Le contestate sanzioni economiche per i genitori che non si presentano ai colloqui con gli insegnanti sono destinate a sparire. La norma, introdotta durante l’iter della legge omnibus sulla scuola con un emendamento del capogruppo SVP Harald Stauder, sarà ritirata per evitare una possibile impugnazione.
Una decisione accolta con favore dalle opposizioni, che fin dall’inizio avevano contestato il provvedimento. I Verdi parlano di una «necessaria correzione di un errore politico» e ribadiscono che la fiducia tra scuola e famiglie non può essere costruita attraverso le sanzioni.
«Nelle situazioni in cui i figli vengono trascurati devono intervenire i servizi sociali, che dispongono degli strumenti e delle competenze necessarie. Le multe finiscono invece per colpire soprattutto i bambini e non risolvono i problemi sociali», afferma il consigliere provinciale Zeno Oberkofler.
Secondo i Verdi, già durante il dibattito sulla legge erano emersi numerosi dubbi sulla legittimità e sull’applicabilità della misura, senza che fossero chiariti aspetti fondamentali come chi avrebbe dovuto irrogare le sanzioni, in quali casi e secondo quali criteri.
Anche il Team K rivendica di essersi opposto fin dall’inizio alla norma e punta il dito contro l’assessore Marco Galateo. Il movimento contesta infatti le recenti dichiarazioni dell’esponente di Fratelli d’Italia, secondo cui le sanzioni sarebbero state introdotte solo in aula e non avrebbero avuto il suo sostegno.
Una ricostruzione che, secondo il consigliere Alex Ploner, non corrisponde ai fatti. La disposizione era già presente nel testo esaminato dalla commissione legislativa, dove un emendamento soppressivo del Team K era stato respinto dalla maggioranza. Successivamente, anche in Consiglio provinciale, la richiesta di eliminare la norma era stata bocciata e Galateo aveva votato a favore della legge contenente le sanzioni.
«È giusto correggere una scelta politica quando si riconosce che è sbagliata. Diventa però scorretto cercare di riscrivere quanto accaduto per sottrarsi alle proprie responsabilità. I fatti sono documentati», afferma Ploner.
Per il Team K il ritiro della norma conferma la fondatezza delle critiche espresse durante l’esame della legge. Le famiglie che incontrano difficoltà nel rapporto con la scuola, sostiene il movimento, hanno bisogno di sostegno educativo e sociale, non di sanzioni amministrative.
Sulla stessa linea anche i Verdi, che chiedono di rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglie e servizi sociali, abbandonando misure ritenute esclusivamente simboliche. L’eliminazione delle multe da 50 a 150 euro rappresenta, secondo le opposizioni, un passo nella giusta direzione.
Foto, Alex Ploner