Verdi: più fondi a cinema e musica per far crescere l’Alto Adige

Investire nella cultura significa investire nelle persone, nell’occupazione e nello sviluppo economico del territorio. Con questo obiettivo il Gruppo Verde in Consiglio provinciale ha presentato due ordini del giorno alla legge di bilancio per rafforzare il sostegno ai settori del cinema e della musica in Alto Adige.

La prima proposta punta ad adeguare il fondo destinato alle produzioni cinematografiche e televisive, ritenuto non più sufficiente a fronte dell’aumento dei costi registrato negli ultimi anni. Secondo i Verdi, un sostegno più consistente consentirebbe di mantenere l’Alto Adige competitivo e attrattivo per le produzioni audiovisive, con ricadute positive sull’economia locale e sull’occupazione.

Il secondo ordine del giorno riguarda invece l’IDM Music Fund. L’obiettivo è ampliare gli strumenti di sostegno introducendo contributi per le tournée e i progetti di internazionalizzazione, così da permettere alle musiciste e ai musicisti altoatesini di promuovere la propria attività anche oltre i confini provinciali e nazionali.

«La musica altoatesina è vivace, innovativa e capace di farsi conoscere ben oltre i confini provinciali. Dobbiamo dare alle nostre artiste e ai nostri artisti gli strumenti per portare la loro musica in Europa e nel mondo, rafforzando il nostro territorio come luogo di creatività», afferma il consigliere provinciale Zeno Oberkofler.

Per la consigliera Brigitte Foppa, anche il comparto cinematografico rappresenta un investimento strategico: «Il cinema è cultura, lavoro e sviluppo economico. Se vogliamo che l’Alto Adige rimanga un territorio attrattivo per chi produce film, dobbiamo adeguare il fondo per il sostegno al settore all’aumento dei costi degli ultimi anni».

I consiglieri provinciali Brigitte Foppa, Zeno Oberkofler e Madeleine Rohrer sottolineano infine come sostenere il settore culturale significhi creare nuove opportunità professionali e generare valore per l’intera comunità. Per il Gruppo Verde, investire nella cultura equivale a investire nell’innovazione sociale e nel futuro dell’Alto Adige.

Foto, Zeno Oberkofler