Il Tribunale riparte dopo il crollo: uffici in via Alto Adige, da lunedì torna il personale

Dopo il crollo che ha reso inagibile il Palazzo di Giustizia di piazza Tribunale, la macchina giudiziaria di Bolzano è pronta a ripartire. La Regione ha individuato in tempi rapidi una soluzione temporanea che consentirà di garantire la continuità delle attività giudiziarie, con il rientro in servizio del personale già da lunedì.

La nuova sede operativa sarà quella di via Alto Adige, dove verranno trasferiti gli uffici del Tribunale insieme a cinque aule destinate alle udienze, comprese quelle della Corte d’Assise e dei Giudici popolari. La Procura della Repubblica sarà invece ospitata nei locali all’angolo tra via Renon e via Raiffeisen, a circa 500 metri di distanza, mantenendo così la funzionalità del sistema giudiziario in un’area centrale della città.

Il Palazzo di Giustizia resta nel frattempo completamente interdetto: il divieto di accesso rimane in vigore ed è presidiato dalle forze dell’ordine, mentre proseguono gli accertamenti tecnici sulle cause del cedimento e sulle condizioni dell’edificio.

“Siamo riusciti ad arrivare a un punto di svolta in tempi brevissimi e a farci trovare già pronti per ripartire da lunedì grazie allo sforzo congiunto e straordinario di tutti gli attori in campo”, ha dichiarato il presidente della Regione, Arno Kompatscher, ringraziando dirigenti, collaboratori regionali, magistratura e istituzioni coinvolte per la collaborazione dimostrata nella gestione dell’emergenza.

Da lunedì il personale non in ferie riprenderà gradualmente l’attività alternando la presenza nelle sedi provvisorie allo smart working e al co-working da remoto. Parallelamente è in corso l’installazione delle dotazioni informatiche necessarie per consentire la piena operatività degli uffici e il recupero delle pratiche sospese.

Sono già nuovamente disponibili alcuni servizi essenziali, tra cui il Casellario giudiziale e gli sportelli dedicati alle dichiarazioni di appartenenza linguistica, mentre l’obiettivo fissato dalla Regione è quello di ripristinare entro il 30 settembre 2026 la piena funzionalità dell’intero sistema giudiziario.

La rapida riorganizzazione rappresenta una risposta concreta a una situazione eccezionale, con l’obiettivo di limitare al massimo i disagi per cittadini, avvocati e operatori della giustizia, garantendo la continuità di un servizio essenziale nonostante l’emergenza.