Scuola e Centri giovani insieme: in Alto Adige cresce la rete dei Poli Educativi Territoriali

Da Bolzano a Merano, passando per Bressanone e numerose altre località della provincia, i Poli Educativi Territoriali chiudono l’anno scolastico 2025/26 con una serie di eventi diffusi che mettono al centro il protagonismo giovanile e la collaborazione tra scuola, territorio e realtà culturali.

Un modello che si conferma sempre più solido e capace di generare opportunità concrete per ragazze e ragazzi, come sottolinea il vicepresidente e assessore provinciale alla Cultura italiana e alle Politiche giovanili Marco Galateo. «Quando scuola, Centri giovani e realtà culturali collaborano si creano spazi reali di crescita, espressione e partecipazione. La rete educativa consente di valorizzare talenti e competenze che altrimenti rischierebbero di restare inespressi», afferma.

Nel corso dell’anno i PET hanno dato vita a numerosi progetti sul territorio, trasformando la chiusura dell’anno scolastico in un momento di restituzione pubblica e condivisione dei percorsi svolti.

A Merano, gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Luigi Negrelli” insieme al Centro giovani Cilla hanno presentato un laboratorio dedicato alla progettazione e al lancio di razzi. Un’attività che ha permesso di unire scienza, creatività e lavoro di squadra, sviluppando competenze tecniche e relazionali. Sempre in città, il Centro giovani Villa delle Rose e la scuola “Anna Frank” hanno portato a termine un percorso teatrale ispirato al romanzo I ragazzi della via Pál, di Ferenc Molnár.

A Bressanone si è consolidata la collaborazione tra il Centro giovani Connection, l’associazione La Strada – Der Weg e diverse istituzioni scolastiche del territorio, tra cui gli istituti “Manzoni”, “Falcone e Borsellino” e la scuola professionale “Mattei”. Il progetto ha accompagnato studenti e studentesse in attività di orientamento, partecipazione e sviluppo delle competenze trasversali.

A Bolzano il PET del quartiere Don Bosco ha chiuso il primo anno di sperimentazione con un evento pubblico inserito nella Settimana dell’Intercultura. Al centro dell’iniziativa lo spazio Terraferma, che insieme alle scuole Don Bosco e Ada Negri e all’associazione Centro SYN sta contribuendo alla costruzione di un ecosistema educativo integrato tra scuola ed extrascuola.

A Merano, il Centro giovani Strike Up ha celebrato invece un anniversario significativo: quarant’anni di attività a sostegno delle giovani generazioni. Una realtà storica che continua a rappresentare un punto di riferimento per l’educazione e la socialità sul territorio provinciale.

I Poli Educativi Territoriali, promossi dall’Ufficio Politiche giovanili della Provincia autonoma di Bolzano nell’ambito della strategia “Trova il tuo spazio”, puntano a rafforzare il legame tra scuola e centri giovanili, ampliando le opportunità educative, culturali e partecipative per le nuove generazioni.

Gli eventi di fine anno rappresentano così la restituzione pubblica di un percorso condiviso che coinvolge studenti, insegnanti ed educatori in una rete sempre più integrata, con l’obiettivo di promuovere cittadinanza attiva, crescita personale e partecipazione consapevole.