Carabinieri, pensioni e affitti: Kompatscher a Roma porta il “dossier Alto Adige”

Sicurezza, sostegno ai cittadini più fragili e politiche per la casa: il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha portato a Roma un pacchetto di temi strategici per il territorio altoatesino. L’incontro del 16 luglio con il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e con il ragioniere generale dello Stato Daria Perrotta è servito a fare il punto su una serie di questioni aperte nei rapporti tra Provincia e Stato.

Al centro del confronto la possibile intesa per la ristrutturazione e la realizzazione di nuove sedi delle stazioni dei Carabinieri in Alto Adige. Una richiesta nata dai Comuni e dai cittadini, che chiedono di mantenere una presenza capillare delle forze dell’ordine sul territorio.

«Le stazioni dei Carabinieri rappresentano un presidio fondamentale di sicurezza», ha spiegato Kompatscher, sottolineando però che molti edifici necessitano di interventi di ristrutturazione e che in diversi casi gli immobili oggi utilizzati sono in affitto e potrebbero non essere più disponibili. La Provincia sarebbe pronta a investire, ma serve un accordo con lo Stato che garantisca il rimborso delle somme anticipate dall’amministrazione provinciale.

Durante l’incontro si è affrontata anche la questione del sostegno economico agli over 65 con pensioni basse che percepiscono già l’assegno sociale. Kompatscher ha contestato il blocco dell’erogazione del contributo provinciale, definendolo penalizzante per una fascia di popolazione particolarmente vulnerabile. L’obiettivo della Provincia è garantire anche a questi cittadini l’integrazione prevista per sostenere il potere d’acquisto.

Sul tavolo anche altri temi legati ai rapporti istituzionali tra Bolzano e Roma: dalla collaborazione con le autorità statali all’utilizzo della lingua tedesca negli atti amministrativi, fino alla possibilità di destinare nuovo personale provinciale alla Questura attraverso un accordo con lo Stato.

Infine, Kompatscher ha chiesto un intervento del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPES) per favorire l’applicazione della cedolare secca al 10 per cento per i proprietari che scelgono di affittare immobili nei Comuni ad alta densità abitativa. Una misura collegata alla strategia provinciale per aumentare l’offerta abitativa e contrastare il fenomeno degli alloggi sfitti.

Dalla sicurezza alla casa, il confronto romano conferma la volontà della Provincia di rafforzare il dialogo con lo Stato per affrontare alcune delle principali sfide dell’Alto Adige.

Foto, l’incontro tra il ministro Giorgetti (a sinistra) e il presidente Kompatscher si è tenuto nella sede di via XX Settembre del MEF/c-Ministero dell’Economia e delle Finanze