“Il combattimento di Tancredi e Clorinda” trasforma luoghi storici in palcoscenici d’arte tra musica, teatro e danza contemporanea
Un duello senza tempo prende vita tra le mura dei castelli del territorio. L’opera di Claudio Monteverdi incontra la danza contemporanea in un progetto speciale che porta “Il combattimento di Tancredi e Clorinda” nei luoghi più suggestivi del Trentino-Alto Adige, unendo patrimonio storico, musica barocca e linguaggi performativi contemporanei.
L’appuntamento, promosso dal Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto in collaborazione con la Fondazione Haydn, anticipa il cartellone estivo Haydn’s Summer 2026 e propone una rilettura multidisciplinare e site-specific dell’opera monteverdiana. La regia è firmata da Fabio Cherstich, artist in residence della Fondazione Haydn, mentre la coreografia porta la firma di Philippe Kratz.
Il viaggio partirà lunedì 13 luglio al Castello del Buonconsiglio di Trento, proseguirà martedì 14 luglio al Castel Thun di Vigo di Ton e arriverà giovedì 16 luglio a Castel Mareccio a Bolzano, dove lo spettacolo inaugurerà la 42ª edizione del Festival Bolzano Danza.
Una cornice speciale per una storia universale: quella raccontata da Torquato Tasso e musicata da Monteverdi, dove amore e guerra si intrecciano fino a diventare simbolo del conflitto umano. La nuova versione trasforma il combattimento tra Tancredi e Clorinda in una riflessione contemporanea sul rapporto tra identità, confronto e fragilità.
“Nella mia visione de Il combattimento di Tancredi e Clorinda immagino uno spazio ristretto e circolare, dove la vicinanza e la somiglianza dei corpi giocano un ruolo fondamentale”, spiega il regista Fabio Cherstich. “Con Philippe Kratz esploriamo l’idea dei corpi come specchi, raccontando un’umanità che lotta contro sé stessa”.
In scena la voce del controtenore Nicolò Balducci, tra le giovani promesse più affermate della scena europea, darà vita ai personaggi dell’opera insieme ai danzatori Alessia Giacomelli e Kiran Gezels. Ad accompagnare la performance saranno il clavicembalista Francesco Luigi Trivisano e i solisti dell’Orchestra Haydn, con Stefano Ferrario al violino e Luca Pasqual al violoncello.
Il progetto non sarà soltanto spettacolo, ma anche occasione per riscoprire i luoghi che lo ospitano. A Trento e a Castel Thun il pubblico potrà infatti partecipare, prima della rappresentazione, a visite guidate ai castelli. Ogni serata prevede inoltre l’anteprima con la MicroDanza “Eppur si muove” di Francesca Lattuada, interpretata da Vittoria Franchina.
A Bolzano, invece, l’appuntamento sarà arricchito dalle performance di MicroDanze “Terra Piccola” di Antonella Bertoni, “Eppur si muove” di Francesca Lattuada e “Soft P.” di Diego Tortelli, prima dello spettacolo principale.
Con questa produzione la Fondazione Haydn inaugura idealmente un’estate di incontri tra arte e territorio: un percorso dove castelli, musica antica e creatività contemporanea diventano protagonisti di un racconto unico.
Una sfida tra Tancredi e Clorinda, dunque, ma anche un viaggio dentro le emozioni umane. Perché, dopo oltre quattro secoli, la musica di Monteverdi continua ancora a parlare al presente.
Foto, una scena da “Il combattimento di Tancredi e Clorinda”. (Foto: Paolo Porto)