporto pesante e comporterebbe un aumento degli oneri burocratici e dei costi», sottolineano i presidenti delle due Camere di commercio, Andrea De Zordo e Michl Ebner. Il nodo principale sarebbe proprio la gestione delle prenotazioni: stabilire criteri davvero equi per assegnare gli slot sarebbe, secondo loro, difficilmente realizzabile.
A rischio, in particolare, sarebbero le imprese meno strutturate, che potrebbero non avere risorse sufficienti per gestire tempestivamente un sistema di prenotazione. Al contrario, le aziende più grandi potrebbero partire avvantaggiate grazie a maggiori capacità organizzative e personale dedicato. Non viene escluso nemmeno il rischio di un mercato parallelo, con slot prenotati e successivamente rivenduti.
Un altro problema riguarda l’imprevedibilità del trasporto su gomma. Incidenti, traffico intenso o condizioni meteorologiche possono causare ritardi difficili da evitare. Se un camion dovesse perdere la fascia oraria assegnata, si aprirebbe il problema della gestione dei mezzi in attesa del turno successivo, con il rischio di creare nuove congestioni lungo il corridoio del Brennero.
«Nel trasporto merci su strada i ritardi fanno parte della realtà quotidiana. Penalizzare un operatore per cause indipendenti dalla sua volontà non sarebbe né equo né funzionale», evidenziano Alberto Olivo e Alfred Aberer, segretari generali delle Camere di commercio di Trento e Bolzano.
Per gli enti camerali, la priorità resta quella di trovare soluzioni che garantiscano efficienza e competitività senza introdurre nuovi ostacoli alla circolazione delle merci. Il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia resta un obiettivo strategico, ma oggi è ancora limitato dalla mancanza di capacità ferroviaria, vincoli tecnici e difficoltà operative.
In vista dell’apertura della Galleria di Base del Brennero, prevista per il 2032, la richiesta è quindi quella di migliorare le condizioni infrastrutturali e organizzative, evitando soluzioni che rischino di complicare ulteriormente il passaggio di persone e merci tra Italia e Austria.