Kompatscher celebra il bilancio record: oltre un miliardo di investimenti, ma l’opposizione chiede conto delle priorità

Un miliardo di euro per investimenti, una Provincia che si avvia a diventare quasi priva di debiti e una lunga lista di interventi in tutti i principali settori: dalla sanità alla mobilità, dalla scuola all’edilizia abitativa. È questa l’immagine che il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha voluto consegnare alla Commissione legislativa del Consiglio provinciale presentando i disegni di legge sul rendiconto e sull’assestamento del bilancio di previsione 2026.

Il governatore ha rivendicato la solidità dei conti pubblici, attribuendola sia alla buona tenuta dell’economia altoatesina sia agli accordi finanziari con lo Stato, dal Patto di garanzia del 2014 fino alle più recenti intese con il Governo e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Una disponibilità finanziaria che permette di mettere in campo circa 1,029 miliardi di euro tra nuovi investimenti e misure per cittadini ed enti locali.

Il provvedimento simbolo è l’estinzione anticipata di prestiti per 411 milioni di euro, scelta che consentirà di abbattere ulteriormente il debito provinciale e ridurre negli anni futuri il peso degli interessi passivi. Una decisione che la giunta presenta come esempio di prudenza finanziaria, ma che inevitabilmente alimenta anche il dibattito politico: c’è chi si domanda se una parte di queste risorse avrebbe potuto essere destinata immediatamente a settori che continuano a soffrire carenze strutturali, dalla sanità al costo della casa.

L’assestamento distribuisce comunque risorse in molti comparti. Spiccano i 51 milioni per la protezione civile, i 40 milioni per il risanamento energetico degli edifici pubblici, altri 40 milioni di incentivi ambientali per fotovoltaico e pompe di calore, 35 milioni aggiuntivi per l’edilizia abitativa agevolata e 45 milioni destinati a famiglia e politiche sociali.

Importanti anche gli investimenti sulla mobilità, con fondi per piste ciclabili, l’adeguamento dei treni FLIRT ai nuovi standard europei e 30 milioni per il deposito ferroviario, oltre ai 25 milioni per il proseguimento dei lavori dell’ospedale di Bolzano.

Non manca il sostegno all’innovazione, con 22,5 milioni di euro per il NOI Techpark, mentre 20 milioni saranno destinati all’acquisto degli ex edifici SIP da mettere successivamente a disposizione dei Comuni.

L’elenco degli interventi è ampio e conferma la capacità finanziaria della Provincia autonoma di Bolzano, ma apre anche interrogativi sul piano politico. Negli ultimi anni la maggioranza ha spesso rivendicato una gestione rigorosa dei conti; tuttavia cittadini e amministratori locali continuano a confrontarsi con liste d’attesa nella sanità, difficoltà nel reperire alloggi a prezzi accessibili e un costo della vita tra i più elevati d’Italia. Temi che difficilmente potranno essere archiviati soltanto con l’annuncio di nuovi stanziamenti.

L’opposizione, con ogni probabilità, concentrerà il confronto proprio sulle priorità della manovra: se da un lato la solidità finanziaria della Provincia rappresenta un patrimonio riconosciuto, dall’altro resta da verificare quanto rapidamente gli investimenti annunciati riusciranno a tradursi in servizi concreti per famiglie, imprese e giovani.

Per Kompatscher l’assestamento rappresenta la conferma di una Provincia capace di programmare il futuro senza compromettere l’equilibrio dei conti. Per i suoi critici, invece, il vero banco di prova sarà la capacità di trasformare le ingenti disponibilità economiche in risposte tangibili ai problemi che i cittadini continuano a vivere ogni giorno.

Foto, Arno Kompatscher/c-USP/Fabio Brucculeri