Meranojazz spegne 30 candeline con il ritmo dei grandi

Da Miles e Coltrane a Franco D’Andrea: Merano celebra un anniversario tra stelle del jazz e nuove generazioni

Trent’anni di musica, ricerca e contaminazioni culturali. Meranojazz torna protagonista dell’estate meranese con un’edizione speciale che celebra tre importanti anniversari: il trentennale del festival, i 25 anni dell’Accademia jazz e gli 85 anni di Franco D’Andrea, uno dei protagonisti più autorevoli del jazz italiano e internazionale.

Presentato all’Hotel Aurora il programma della nuova edizione, il festival si prepara ad animare la città dall’11 al 19 luglio con concerti, masterclass e appuntamenti dedicati alla musica afroamericana e all’arte dell’improvvisazione. Un’edizione ancora più simbolica perché coincide con il centenario della nascita di due giganti come Miles Davis e John Coltrane, figure che hanno rivoluzionato il linguaggio del jazz e continuano a ispirare generazioni di musicisti.

«Meranojazz è molto più di un festival: è uno spazio di incontro, crescita e dialogo tra culture e generazioni diverse», ha sottolineato l’assessora alla cultura del Comune di Merano Antonella Costanzo, evidenziando il ruolo della manifestazione nel rafforzare il profilo culturale internazionale della città.

Il momento centrale delle celebrazioni sarà il 18 luglio al Teatro Puccini, con un concerto speciale dedicato a Merano e a Franco D’Andrea. La serata proporrà musiche originali in prima assoluta firmate da compositori della regione, tra cui Stefano Colpi, Giulio Ferraro, Michele Giro, Andreas Marinello e Andrea Ruocco. L’appuntamento sarà preceduto dai saggi degli ensemble dell’Accademia Jazz.

Il cartellone dei concerti internazionali si concentrerà invece al Teatro KiMM di Merano/Maia Bassa dal 15 al 17 luglio. Ad aprire la rassegna sarà il giovane sassofonista americano Immanuel Wilkins, già considerato una delle voci più interessanti del jazz contemporaneo. Con il suo quartetto porterà sul palco un sound capace di unire tradizione, spiritualità e innovazione.

Il 16 luglio riflettori puntati su Franco D’Andrea, che salirà sul palco con il suo trio insieme a Roberto Gatto alla batteria ed Emanuele Evangelista al contrabbasso. Un viaggio nel repertorio di uno dei pianisti più creativi della scena europea, tra classici del jazz e composizioni originali.

A chiudere la serie dei grandi concerti sarà, il 17 luglio, il quintetto The Remedy guidato dal chitarrista Kurt Rosenwinkel, affiancato da musicisti di primo piano come Mark Turner, Aaron Goldberg, Joe Martin e Jeff “Tain” Watts.

Fuori dal KiMM, il 19 luglio al Club Est Ovest arriverà il quartetto del batterista tedesco Michael Küttner, con Hugo Read, Frederik Köster e Matthias Akeo Nowak.

Accanto ai concerti, grande spazio sarà dedicato all’Accademia Jazz, vero cuore formativo del progetto. Musicisti internazionali terranno masterclass e laboratori rivolti a studenti di ogni livello, con corsi dedicati anche ai più giovani attraverso il programma Teens’ Corner. Tra i docenti figurano gli stessi protagonisti del festival e numerosi artisti provenienti dall’Europa e dagli Stati Uniti.

Per raccontare questo lungo viaggio musicale sarà inoltre pubblicato il volume “Summertime in Jazz – 30 Years Meranojazz”, una raccolta di testimonianze, fotografie e approfondimenti dedicata alla storia della manifestazione.

Nata come spazio di dialogo tra culture, lingue e generazioni, Meranojazz conferma così la propria identità: un festival dove la musica non è solo spettacolo, ma anche incontro, formazione e scoperta. Un compleanno speciale per una realtà che da tre decenni porta il grande jazz nel cuore di Merano.

Foto, l’assessora alla Cultura del Comune di Merano Antonella Costanzo e il direttore dell’Accademia Jazz Ewald Kontschieder alla presentazione della 30ª edizione di Meranojazz/© Meranojazz